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Aliano, quando un luogo incontra l'anima dello scrittore


Mercoledì 01 aprile 2020

Un paesaggio di ispirazione per uno dei personaggi più significativi e importanti del periodo fascista: Carlo Levi.

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Aliano, quando un luogo incontra l'anima dello scrittore

Nato arroccato su di una delle più belle e suggestive colline argillose della Basilicata, più precisamente tra la città di Matera e quella di Potenza, il borgo di Aliano è sicuramente tra i più affascinanti borghi italiani. Dalla sua imponente posizione domina incontrastato la Val D'Agri, e il territorio che lo caratterizza è ricco di bellezze architettoniche naturali createsi dal vento e pioggia che, con la loro azione erosiva, hanno modellato le rocce d'argilla come se fossero opere d'arte. Da tempo immemore, questo antico borgo è stato un importante punto di riferimento per gli scambi commerciali di diverse civiltà, agevolato dalla vicinanza dei fiumi Sinni e Agri: seppur si abbiano documentazioni ufficiali, risalenti all'anno 1000 circa, dell'esistenza del borgo di Aliano, si può però constatare con certezza che era un paese vivo e attivo già intorno agli anni 250 a.C.

Aliano

La sua importanza e conoscenza è stata, però, certamente incrementata, nella storia più recente, dalla presenza di uno dei più significativi e importanti personaggi del periodo fascista: lo scrittore Carlo Levi. Egli, confinato in esilio in Lucania, più precisamente ad Aliano, a causa delle sue diverse attività contro il regime fascista, utilizzerà questo periodo per scrivere diverse opere che raccontano, in maniera perfetta e dettagliata, la natura della regione che lo sta ospitando. Diversi sono i riferimenti al paese che si possono trovare all'interno delle sue opere, così precisi e pregni di significato da poter essere, tutt'oggi, ancora di riferimento, come se gli anni non fossero passati: la descrizione dei luoghi da lui raccontati è talmente corrispondente che, leggendoli, si stenta a credere che sia passato così tanto tempo. Nelle sue opere si ritrovano le sfaccettature, la descrizione dei suoi abitanti, i colori dei paesaggi e, persino, degli odori di una terra che, tutt'oggi, sa regalare ancora le stesse sensazioni. 

Carlo Levi Statua

Foto di basilicataturistica.it

Aliano viene descritto come un piccolo borgo isolato, con uno snodare di sentieri che, verosimilmente, oggi troveremmo asfaltati: continua però a essere assolutamente misterioso e intrigante agli occhi di chiunque lo visiti. Costruito nella pietra, ha un piccolo centro storico che si snoda su diverse vie, sulle quali si affacciano piccole finestre curiose, fino a giungere verso delle scalinate incastonate e austere: il paesaggio descritto da Levi sembra evocare un momento fermo nel tempo e nelle epoche, tanto da sembrare un paesaggio "lunare", come lo descrive lui. "Argilla bianca, senz'alberi e senz'erba [..] era un susseguirsi di grotte naturali, di piagge, come se la terra intera fosse morta" così Levi ne descrive parte del centro storico, ma a colpirlo non sarà solamente questo. Infatti, è il paesaggio collinare stesso a catturare, diverse volte, le sue impressioni e i suoi pensieri, "infinita distesa delle argille aride, ondulanti nel sole a perdita d'occhio, fin dove, lontanissime, parevano sciogliersi nel cielo bianco".

Senza dubbio Aliano è stata una fonte di ispirazione importante e fondamentale per Carlo Levi, determinando la creazione di opere letterarie pervenute fino ai giorni d'oggi di importanza fondamentale: per esempio, tra gli scritti più importanti troviamo, infatti, la creazione del suo capolavoro "Cristo si è fermato ad Eboli". Tutt'oggi, presso il paese di Aliano, è ancora possibile prendere parte a visite dei luoghi descritti all'interno dei suoi romanzi, specialmente le strade, gli odori, i caseggiati e le piazze da lui descritte con grande devozione e ammirazione. E sono molti anche i luoghi dedicati alla memoria dello scrittore, nei quali vengono conservati documentazioni, disegni e bozze risalenti al periodo di soggiorno dello scrittore presso Aliano: tra questi, è possibile visitare la Casa da lui abitata, aperta dopo un lungo restauro. In questa abitazione, da lui descritta come "composta di tre stanze, una in fila all'altra" - "si entrava in cucina alla seconda camera, con cinque finestrelle, che fu la mia stanza del soggiorno ed il mio studio di pittura" possiamo tutt'oggi ammirare le mura bianche da lui descritte, gli orizzonti a perdita d'occhio da lui narrati, e ritrovare diversi riferimenti impressi nella mente dei visitatori e appassionati lettori delle sue opere.

Aliano

Esistono anche altri due importanti luoghi di Aliano, da visitare, in memoria di Carlo Levi: la Pinacoteca, dove sarà possibile vedere alcuni dipinti originali dell'autore, insieme a diversi documenti e fotografie della vita dell'autore, ma anche il Parco letterario a lui intitolato e realizzato nel 1998, per onorare la sua memoria e riconoscenza d'aver reso celebre questo paese agli occhi di tutta Italia. All'interno di questo "parco" sarà possibile ammirare mostre allestite con oggetti a lui dedicati, ma anche assistere a diversi spettacoli all'aperto e visitare in prima persona il set cinematografico dove si sviluppò la realizzazione del film "Cristo di è fermato ad Eboli" dedicato alla sua opera.

Pinacoteca Carlo Levi

Aliano può ritenersi un paese ricco di cultura e di arte, patrimonio di una memoria storica e artistica, ma soprattutto importante testimone di un'epoca e di un personaggio indimenticabile che ha saputo renderlo più vivo che mai.

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