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Verucchio, tutta la suggestione dei Malatesta in questo borgo che domina la Val Marecchia

Verucchio, tutta la suggestione dei Malatesta in questo borgo che domina la Val Marecchia

E’ un borgo storico con un centro fortificato, è incastonato nella provincia di Rimini ed è conosciuto come la “culla dei Malatesta” perché proprio qui ebbe inizio la potenza dei Malatesta a opera di Giovanni della Penna dei Billi (1150-90), detto appunto “il Malatesta”. Dalla Rocca Malatestiana - una delle più grandi e ben conservate fortificazioni malatestiane – il panorama è intrigante e lo sguardo può spaziare dal mare Adriatico ai verdi contrafforti appenninici. Arroccato su uno sperone imponente, Verucchio è un susseguirsi di chiese, piazzette, antiche fonti e pievi e si presenta con il suo impianto medievale, disteso tra due colline un tempo coronate da poderose rocche: quella del Sasso, oggi Rocca Malatestiana, e quella del Passerello. Il borgo è ricco di edifici storici e al centro di piazza Malatesta prospetta il palazzo del Municipio, edificio che nel 1895 ha sostituito parte di quello più antico, purtroppo andato perduto. Sulla piazza prospettano ulteriori palazzi storici: il settecentesco palazzo Giungi-Morolli, il neoclassico palazzo Bedetti e, a breve distanza e in via dei Martiri, palazzo Pecci, in stile neoclassico, un elisir di bellezza e di preziosità storica. Interessante, oltre alla Rocca Malatestiana e agli edifici, è anche il Museo Civico Archeologico, allestito nei locali di un antico convento agostiniano: nelle sale della collezione museale sono esposti pregevoli rinvenimenti archeologici della cultura villanoviana verucchiese. Nelle vicinanze della seconda rocca di Verucchio - detta del Passerello -, invece, c’è la Porta del Passerello, dalla quale può avere inizio un ideale percorso attraverso il borgo lungo le mura di S. Giorgio. Alle pendici dello sperone di roccia su cui si erge Verucchio campeggia una pieve romanica mentre in località Villa Verucchio è da visitare il Convento Francescano: secondo la leggenda, il cenobio sorge sul luogo dove San Francesco d'Assisi avrebbe piantato un bastone attorno al quale nacquero radici e foglie di un cipresso. E il gigantesco cipresso, con tutti i suoi secoli d’età, è tutt’oggi visibile nel chiostro.

Foto principale da www.riviera.rimini.it

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