Lo scricchiolio delle foglie secche sotto i nostri piedi, i colori caldi e avvolgenti, il profumo della terra e le temperature: perfette per camminare. Viva le passeggiate nel foliage autunnale!

 
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Foliage, che passione. La foresta umbra, a pochi km da Vieste e Vico del Gragano.

Foliage, che passione. La foresta umbra, a pochi km da Vieste e Vico del Gragano.

Una delle cose migliori della stagione autunnale sono i colori dei quali si tinge la natura circostante: ocra, rossi vivi e moltissime sfumature di arancio, che abbracciano i sempreverdi, facendoli svettare nel paesaggio circostante. Oggi abbiamo pensato di condividere con voi un luogo magico, perfetto per godersi appieno il fenomeno del “foliage”, l’effetto delle foglie arrossate dai primi freddi.

Ci troviamo nella cosiddetta Foresta umbra sul promontorio del Gargano, compresa all’interno del Parco Nazionale del Gargano. Un territorio di rara bellezza, a pochi chilometri dai borghi di Vieste, Vico del Gargano e Monte Sant’Angelo.

Il nostro percorso tra i colori autunnali comincia qui, in questa foresta, che rappresenta il ceppo residuo dell’antico “Nemus Garganicum”, che ricopriva l’intero promontorio, ed è una delle più estese formazioni di latifliglie in Italia, una delle più grandi in Europa. Con una superficie di circa 10.500 ettari, la Foresta Umbra occupa la parte nord orientale del Gargano ad un’altitudine che, dagli 832 metri sul livello del mare di Monte Iacotenente, scende fino ai 165 metri sul livello del mare nella zona di Caritate.

Questo esteso tappeto naturale vanta una grande varietà di alberi, come  faggi, cerri, querce, aceri e lecci. Tra questi, una speciale menzione va ad un antico leccio di Vico del Gargano, alto 50 metri con una circonferenza di 5. Si erge davanti a un convento francescano e sembra che a piantarlo sia stato fra’ Nicola da Vico, morto nel 1719.

Le faggete vetuste della Foresta Umbra rappresentano per noi un motivo di orgoglio ancora più grande: Da quest'anno sono infatti diventate Patrimonio Naturale dell'Umanità UNESCO!

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