Sui muri delle case troverete murales firmati da pittori di tutta Italia. Più che un villaggio, una mostra... a cielo aperto!
 
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Alla scoperta di Apricale, il borgo più amato dagli artisti

Alla scoperta di Apricale, il borgo più amato dagli artisti

Se volete celebrare la giornata del 25 aprile in un luogo d'altri tempi, Apricale farà al caso vostro: qui vi sembrerà di tornare indietro nei secoli, all’epoca delle fiabe di principesse e principi. Apricale, infatti, è un borgo medievale tra i meglio conservati in Italia. Camminando sugli antichi ciottolati in pendenza, avrete la piacevole sensazione di perdervi in un labirinto fatto di vicoli stretti che, seguendo un percorso a spirale, vi condurranno alla sommità del villaggio. Da lì potrete godere dello splendido panorama della Val Nervia che si estende verso la Riviera Ligure di Ponente. Insomma, il borgo perfetto per chi ama fare su e giù per gli scalini in pietra, senza bisogno di essere particolarmente allenati. Vi consigliamo comunque di mettere un paio di comode scarpe da tennis!

Apricale, in provincia di Imperia, è un paesino arroccato su una collina dell’entroterra ligure occidentale e circondato dalle Alpi Marittime, dista circa 15 chilometri da Ventimiglia, 17 da Bordighera, 30 da Sanremo e poco meno di un’ora in automobile dal confine francese. Anche per la sua vicinanza alla “città dei Fiori” (dove a febbraio si tiene il noto Festival canoro) e alla Francia, ve lo consigliamo vivamente per una gita che può comprendere altre interessanti località turistiche nei dintorni.

Ciò che colpisce subito di Apricale, quando si arriva alle sue pendici percorrendo la strada provinciale, è la disposizione "a lucertola" delle case, che risalgono il colle formando delle curve sinuose. Non a caso, all’apice del borgo, sorge il Castello della Lucertola, che sembra la punta di questa coda immaginaria. Un po’ di etimologia. Il termine "Apricale" deriva dal latino "Apricus", che significa "soleggiato", “esposto al sole”. E, in effetti, la bellezza del paesaggio circostante, immerso nei silenziosi boschi di ulivi, splende di quiete.

Essendo situato nell’entroterra, a 270 metri di altitudine in una zona montana isolata e a 20 chilometri dal litorale, il mezzo più comodo per raggiungere Apricale è l’automobile. Dall’Austostrada A10 dei Fiori uscite a Ventimiglia o Bordighera, prendete la Strada Provinciale 64 fino a Isolabona, dove imboccate la Strada Provinciale 63. In pochi minuti, dopo un paio di tornanti, arriverete ai vari parcheggi che si trovano lungo la strada ai piedi del borgo.

Per chi arriva in Liguria in aereo, l’aeroporto più vicino è l’Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova, che dista da Apricale circa 2 ore e 20 minuti percorrendo l’autostrada. In treno, la stazione ferroviaria più vicina ad Apricale è quella di Ventimiglia, dove partono bus e pullman per Dolceacqua, Isolabona e Apricale. Ma, per spostarvi più agilmente tra i borghi delle Alpi Marittime, la macchina resta la soluzione migliore.

Apricale è il borgo più amati dagli artisti. Durante la vostra passeggiata nel cetro storico, infatti, vi accorgerete, oltre che della presenza massiccia di vasi di piante e fiori posti accanto alle porte delle case, anche di altrettanti murales dipinti sui muri in mattone. Apricale, infatti, è molto frequentato da pittori provenienti non solo dalla Liguria ma da ogni angolo d'Italia. Le loro firme accompagnano i loro capolavori artistici a cielo aperto, quadri esterni con soggetti umani impegnati in normali attività della vita quotidiana.

Al centro di Apricale, in Piazza Vittorio Emanuele, spiccano le chiese della Purificazione di Maria Vergine e di San Bartolomeo e il Castello della Lucertola, cuore artistico del borgo. Edificato intorno al decimo secolo, fu concepito come fortezza difensiva dai Conti di Ventimiglia. Nel 1500 venne raso al suolo dai Grimaldi di Monaco, per poi essere ricostruito nell’Ottocento a scopo militare. Oggi, al suo interno, è custodito il Museo della Storia di Apricale, che ospita diverse gallerie di artisti liguri, tra cui le illustrazioni del noto pittore genovese Emanuele Luzzati, scomparso nel 2007.

Piazza Vittorio Emanuele rappresenta l’epicentro delle attività aggregative del villaggio. Qui si organizzano tanti eventi folcloristici durante l’anno. Vi segnaliamo: La notte romantica, che si celebra in tutti i borghi d’Italia il 25 giugno; il Teatro della Tosse, spettacoli itineranti per le vie del borgo dal 5 al 15 agosto; la Sagra della Pansarola, ogni prima domenica di settembre dedicata al tipico dolce di Apricale, accompagnato dallo zabione caldo; festa patronale della Natività di Maria Vergine, 8 settembre; Festa dell’olio nuovo, per tutto il mese di novembre; Falò in piazza il 24 dicembre. Insomma, visitate Apricale in qualsiasi stagione dell'anno: l'arte accompagnerà ogni vostro singolo passo, alla scoperta di un borgo... da incorniciare!

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