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Palazzolo Acreide: il gioiello barocco


Domenica 09 agosto 2020

Tra i comuni più belli che punteggiano la spettacolare Val di Noto c'è Palazzolo Acreide che incanta con il suo barocco e la sua antica storia, le cui memorie sono sopravvissute nonostante il devastante terremoto avvenuto nel 1693.

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Palazzolo Acreide: il gioiello barocco

Palazzolo Acreide sorge ai piedi dei Monti Iblei, a due passi dal fiume Anapo, ad appena 44 km da Siracusa. Le origini del borgo sono molto antiche e affondano le radici nel lontano 664 a.C. quando fu fondata come prima colonia dei siracusani, sotto il nome di Akrai: il periodo di massimo sviluppo fu con Gerone II tra 275 e il 215 a.C fino a quando, con la caduta di Siracusa nel 211 a.C., la città passò sotto il dominio di Roma. Il lento declino di Akrai coincise con la devastazione portata dagli arabi nell'827 fino alla rinascita della città con i normanni, con i quali Akrai venne dotata di un castello, diventato poi Palazzo Baronale, di cui restano solo spettrali ruderi.

Il suo centro storico ha una curiosa forma triangolare e custodisce eleganti palazzi nobiliari, musei e splendide chiese tutte da scoprire. Passeggiando tra le sue vie, non si direbbe che sia una città ricostruita dopo il sisma del 1693: non stupisce infatti che Palazzolo Acreide sia stata dichiarata Patrimonio dell'UNESCO.
Il borgo siciliano ha ospitato nel corso della sua storia numerose famiglie nobiliari che hanno dimorato in edifici ancora oggi visibili in tutto il loro splendore, in particolare il bellissimo Palazzo Judica di cui colpiscono i mascheroni con i loro ghigni un po’ sinistri.

Palazzo JudicaPalazzo Judica - Foto e-borghi

Il cuore di Palazzolo Acreide è la luminosa Piazza del Popolo: qui sorgono il Palazzo Municipale classicheggiante con elementi liberty come il portale e le inferriate in ferro battuto e la chiesa di San Sebastiano. La facciata barocca del Diamanti è introdotta da una scalinata tanto imponente quanto scenografica, un must nella Val di Noto: l'interno dell'edificio è un tripudio di stucchi settecenteschi e opere d'arte come il dipinto di Santa Margherita da Cortona e una icona della Vergine scampata al terremoto del 1693.

MunicipioMunicipio - Foto e-borghi

Chiesa di San SebastianoChiesa di San Sebastiano - Foto di e-borghi

Dall'antica Akrai alla Festa di San Paolo
Palazzolo Acreide è un borgo molto vivace culturalmente e il merito va senz'altro anche al poeta Antonino Uccello, il quale trascorse proprio qui gli ultimi 8 anni della sua vita e grazie a lui fu realizza una Casa-Museo con lo scopo di valorizzare la cultura contadina della zona. Negli ambienti rustici fedelmente ricostruiti sono esposti oggetti di vita domestica, pupi siciliani, presepi e ceramiche di Caltagirone.

PupiPupi siciliani - Foto di e-borghi

Altrettanto interessante è il Museo dei Viaggiatori in Sicilia dove, attraverso documenti, diari di viaggio e cartine geografiche, si conosce questa splendida isola con gli occhi degli stessi viaggiatori.
Per conoscere e toccare con mano la storia più antica di Palazzolo Acreide, basta raggiungere la zona archeologica dell'antica Akrai, sulla cima del monte Acremonte. Il Teatro Greco è il monumento che cattura maggiormente l'attenzione, nonostante le piccole dimensioni: risale probabilmente al II a.C. ed era il cuore dell'antica città, allietandola con spettacoli suggestivi grazie a un'acustica eccezionale.

Teatro grecoTeatro Akrai - Foto e-borghi

Non lontano dal teatro si possono ammirare i resti del Tempio di Afrodite del VI a.C., di cui resta solo qualche blocco di pietra e le Latomie. Si tratta di cave di pietra usate come prigioni o tombe e due di queste celano un vero tesoro: nell'Intagliata e nell'Intagliatella si conservano infatti bassorilievi celebrativi di antichi eroi con scene di sacrifici e banchetti.
I veri gioielli del parco archeologico sono però i Santoni: si tratta di dodici grandi bassorilievi risalenti al periodo tra il IV e il III a.C e dedicati alla dea Cibele, assai venerata dagli antichi abitanti di Akrai. I visitatori possono facilmente distinguere il profilo della dea seduta su un trono, con due leoni ai piedi: si pensa che queste decorazioni fossero dipinte e impreziosite da metalli preziosi offerti dai fedeli.
Chi si trova a Palazzolo Acreide a fine giugno non potrà fare a meno di assistere alla Festa di San Paolo dichiarata Patrimonio Immateriale dell'Umanità: nei tre giorni di festa la città si anima grazie ai cortei dei Tammurinari, alla Sciuta della Vara ossia la processione del santo e alla presentazione di fanciulli nudi in cerca di protezione. In occasione della Festa di San Paolo è d'obbligo assaggiare i dolci tipici chiamati cuddurre, ovvero delle ciambelle decorate con fiocchetti rossi e serpentelli di pasta.

Basilica San PaoloBasilica di San Paolo - Foto di e-borghi

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