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Bobbio, il borgo dell’incanto


Lunedì 29 giugno 2020

Sorge in una posizione privilegiata sulla sponda sinistra del fiume Trebbia, in provincia di Piacenza. Un luogo ricco di storia che si fregia del titolo di città sin dal 1014.

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Bobbio, il borgo dell’incanto

Case in sassi e palazzi signorili, viuzze strette, un borgo cresciuto attorno al monastero dove assaporare ancora il fascino del Medioevo. E poi i panorami disegnati dalla natura e, tutto attorno, una vallata che respira il mare della vicina Liguria e regala scorci indimenticabili. Siamo a Bobbio, che sorge in una posizione privilegiata sulla sponda sinistra del fiume Trebbia, in provincia di Piacenza. Un luogo ricco di storia, della quale è stato protagonista: Bobbio sin dal 1014 si fregia del titolo di città, grazie alla bolla imperiale che emanò Federico II per divenire nell’Alto Medioevo un’importante sede della cultura religiosa, punto di riferimento in Italia anche per l’arte, la cultura e la scienza. Un tuffo nel passato più autentico: è quello che una visita al borgo promette, ma non solo. I dintorni, ricchi di natura, offrono spunti per una giornata all’aria aperta, anche per i più sportivi, e il fiume, segnato dall’insolito profilo del ponte Gobbo, d’estate si trasforma in un’oasi di relax sulle sue sponde, perfette per un bagno di sole e un ristoro nelle fresche acque fluviali.

Bobbio

Vacanze attive tra natura, storia e arte
Al di sotto del Ponte Gobbo, le acque del Trebbia scorrono placide. Un tuffo in un fiume limpido non è un’esperienza che si può provare ovunque, e come detto, d’estate è meglio non perdersela. Ma il fiume è decisamente quattro stagioni soprattutto per chi ama l’adrenalina del rafting e l’emozione della canoa. I dintorni, poi, sono una fonte inesauribile di attività ideali per praticare attività sportive a diversi livelli, perfette per emozionarsi tra le suggestioni della natura e della storia. Come sul tragitto, tra i tanti, che ripercorre tratti dell’antica strada che collegava Bobbio ai mansi dei monaci di San Colombano, sul quale si incontra anche l’antico borgo di Brugnello e la sua tipica chiesetta. Walking e trekking in val Trebbia, ma anche percorsi di mountain bike, passeggiate a cavallo e, per i più spericolati, emozioni in deltaplano. D’inverno, sul complesso sciistico del Monte Penice si può anche sciare da dicembre a marzo. E sapevate che lo scrittore Ernest Hemingway definì la Val Trebbia, e quindi anche Bobbio, “la valle più bella del mondo”?

Bobbio

L’emozione è a tavola
Poteva mancare a Bobbio l’occasione di concedersi i piaceri del palato? La premessa è che assaggiare i piatti della tradizione in questo borgo significa intraprendere un viaggio nel viaggio. Questo per la sua posizione, luogo privilegiato di incontro, sulla tavola, di tante contaminazioni: piemontese, ligure, lombarda e inevitabilmente emiliana. Oltre a quelli imperdibili della tipica cucina piacentina, ovviamente, i piatti più autentici che ancora una volta riportano al passato, come i maccheroni alla bobbiese: sono fatti ancora oggi a mano con il ferro da calza, da gustare con un ottimo sugo di stracotto. Se vi capita di fermarvi in una panetteria, poi, non dimenticate di chiedere le tipiche ciambelline salate e il tradizionale croccante nella classica forma a cestino. Se poi anche il vostro palato ama osare, abbandonatevi ai piaceri di uno dei piatti principe della tradizione gastronomica del luogo: la lumaca in umido. Siamo nei luoghi della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini, dove la buona cucina e il buon bere è prima di tutto cultura.

Ciambelline salate Bobbio

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