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Festa dell'Uva e Cantine Aperte a Giglio Castello


Martedì 28 novembre 2017

Da qualche anno il borgo di Giglio Castello sull'Isola del Giglio organizza la Festa dell'Uva nell'ultimo weekend di settembre. I ristoranti aprono le loro porte, sedie e tavoli si riversano sul marciapiede, e il vino Ansonaco scorre in abbondanza.

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Festa dell'Uva e Cantine Aperte a Giglio Castello

Il borgo di Giglio Castello è costruito all'interno delle mura della Rocca Aldobrandesca che è eretta e allo stesso tempo scavata nella roccia. I vicoli aggrovigliati aggirano rocce frastagliate e si tuffano sotto archi di pietra. A parte la straordinaria vista sul mare circostante (e occasionalmente dell'Isola d'Elba e della Corsica nelle giornate limpide) Giglio Castello ha una sorpresa per gli amanti dell'arte - un Cristo crocefisso in avorio attribuito al Giambologna - e per gli amanti della storia - una pistola lasciata dai pirati tunisini che attaccano nel 1799. Entrambi sono conservati nella chiesa di San Pietro.

Alla fine di settembre di ogni anno il borgo solitamente addormentato si trasforma in una sagra paesana con vino, cibo e musica per tutta la notte. Il protagonista è, senza dubbio, il vino locale, l'Ansonaco, prodotto solo nell'isola. È un vino bianco robusto, di colore quasi ambrato, con un sapore asciutto e asprigno e un'elevata gradazione. Per fortuna c'è un sacco di cibo in giro per assorbirlo!

C'è un percorso che collega le cantine, che inizia con un abbondante aperitivo presso la Pizzeria Giglio, con verdure pastellate e bruschette con il tipico patè di fegatini di pollo. Un barista qui ha dimostrato cosa vuol dire 'alzare il gomito', il suo modo di versare il vino Ansonaco da una damigiana da 5 litri appoggiandola sul suo braccio e, con una piccola mossa, versare il vino in un bicchiere tenuto davanti.

Ci sono poi diversi ristoranti che servono piatti locali, con tavoli e sedie di plastica nelle piccole piazze. Il menù cambia leggermente ogni sera ma spesso include cibi tradizionali come il baccalà e il coniglio selvatico. Sulle mura del castello viene eretto un grande barbecue con un esercito di giovani cuochi che servono diversi tipi di carne alla griglia. Infine, nella rocca del castello, c'è un paradiso per gli amanti dei dessert. Un tavolo lungo giace sotto il peso di torte, pasticcini e crostate. In particolare è possibile gustare il dolce tradizionale 'il panficato', una sorta di pagnotta con fichi e frutta secca, naturalmente da abbinare all'amaro locale chiamato Aegilium.

Una festa italiana non sarebbe completa senza musica e balli, e dopo un po' di vino Ansonaco potresti avere il corraggio di provare la tradizionale danza quadriglia gigliese.

 

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