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Museo Archeologico e della vite e del vino

Cosa vedere a Scansano, Grosseto, Toscana


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Museo Archeologico
Il museo archeologico ha come scopo quello di offrire una panoramica sulla storia della presenza umana nell'età antica nella media valle dell'Albegna. I reperti esposti sono da ricondurre principalmente all'insediamento etrusco di Ghiaccio Forte e quello romano dell'Aia Nova.

Vi sono calici, olle, ciotole e altri corredi da simposio; una ciotola del IV secolo a.C. che reca l'iscrizione «statie» sul bordo; alcuni proiettili da fionda (ghiande). I pezzi più interessanti provengono dal deposito votivo del santuario di Ghiaccio Forte (VII secolo a.C.), prima della costruzione dell'insediamento fortificato: una collezione di teste votive e soprattutto una statuetta raffigurante un vendemmiatore che impugna una roncola nella mano destra.

Il Museo descrive un'economia antica fortemente legata alla produzione e al commercio del vino e rivela che già nell'antichità nella valle dell'Albegna si era affermata una complessa filiera per lo sfruttamento vinicolo, che trova straordinaria corrispondenza con l'odierna produzione del Morellino di Scansano e delle altre pregevoli DOCG della valle. La ricerca archeologica e genetica avviata pochi anni fa lungo le sponde del fiume e dei suoi affluenti testimonia la sopravvivenza di viti apparentemente selvatiche, ma domesticate in antico, che in questo paesaggio preservato dalla rarefatta presenza umana, dal medioevo a oggi, sembra rimandare ai periodi di intensa attività vitivinicola d'età etrusca e romana.


Museo della vite e del vino
Il museo della vite e del vino è suddiviso in cinque aree: area storica (archeologia del vino); area della produzione; area del ciclo della vite e del vino; area delle tradizioni (laboratorio del gusto); area dell'informazione.

Il museo si propone di documentare ed approfondire l'evoluzione della tradizione del vino in Maremma, in particolare riferimento all'area di Scansano, noto in tutta Italia per la produzione del vino DOCG Morellino. La prima sezione si ricollega al museo archeologico illustrando le modalità di coltivazione e lavorazione dell'uva, con conseguente produzione del vino, nell'antichità sin dai tempi degli etruschi. Sono esposti poi i vecchi oggetti tradizionali, come il bastone degli asini che trasportavano i "bigonzi" d'uva dalle vigne alle cantine, e viene posta particolare attenzione anche all'aspetto estetico delle trame dei vigneti che si snodano sulle colline di Scansano. Infine, vengono illustrati e mostrati alcuni vini della bassa Maremma: Morellino, Parrina, Ansonica, Bianco di Pitigliano, Capalbio e Sovana.

All'interno del museo è stato anche allestito uno spazio per la degustazione dei vini e dei prodotti locali forniti dalle aziende dell'associazione "Strade del vino e dei sapori Colli di Maremma".

Entrambi i musei sono ospitati all'interno dell'antico Palazzo Pretorio di Scansano, in piazza del Pretorio. Risalente al XV secolo, era il palazzetto civico del comune di Scansano e mantiene ancora oggi l'aspetto originario con forme semplici e squadrate e le finestre incorniciate in pietra serena. Nel XIX secolo fu anche utilizzato come prigione e, soprattutto, come vice-sede della provincia di Grosseto, quando tutte le istituzioni si trasferivano a Scansano per l'estatatura.

  • Piazza del Pretorio, 25, Scansano (Grosseto)
  • Museo

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