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Civitella Alfedena: Il Medioevo, il lupo e la lince


Lunedì 15 giugno 2020

Attivo centro turistico, Civitella Alfedena sorge nel cuore dei Monti Marsicani. Terra di lupi e linci, dall’architettura tipicamente medievale

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Civitella Alfedena: Il Medioevo, il lupo e la lince

Civitella Alfedena è terra di lupi e linci. Borgo medievale del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, sorge nel cuore di una delle zone più ricche di fauna d’Italia, a oltre mille metri di altitudine. Quando si giunge a Civitella, bandiera arancione del TCI, si viene colpiti dall’armonia che lega l’abitato, dall’architettura tipicamente medievale, con lo straordinario patrimonio ambientale in cui è immerso. Attivo centro turistico a una manciata di chilometri dagli impianti sciistici del valico di Passo Godi e di Pescasseroli, a tre chilometri dal lago di Barrea - bacino artificiale sul quale si affaccia anche il pittoresco borgo di Villetta Barrea - e a sette dalla Riserva Naturale della Camosciara, con la foresta patrimonio Unesco, Civitella è nel cuore dei Monti Marsicani, gruppo montuoso dall’aspra e articolata orografia, caratterizzato da un ambiente naturale particolarmente selvaggio ma ben preservato, dove le estese foreste di faggi sono popolate da animali selvatici tra cui il celebre orso marsicano, il camoscio d’Abruzzo e il lupo appenninico.

Atmosfere medievali
E’ lungo l’antico tratturo che collegava Pescasseroli a Candela che sorge il paese di Civitella Alfedena, dal borgo antico situato strategicamente nella zona alta dell’abitato che conserva la tipica struttura degli insediamenti medievali appenninici. Dalle case addossate le une alle altre, il nucleo antico del borgo propone stretti e tortuosi vicoli e edifici storici risalenti al ‘600 e al ‘700, una torre medievale di forma cilindrica risalente al 1400, il più antico edificio di Civitella, e la chiesa di San Nicola di Bari, monumento nazionale risalente al XVII secolo, dal nome che è segno evidente del legame con la terra di Puglia, meta dei pastori transumanti, dall’interno in stile barocco con abside e navata centrale decorati con dipinti a olio. Tra le principali emergenze architettoniche del borgo antico vi sono anche il Santuario di Santa Lucia, la Fonte, antico lavatoio pubblico, e la Saettèra, costruzione cinquecentesca sita in posizione strategica con vista sulla vallata usata a difesa del borgo contro i briganti; attraverso le sue strette feritoie si potevano infatti usare le “saette”, archi per frecce o fucili.

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