Perchè non passare il week-end di Pasqua in uno dei borghi italiani approfittando dell'ospitalità delle strutture convenzionate borghimagazine.it?

 
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6 tra i nostri borghi dove passare una Pasqua indimenticabile
Wed, 12 Apr 2017

6 tra i nostri borghi dove passare una Pasqua indimenticabile

Anche quest'anno la Pasqua è alle porte e se non avete ancora pensato dove passarla perchè non passarla in un borgo?

Le giornate di primavera passate tra i borghi italiani lasciano sempre ricordi felici e fanno vivere esperienze uniche. La storia, la cultura, le prelibatezze locali, i colori, i suoni, i monumenti, unici patrimoni che solo in Italia si possono assaporare così profondamente. Quindi cosa aspettiamo a decidere in quale borgo passare il weekend di Pasqua?

Oggi vi segnaliamo 6 destinazioni tra i nostri borghi dove sicuramente passarete una Pasqua indimenticabile godendo anche degli sconti delle strutture convenzionate borghimagazine.it.

1. Sambuca di Sicilia, Agrigento

Borgo di Sambica di Sicilia

Dominata dalla chiesa Matrice, Sambuca di Sicilia ha origini arabe le quali si possono ancora ammirare camminando nel "quartiere arabo" lungo i suoi "sette vicoli saraceni" (li setti vaneddi), trasformati in un museo vivente di storia arabo-sicula e nella fortezza di Mazzallakkar sulle sponde del lago Arancio che viene sommersa ogni qualvolta s'innalza il livello del Lago. Sul monte Adranone sorge il complesso archeologico del IV secolo a.C. e l'antico casale arabo nell'area di villeggiatura. Da non perdere anche la terrazza Belvedere, il seicentesco palazzo Panitteri (nei pressi del Museo etno-antropologico), il palazzo dell'Arpa (sede del Municipio) e il palazzo Ciaccio, la chiesa del Carmine con la statua marmorea di scuola gaginiana della Madonna dell'Udienza, Patrona di Sambuca di Sicilia, e la chiesa di San Michele Arcangelo con il fercolo equestre in legno di San Giorgio che trafigge il drago.
Importante è la produzione di olio con l'autoctona Oliva Nocellara del Belice (DOP). Il vino, tipico il Sambuca di Sicilia DOC, è la principale risorsa dell'economia locale. È da ricordare la pasticceria locale, famosa per vari dolci: la Minna di virgini, prodotto agroalimentare tradizionale, i dolci di mandorle, i cucciddata, le cassatedde. 
Sambuca di Sicilia non è solo uno dei Borghi più belli d'Italia ma fa anche parte delle Città del Vino.
A Sambuca di Sicilia consigliamo il Don Giovanni Hotel, luogo di partenza ideale per trascorrere un week end pieno di suggestioni.

2. Ortignano Raggiolo, Arezzo

Borgo di Ortignano Raggiolo, Arezzo

Ortignano Ragggiolo domina dall’alto la sua valle e mostra come il legame tra ambiente naturale e intervento dell’uomo sia diventato architettura e struttura urbanistica assolutamente semplice nella sua complessità. Ortignano Raggiolo nasce nel 1873 dalla fusione dei 2 borghi dal quale prende oggi il nome. La chiesa di San Matteo di Ortignano, ristrutturata da poco, è semplice ed elegante. Risalendo la valle del torrente Teggina si arriva a Raggiolo, borgo montano esteso sulle pendici del Pratomagno. Qui troviamo il Museo della Castagna che mostra tutte le fasi di raccolta e trasformazione di quello che nel passato era un vero e proprio sostituto del pane. Il museo prevede una parte principalmente didattica, attraverso i vari ambienti, e una laboratoriale, in cui si possono manipolare gli ingredienti scoperti precedentemente. Il borgo accoglie un albergo diffuso, un ristorante e una bottega di alimentari.
Ortignano Raggiolo fa parte dei Borghi più belli d'italia.
Ad Ortignano Raggiolo dovete provare la cucina de Il Convivio dei Corsi che offre piatti schietti della tradizione casentinese e toscana, e rivisitazioni dello chef Ante.

3. Cison di Valmarino, Treviso

Borgo di Cison di Valmarino

Cison di Valmarino si trova alla fine della Valmareno, la vallata che da Vittorio Veneto arriva a Follina. Le origini di Cison si perdono nella notte dei tempi: il territorio probabilmente fu abitato a partire dal Paleolitico medio. Il particolare cittadino più conosciuto del borgo è lo splendido castello medievale, residenza dei Conti di Valmareno e del podestà, che si erge imponente sullo sperone del Col de Moi, a poche centinaia di metri dal centro cittadino. Cison di Valmarino è il paradiso degli amanti del trekking, delle gite a cavallo, della vita sana e della buona tavola. La piazza del paese conserva ancora tutta l’eleganza ed il fascino del passato. 
Cison di Valmarino fa parte dei Borghi più belli d'Italia e dell'Unione montana Prealpi Trevigiane.
A Cison di Valmarino non potete perdere l'Osteria La Muda, situata in uno degli edifici più antichi di Cison, nei secoli dogana, locanda e osteria, dal 1470.

4. Brisighella, Ravenna

Borgo di Brisighella

Brisighella è un borgo medievale situato nella bassa valle del Lamone, alle pendici dell’Appennino tosco-romagnolo che si stende sulle prime colline che da Faenza arrivano fino a Firenze. E' dominato dall’alto da tre colli su cui poggiano la Rocca Manfrediana, il santuario del Monticino e la Torre dell’Orologio, costruita sulle rovine di un insediamento difensivo del Duecento. Le vie del borgo risalgono dolcemente verso l’alto, arrivando alla Fontana Vecchia, la più antica fontana pubblica del borgo, costruita nel 1490. Uno dei simboli del borgo di Brisighella è la Via degli Asini (o Via del Borgo) che sembra essere un lungo terrazzo coperto, o un portico. Nella piazza si trovano osterie con saloni scavati nella roccia con muri antichi e irregolari dove possiamo gustare alcune specialità locali, tra cui l’olio extravergine DOP ‘Brisighello’, la carne di Mora Romagnola (un’antica razza suina autoctona), i frutti dimenticati (come la Pera Volpina), i frutti e i cibi che regalano i boschi di queste colline. Il tutto annaffiato da un buon bicchiere di vino Sangiovese DOC.
Brisighella fa parte dei Borghi più belli d'Italia, dei Paesi bandiera arancione, delle Città del vino, Città dell'olio e delle Città slow.
A Brisighella consigliamo l'Albergo Ristorante La Rocca, un albergo fuori dai soliti luoghi comuni per rilassarsi, soggiornare, perdersi nella bellezza del territorio e di tutto ciò che offre.

5. Poppi, Arezzo

Borgo di Poppi

Poppi ("Póppi" in dialetto aretino) è posto al centro del Casentino in Toscana, prima valle dell'Arno tra le province di Arezzo e Firenze, oggi Parco Nazionale.
Poppi è un borgo medievale che si presenta come una rara città murata alla cui sommità possiamo ammirare il Castello dei Conti Guidi, prototipo di Palazzo Vecchio in Firenze. All'interno del Palazzo troviamo la Biblioteca Rilliana, ricca di centinaia di manoscritti medievali e incunaboli. Oltre al Palazzo, da non perdere a Poppi Cappella dei Conti Guidi con affreschi trecenteschi, l’Oratorio della Madonna del Morbo (sec. XVII), edificio a pianta esagonale con cupola a squame, l'antichissima Abbazia di San Fedele (sec. XI). Infine, il Monastero delle Agostiniane (sec. XVI), che conserva pregevoli terrecotte robbiane. Importante a Poppi l'antica arte del mobile. 
Poppi fa parte de I Borghi più belli d'Italia e vanta il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, la Riserva naturale Badia Prataglia e la Riserva naturale Camaldoli tra le sue aree protette, perfette per passeggiate e gite nei boschi.
Per un soggiorno rilassante e con stile a Poppi consigliamo Il Contado Country House & SPA, un luogo unico che vive in equilibrio tra le verdi colline del Casentino ed il maestoso borgo medievale, creando una combinazione di paesaggi ed emozioni incomparabili.

6. Sottoguda, Belluno

Borgo di Sottoguda

Sottoguda è la porta della Marmolada e l’ultimo borgo della Val Pettorina, un antico villaggio le cui prime testimonianze scritte risalgono al 1260.
Grazie ai suoi paesaggi suggestivi, i fienili di legno, i fiori ai balconi, le botteghe dove si lavora il ferro, la chiesa gotica e i percorsi in mountain bike lungo gli antichi pascoli offre un'esperienza montana unica.
L’edificio più antico di Sottoguda, risparmiato dall’incendio del 1881, è la chiesetta dei santi Fabiano, Sebastiano e Rocco, consacrata nel 1486 quando doveva servire per una comunità di una decina di famiglie. Il campanile è del 1550 e l’altare del 1616. Anche da non perdere sono le gallerie di guerra, scavate nella roccia e adibite a polveriera durante il primo conflitto mondiale, la grotta della Madonna, il Sass Taiè, la chiesetta
di Sant’Antonio, la cascata di ghiaccio più imponente (chiamata "la cattedrale") e il Museo della Grande Guerra (il museo più alto d’Europa), vicino alle postazioni di guerra italiane e austroungariche.
Tra il borgo di Palue e quello di Sottoguda si trovano inoltre diverse botteghe artigiane che lavorano il ferro battuto.
Sottoguda fa parte dei Borghi più belli d’Italia e di Dolomiti: Patrimonio dell’Umanità Unesco.
A Sottoguda consigliamo l'hotel Garnì ai Serrai, un ambiente semplice e curato con un'atmosfera familiare ed accogliente, ubicato nel centro del pittoresco borgo, a pochi passi dall’ incantevole gola dei Serrai.

Buona Pasqua da borghimagazine.it!

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