Siamo ad Amendolea vecchia, frazione di Condofuri, in provincia di Reggio Calabria. Siamo in uno dei borghi abbandonati di Calabria, e uno dei diversi arroccati sulle alture aspromontane.
 
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Amendolea, tra le nuvole, in mezzo ai fichi

Tue, 04 Sep 2018
Amendolea, tra le nuvole, in mezzo ai fichi

Amendolea si trova a pochi chilometri dalla strada statale 106, una delle arterie calabresi che mette in comunicazione la parte meridionale e orientale della Calabria per poi finire in Puglia. Amendolea si raggiunge, dunque, facilmente in auto. Per chi desidera utilizzare i mezzi pubblici, però, può salire a bordo di uno dei treni regionali con fermata a Condofuri e da lì servirsi del bus di linea (ma solo nel periodo scolastico, da ultime ricerche), con fermata ad Amendolea paese, o percorrere circa due ore di cammino, e giunti in cima ai ruderi del borgo ammirare la vallata circostante.

Il panorama che mostra la natura è incantevole: il cielo azzurro ed anche grigio; il mare Jonio all'orizzonte, e la fiumara Amendolea - o  potamò èrchete an tin oscìa ce catevènni càtu ston jalò (il fiume viene dalla montagna e scende giù in marina), come canta un autore grecanico nella lingua del loco-.

La fiumara Amendolea, chiamata così secondo testimonianza di popolo per via dei molti alberii di mardorlo lungo il tragitto fluviale, disegna nella vallata omonima ampie e strette curve e larghi tratti, grigi durante la stagione secca, nei quali l'occhio registra, con fare attento e meticoloso, il lento scorrere del tempo, contestualmente al consapevole mutar delle stagioni.

Dalla vallata dell'Amendolea, ricca di sentieri e mulattiere che un tempo mettevano in comunicazione i diversi paesi della zona, a poco a poco lo sguardo si avvicina al vecchio borgo: alle torri del castello, alle mura della chiesa, alle travi in legno a vista.    A poco a poco lo sguardo si avvicina ad una scala dai gradini in cemento, segno quest'ultimo dell'ultimo periodo vissuto nel borgo, la quale conduce ad un piano superiore con il cielo a tutta vista; sotto la scala un'apertura testimonia, forse, un vecchio magazzino dove un tempo, chissà, si potevano conservare i prodotti del luogo: le mandorle, i fichi (presenti lungo il sentiero nel borgo), le olive (che nutrono i passi dei locali, dei turisti e dei viandanti), i formaggi caprini, che stagionati insaporiscono pietanze e freschi deliziano il palato. Nutrimento per il corpo e per lo spirito!

Amendolea vecchia pare dunque un dipinto; una poesia; un silenzio che fa rumore; uno sguardo che dice senza parlare; un rudere che edifica emozioni!

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