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Neo-eremiti e castellani


Martedì 06 agosto 2019

Siamo nella striscia occidentale del Parco Regionale delle Serre calabresi, a Soreto e ad Arena: entrambe appartenenti alla provincia di Vibo Valentia. Un piccolo viaggio: in un antico convento francescano; in un piccolo borgo medioevale vibonese.

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Neo-eremiti e castellani

Costruito sulla riva sinistra del fiume Marepotamo, principale affluente del fiume Mesima: uno dei maggiori corsi d'acqua della regione, che dalle Serre calabresi sfocia nel Mar Tirreno, l'antico convento/eremo di Soreto, località appartenente al vicino comune di Dinami, mostra agli studiosi, e a chi per caso di li vi si trova a passare, le proprie mura  secolari che ricche di storia e di devozione accolgono turisti e pellegrini da ogni parte.

Luogo di silenzio e di pace, l'antico convento/eremo, oggi affiancato da una struttura di recente costruzione: Eremo dei Santi Francesco in Soreto - a devozione di S.Francesco d'Assisi e di S.Francesco di Paola- realizzata da un devoto della zona nel 1990 e adesso in fase di ristrutturazione per accogliere eremi e pellegrini, e quanti desiderano trascorrere del tempo fra detti luoghi, ben si presta a piacevoli ritiri spirituali, a gradevoli camminate, verso il cuor si arricchisce e si alleggèra, in compagnia del fruscìo delle foglie e del cammino dei fiume.

A circa mezz'ora di automobile da Soreto, e per gli appassionati dell'andare a piedi a diverse ore di cammino, vi sono diversi borghi da visitare, fra cui Arena.

Arena, colonia greca prima e municipio romano dopo, durante il Medioevo fu capoluogo di un grande feudo, tra cui Soreto. Il castello, costruito dai normanni nell'XI secolo, fu dimora di diversi nobili e signori.

Distrutta dal grande flagello del 1783, il terremoto che colpì gran parte della Calabria meridionale e la città di Messina, e in seguito provata dall'alluvione del 1855, Arena oggi si mostra come uno scrigno di bellezze: un affascinante borgo affacciato su estesi uliveti, da cui si estrae un buon olio; su grandi boschi di faggio e castagno, sotto i quali trovare giovamento nelle giornate di calura.

I numerosi vicoli che dalla piazza del municipio salgono verso la parte alta del borgo trovano una piacevole sosta nelle diverse piazzette, circondate da casette basse e profumate di fiori, e nei tanti affacci che offrono ai visitatori incantevoli prospettive.

Incantevoli prospettive verticali, dunque, per quanti vorranno visitare il grazioso borgo che in questi giorni si sta preparando per accogliere i figuranti nella tradizionale Rievocazione storica, che quest'anno avverrà sabato 10 agosto e che culminerà con l'elezione delle Castellana, una fanciulla del luogo alla quale verranno consegnate simbolicamente le chiavi del castello.

Due piccoli viaggi da abitare e condividere, in una Terra ricca di Semplici sapori e di Delicati suoni.

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