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Museo di Arte Sacra e Collezione Martini

Cosa vedere a Massa Marittima, Grosseto, Toscana


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Il Museo di arte sacra di Massa Marittima è ospitata nel complesso museale di San Pietro all'Orto, congiuntamente al Centro espositivo di arte contemporanea Angiolino Martini.

La visita al museo d'arte sacra inizia dalla prima entrata della struttura in corso Diaz al numero civico 36, dove si accede ad una saletta con biglietteria e bookshop dalla quale si esce nuovamente per entrare in un cortile del convento. Dalla porta di fronte a destra si accede alla prima sala del museo, dedicata a frammenti lapidei di sculture risalenti agli anni tra il XII e il XIII secolo, come capitelli, modanature e mensole provenienti in buona parte dalla cattedrale di San Cerbone. Interessanti i dieci pannelli con bassorilievi in alabastro grigio, o più propriamente anidrite scurita, di datazione controversa, forse in origine plutei d'altare, che raffigurano diversi personaggi e situazioni di dubbia interpretazione.

La seconda sala del museo è dedicata alla scultura gotica pisana e senese degli anni tra il XIII e il XIV secolo, dove spiccano le undici statuette marmoree rappresentanti santi, apostoli e profeti, provenienti probabilmente dall'iconostasi della cattedrale di San Cerbone: otto sculture in marmo bianco sono attribuibili all'artista senese Gano di Fazio (si riconoscono tra i personaggi raffigurati san Paolo, san Giovanni Battista ed un apostolo), mentre le altre tre, in marmo bianco-grigio dipinto, a Camaino di Crescentino, padre del più celebre Tino.

La terza sala è dedicata all'arte del XIV secolo e spiccano particolarmente due opere dei fratelli Lorenzetti: una vetrata dalla sagrestia del Duomo raffigurante il Crocifisso di Pietro Lorenzetti e la grandiosa Maestà di Ambrogio Lorenzetti, la più famosa opera pittorica del museo d'arte sacra, se non dell'intera città di Massa Marittima. Proveniente dal convento di Sant'Agostino, la Maestà è un capolavoro del periodo maturo dell'artista, datata 1340 circa, ed è caratterizzata da un'unione di simbologia medievale con stili formali classici, dove al centro troneggia la Madonna col Bambino seduta sulle ali spiegate di due angeli.

La visita della quarta sala del museo inizia con un'installazione contenente un'interessante collezione di ceramiche disposte su tre palchetti: una raccolta che copre un arco di tempo che va dal XVI secolo agli inizi del XIX secolo. La grande sala, infine, è dedicata alla pittura e all'arte del Quattrocento, con qualche incursione nel XVI secolo, e contiene alcuni capolavori di grandi autori come Sano di Pietro e Stefano di Giovanni detto il Sassetta.

La visita al museo d'arte sacra si conclude nella quinta sala, composta da tre installazioni che espongono antichi arredi liturgici e paramenti sacri provenienti dalle chiese della diocesi. L'oggetto più interessante è una pianeta risalente alla fine del XV secolo. Infine sono presenti due corali miniati del XVIII secolo e una collezione composta da venti arredi sacri di vario genere, come calici, reliquiari e porta-incensi.

Dalla quinta e ultima sala del museo d'arte sacra si accede infine al Centro espositivo di arte contemporanea Angiolino Martini, interessante raccolta di pitture e grafiche del Novecento italiano, che occupa l'ultima sezione del complesso museale di San Pietro all'Orto.

Il Centro espositivo di arte contemporanea Angiolino Martini è una mostra permanente di opere pittoriche del XX secolo, all'interno del quale sono esposte circa 750 opere di numerosi artisti, tra i quali Renato Guttuso, Mino Maccari, Bruno Cassinari, Antonio Possenti, Ernesto Treccani e Lorenzo Viani.

Nella vasta raccolta della collezione Martini si segnalano dipinti e schizzi di fine Ottocento dei pittori Pietro Aldi, Paride Pascucci e Luigi Mussini e quadri di artisti post-macchiaioli a cavallo tra il XIX e il XX secolo come Giovanni Bartolena, Francesco e Luigi Gioli, Guglielmo Micheli e Angiolo Tommasi, mentre tra le numerose opere del pieno Novecento spiccano poi i lavori di Pietro Annigoni, Franz Borghese, Remo Brindisi, Xavier Bueno, Primo Conti, Emilio Greco, Moses Levy e Giulio Turcato.

Orari:
apr/ott: 10-13, 15-18.
nov/mar: 11-13, 15-17.
Lunedì chiuso.

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