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Un giorno da artista per celebrare l'arte contemporanea - da 250 €


Giovedì 15 aprile 2021

Vivere un'esperienza unica ripercorrendo le tracce dell'arte contemporanea in Romagna all'interno di borghi ricchi di una storia tanto antica quanto intensa

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Durata: giornata intera
Periodo: da giugno a ottobre 2021
Max. persone: 8 persone
Un giorno da artista per celebrare l'arte contemporanea

A scuola da Mauro Pipani
In Emilia-Romagna non si contano quei borghi pittoreschi dove il tempo pare essersi fermato a epoche di grandi signorie come i Malatesta. Sorprende e affascina quando in questi eremi ci si ritrova davanti a opere d'arte contemporanea, in contrasto ma nello stesso tempo incastonate alla perfezione nel paesaggio circostante. Ebbene tra le splendide colline di Cesena sorge il laboratorio dell'artista Mauro Pipani, figura di spicco dell'arte contemporanea che riversa nelle sue creazioni il suo mondo interiore, fatto soprattutto di struggenti ricordi e di rappresentazioni della sua Romagna, dal mare Adriatico, alla luce chiara che inonda questo territorio, fino all'aria salmastra che sembra fuoriuscire dalle sue opere.
Le creazioni di Mauro Pipani si caratterizzano in particolare per l'uso di più materiali (dalle fibre metalliche alle resine fino ai tessuti e alle garze) abilmente stratificati dall'artista originario di Cesenatico.

In base al programma è possibile trascorrere tre ore all'interno del suo laboratorio, mettendo alla prova le proprie capacità artistiche seguendo gli insegnamenti del maestro Pipani: china, acquerelli, pittura acrilica e matita sono solo alcune delle tecniche che gli ospiti si ritroveranno a sperimentare nel suo laboratorio.
Dopo il workshop dal maestro Mauro Pipani, gli ospiti potranno degustare all'aria aperta l'ottima cucina locale, con i piatti della tradizione romagnola: non mancheranno dunque i tortelli al ragù, i cappelletti e soprattutto l'autentica piadina romagnola con tanto di prosciutto crudo e formaggio Squacquerone di Romagna Dop, il tutto innaffiato da un calice di vino rosso Sangiovese DOC o in alternativa di Albano di Romagna.

A spasso per Longiano e Cesena
Durante quest'esperienza sarà possibile anche la visita guidata al borgo medioevale di Longiano, sito sull'Appennino Cesenate con vista panoramica sulla valle de Rubicone: il fascino di questo gioiello romagnolo è stato riconosciuto e premiato da TCI con l'ambita Bandiera Arancione.
I Malatesta hanno lasciato un segno nel borgo di Longiano e la Rocca Malatestiana ne è una dimostrazione: la fortezza realizzata tra il '200 e il '300 è cinta da mura, intervallate da tre porte di accesso. Il Castello, nella cui corte si trova una Vasca Veneziana del '500, ospita opere della Fondazione Tito Balestra, tra cui grafici di Guttuso, Chagall, Goya e Matisse.

Da vedere anche il barocco Oratorio di San Giuseppe sede di un interessante Museo di Arte Sacra dove spiccano un icona quattrocentesca della Madonna delle Lacrime e il gruppo scultoreo del Cristo Morto realizzato in terracotta dal Fioravanti.
Una visita al borgo di Longiano, peraltro citata persino da Dante nella Divina Commedia, non può non comprendere una sosta al Santuario del Santissimo Crocifisso, all'interno del quale è custodito un dipinto del crocifisso del 1270 considerato miracoloso.

Tra le attrazioni di Longiano ci sono poi il Teatro Petrella, il Museo del Territorio e la Galleria delle Maschere con una trentina di sculture in bronzo simbolo della Commedia dell'Arte Italiana.
Chi vuole approfittare di questa proposta di viaggio, può scegliere le più consone aggiunte al tour, a seconda delle proprie esigenze. È possibile soggiornare per 3 giorni e 2 notti a Cesena, antica roccaforte dei Malatesta: qui è possibile trascorrere giornate di relax alla scoperta della Rocca Malatestiana, sita sul colle Garampo e cinta dal verdeggiante Parco della Rimembranza, e della Biblioteca Malatestiana dichiarata Patrimonio dell'UNESCO. Da non perdere una sosta a Piazza del Popolo, al cospetto della Rocchetta di Piazza e della spettacolare Fontana Masini risalente al '500.

Mauro Pipani e le sue opere
Mauro Pipani e le sue opere
Una giornata da artisti
Una giornata da artisti
creazione personale di una cliente
creazione personale di una cliente
opera di Mauro Pipani
opera di Mauro Pipani
materiale in laboratorio
materiale in laboratorio
laboratorio
laboratorio

Highlights

La Romagna che non ti aspetti è anche quella legata all'arte contemporanea, di cui vanta un'importante nome attivo e presente da anni nelle maggiori gallerie d'arte italiane. Mauro Pipani apre le porte in esclusiva ai clienti Waitravel, per vivere un'esperienza dentro il suo laboratorio che per l'occasione diventerà aula di ispirazione per il lavoro che svolgerete dietro la sua supervisione. Un giorno da artista in cui realizzerete un'opera tutta vostra, seguendo una delle tecniche messe in campo dal maestro. Lasciatevi ispirare dunque dal magnifico panorama che circonda l'atelier sulle colline di Cesena, a pochi passi dal caratteristico borgo di Longiano, che visiterete accompagnati da una guida romagnola doc.

Per chi lo desidera l'esperienza può essere inserita in un soggiorno di 2 notti e 3 giorni nella città di Cesena e prevede anche la possibilità di transfers privati previa richiesta.

Borghi interessati: Longiano
  • Tour organizzati
  • Esperienze
  • Itinerari
  • Con guida
  • Lusso
  • Turismo lento
  • Per persone singole
  • Per coppie
  • Per gruppi
  • Relax
  • Arte e cultura
  • Degustazioni
  • Apprendimento
  • Collina
  • Città + borghi
  • Giornata intera

Programma

Il programma di viaggio è strutturato:
- 3 ore di laboratorio presso lo studio dell'artista Mauro Pipani
- visita al borgo di Longiano con guida privata
- pranzo all'aperto con prodotti tipici della tradizione romagnola.

Prezzo/i

Prezzo a partire da € 250,00 ad adulto

Include

  • 3 ore di laboratorio presso lo studio dell'artista Mauro Pipani
  • visita al borgo di Longiano con guida privata
  • pranzo all'aperto con prodotti tipici della tradizione romagnola.
  • un gadget WaiTravel.

Non include

Quanto non espressamente indicato in "questa proposta include"

Note

Biografia
Mauro Pipani nasce a Cesenatico, sulla Riviera romagnola, nel 1953. Nonostante la sua passione per la medicina, è la stessa famiglia a instradarlo alla pratica artistica, e nel 1968 egli inizia a frequentare l’istituto statale d’arte per il mosaico di Ravenna, dove incontra i primi maestri: tra essi spicca Francesco Verlicchi. Se la prima giovinezza è caratterizzata dal clima del boom economico, l’iscrizione all’Accademia di Belle Arti di Bologna coincide, oltre che con il suo prima impatto con una realtà non provinciale, con la fase acuta dei fermenti sociali, politici e artistici che provocano un profondo rinnovamento nel quadro complessivo della cultura.

Inizia gli studi sotto la guida di Pompilio Mandelli e con Maurizio Bottarelli, e contemporaneamente si avvicina sul piano intellettuale alle avanguardie artistiche di quel periodo “rivoluzionario“, condividendole.  È tra i fondatori del collettivo di via delle Biscie, che agisce in uno spazio, Villa Enrica, affidato in gestione dal comune di Bologna, e che nel 1973 si presenta alla Libreria Feltrinelli di Bologna. Gli esponenti del gruppo, giovanissimi e socialmente impegnati, affrontano le prime e ancora acerbe sperimentazioni, ma subito si fanno notare: nello stesso anno partecipano al prestigioso Premio Suzzara e ottengono l’interessamento di Mario De Micheli, che nel 1975 presenta una mostra del collettivo alla Galleria comunale Galvani di Bologna.

Negli stessi anni è fondamentale anche la frequentazione del gruppo letterario e poetico raccolto intorno alla rivista “Sul porto”, fondata dai poeti Ferruccio Benzoni, Stefano Simoncelli e Walter Valeri. Grazie a questi legami entra in contatto con figure come il maturo Alfonso Gatto, grande trait-d’union tra cultura letteraria e arti visive, Franco Fortini, Pier Paolo Pasolini, Dario Bellezza e soprattutto Dario Fo: è di questo tempo la sua collaborazione alla Comune nella stagione concitata della Palazzina Liberty. Nei secondi anni settanta si trasferisce per brevi periodi a Roma, grazie al supporto di un mecenate, e realizza opere basate su processi fotografici traslati successivamente in pittura: le sue raffigurazioni di cimiteri d’auto abbandonate si intendono come denuncia della cultura consumistica prevalente.  Per molti anni, in seguito, affianca alla pittura la professione di interior designer e la sua attività espositiva si rarefà, per riprendere a pieno ritmo negli anni novanta quando il suo lavoro, giunto alla piena maturità, viene esposto in due personali del 1996, “Confini” alla Loggetta Lombardesca di Ravenna e “Oltremare” ai Magazzini del Sale di Cervia.

Questo momento coincide con l’inizio dell’attività di docente: nel 1998 inizia a insegnare all’Accademia di Bologna, e nello stesso anno tiene la personale “Acque di superficie” al foyer del Teatro Comunale di Cervia, con un testo di Marco Meneguzzo.  Nel 2001 è invitato da Adriano Baccilieri a “Figure del Novecento 2. Oltre l’Accademia” alla Pinacoteca Civica e all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Pipani approda in quegli anni a una pratica pittorica tecnicamente complessa e contaminata. Le Ossidiane sono operazioni di fotografia elaborata al computer con interventi pittorici, e segnano la sua maturità definitiva: vengono esposte nel 2003 a Modena e a Ravenna in due personali curate da Alberto Zanchetta.

Tuttavia è prevalente, in lui, una dimensione più apertamente lirica e memoriale, beninteso “senza scivolare in quell’eccesso sentimentale che è il rischio maggiore per chiunque decida di mettere in scena un’emozione sottile qual è quella del ricordo” (Meneguzzo), con riferimenti precisi all’universo visivo della poesia simbiotica del quale modello massimo è stato Gastone Novelli, che Renato Barilli ha indicato nel 2015 (Arborea, Villa Torlonia, San Mauro Pascoli, e Oratorio di San Rocco, Gatteo) come il precedente diretto del lavoro di Pipani, con sempre più evidenti riferimenti a una sorta di emozionata “cartografia dell’anima”.

Tra le sue principali esposizioni ricordiamo:

2001 è invitato da Adriano Baccilieri a Figure del Novecento 2. Oltre l’Accademia alla Pinacoteca Civica e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, 1998 Acque di Superficie a cura di Marco Meneguzzo, 2003 Ossidiane a cura di Alberto Zanchetta, nel 2015 Gli alberi sono Anime a cura di Annamaria Bernucci e Arborea a cura di Renato Barilli.

Partecipa nel 2016 alla Biennale Disegno di Rimini, lo stesso anno Raffaele Quattrone lo include nel progetto “New Faustian World - un libro e un film” composto da gruppo di 17 artisti internazionali. Nel 2018 è su invito alla Biennale Disegno di Rimini e in contemporanea espone nella collettiva Sironi e il Contemporaneo negli spazi dell’Augeo Artspace circuito Open Rimini. Nel 2019 pubblica la sua prima monografia “Luoghi Riflessi” a cura di Flaminio Gualdoni presentata all’interno di una personale, nella casa natale del poeta Marino Moretti a Cesenatico (FC). A Vignola espone Multiversi, a cura di Lucia Biolchini presso Wunderkammer Dislocata, è poi a Venezia, presso Beatrice Burati Anderson Art Space & Gallery con un’istallazione specific Nautilus per “New Faustian World” a cura di Raffaele Quattrone. Sempre nel 2019 è ad ArtVerona con Beatrice Burati Anderson Art Space Gallery, ad Apporti collettiva con la Galleria Primo Piano Art Gallery Rimini e con una personale Atmosferica a cura di Franco Bertoni al Museo Ugonia di Brisighella (Ra).

Nel 2020 è a Bologna con AER, un progetto installativo appositamente concepito per la tre giorni dell’Art City Bologna in occasione di Artefiera, negli spazi della Residenza Incamminati in via delle Belle Arti, in collaborazione con la Galleria Primo Piano Rimini. Durante il periodo di lockdown (marzo-maggio), è invitato a progetti espositivi online/social; HOPE! per Beatrice Burati Anderson Gallery (sul profilo Instagram della galleria), Futuro(da)remoto Biennale del Disegno (sito online). Nell’estate è a Rimini presso la Galleria Zamagni con la collettiva Solstizio d’estate.

Pubblica per la Danilo Montanari Editore Autoritratto di un luogo, un libro d'arte che racconta attraverso frammenti di vita e opere d'arte una collezione possibile fra immagine e parola, accompagnato da un saggio di Sandro Sproccati.

Prosegue l'attività espositiva con la Galleria Beatrice Burati Anderson nella versione on-line di Artverona Digital | 2020, e partecipa ad un'opera collettiva VENTI per VENTI Assembramenti Positivi, una grande installazione collettiva dove 20 artisti si sono confrontati nel formato 20x20 cm, a cura della Galleria Zamagni Rimini. Sempre on-line realizza un audio-specific per il progetto Camera D'ascolto di Dislocata - Wunderkammer a cura di Lucia Biolchini.

Pipani attualmente è docente di pittura e tecniche della pittura alla Accademia di Belle Arti di Verona, e svolge la sua attività artistica tra Oriola, piccola frazione collinare di Cesena, e Verona. 

Hanno scritto per lui:
Renato Barilli
Franco Bertoni
Flaminio Gualdoni
Marco Meneguzzo
Pier Paolo Rinaldi

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