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Sottoguda: il borgo gioiello ai piedi di sua maestà la Marmolada


Mercoledì 02 settembre 2020

E' il luogo ideale per chi vuole trascorrere un weekend nella natura, ai piedi della Marmolada e alla scoperta del curioso borgo

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Sottoguda: il borgo gioiello ai piedi di sua maestà la Marmolada

Con la fine delle vacanze estive si pensa già al prossimo week-end da trascorrere lontano dalle città e dalla stressante quotidianità: chi cerca un luogo dove ricaricare le pile immersi nella natura può scegliere Sottoguda, sita nel cuore della Val Pettorina e ai piedi del gruppo dolomitico della Marmolada.
Sottoguda sorge a un'altezza di 1250 m ed è stato dichiarato uno dei borghi più belli d'Italia, di fatto l'ultimo avamposto verso i ghiacciai della Marmolada, con solo la Malga Ciapèla a frapporsi tra i due.

Sottoguda

Cosa vedere a Sottoguda
Sottoguda è una delle frazioni di Rocca Pietore, che ha un passato da insediamento longobardo prima di passare sotto il dominio della Contea del Tirolo, di Bressanone e di Belluno fino a diventare per un periodo anche un'autonoma Magnifica Comunità della Rocca.
Il tratto caratteristico del borgo è senza dubbio l'archiettura gotica alpina dei caseggiati, spettacolari da osservare per come sono decorati, ma soprattutto la presenza dei Tabièi, ovvero fienili memoria del popolo ladino che in passato abitava queste terre. Si tratta di fienili realizzati con un ingegnoso incastro di pezzi di legno, usati anche per il ricovero degli animali e come magazzini.

Lungo la strada che da Sottoguda porta a Palue poi si possono incontrare una serie di botteghe artigianali che espongono i loro splendidi manufatti in legno e in ferro battuto: l'antica lavorazione di questi materiali è al centro della festa estiva "Na sera da zacàn", dedicata alle arti e ai mestieri di tempi ormai passati.
La pittoresca chiesa di Sottoguda è dedicata ai santi Rocco, Fabiano e Sebastiano: risale al 1486 e il suo cinquecentesco campanile domina tutto il borgo.
Altrettanto bella è la Chiesa di Rocca Pietore, nella vicina località di Capoluogo: all'interno è possibile ammirare un bellissimo esempio di Flügelaltar tipico della Baviera e del Tirolo, opera realizzata da Ruprecht Potsch nel 1517.

Sottoguda

Chiunque decida di visitare Sottoguda nel corso del periodo dell'Avvento potrà partecipare alla suggestiva festa "Nadèl Ite I Tabièi" durante la quale il borgo si veste a festa tra addobbi e luci che regalano un'atmosfera magica, mentre i fienili sono aperti al pubblico offrendo ai visitatori i cibi tipici del luogo: dai canederli alla menèstra da orz a base di stinco di maiale fino alle frittelle di mele e alle grappe aromatizzate con ginepro o pino mugo.
Dalla Malga Ciapèla si può poi raggiungere il Museo della Grande Guerra sito a ben 3000 m di altezza e costruito proprio vicino a quelle postazioni dalle quali gli austroungarici e gli italiani si davano battaglia: i percorsi multimediali e interattivi trasportano i visitatori ai tempi della Grande Guerra, facendo rivivere gli orrori di quel terribile conflitto.

Malga Ciapela

Cosa fare a Sottoguda
Il territorio di Sottoguda è paesaggisticamente spettacolare: si passa infatti dalla Val Pettorina alla vetta del Monte Penna, la cima dolomitica più alta, fino al Lago di Alleghe nelle cui acque color smeraldo si specchia la Marmolada e il Monte Civetta.
Si possono organizzare escursioni nella secolare faggeta chiamata La Faièr, che cinge Sottoguda e regala panorami mozzafiato soprattutto in autunno, quando il foliage colora il fogliame di un caldo color giallo.
In alternativa si possono raggiungere la panoramica Punta Rocca in funivia dalla Malga Ciapèla oppure la Forcella Valbona a poco più di 2000m di altezza: questo percorso è un vero tuffo nella natura tra rocce laviche, flora alpina, piante di mirtilli, ontani e abeti, con gli stambecchi che, come i camosci, fanno spesso capolino tra lo stupore dei viandanti.

A poco più di 1 km a Sottoguida c'è la meraviglia naturalistica della Gola dei Serrai: si tratta di un canyon lungo 2km, formatosi a causa di un antichissimo evento sismico e dell'opera erosiva del torrente Pettorino, il cui corso costeggia gran parte del sentiero che attraversa la gola. Attraversare questo canyon significa camminare tra pareti rocciose alte fino a 400 m, tanto che sembrano richiudersi sopra la testa degli escursionisti.
Il sentiero era utilizzato per portare le greggi di mucche e capre verso i pascoli d'altura: oggi è amato non solo dagli escursionisti ma anche dagli appassionati dell'Ice Climbing, che scalano quelle cascate che, se in estate scorrono accarezzando le alte pareti rocciose, in inverno si ghiacciano diventando simili a cattedrali di ghiaccio.

Serrai di Sottoguda

La Gola dei Serrai di Sottoguda, punteggiata qua e la da decine di ponticelli che solcano il torrente Pettorina, regala punti assai suggestivi dove soffermarsi come la Statua della Madonna dei Serrai in una nicchia rocciosa e la Chiesetta di Sant'Antonio da Padova.

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