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Pitigliano, Sorano e Sovana: i borghi del tufo


Mercoledì 11 novembre 2020

In Toscana, nell’area del Parco Archeologico del Tufo sorgono tre borghi di notevole interesse: Pitigliano, Sorano e Sovana

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Pitigliano, Sorano e Sovana: i borghi del tufo

Nel centro d’Italia vi sono splendidi borghi che rientrano nell’area del Parco Archeologico del Tufo, un’area molto vasta e di notevole interesse che comprende Pitigliano, Sorano e Sovana. Tutta la zona è caratterizzata da alcuni Cavoni, tipo canyon che si contraddistinguono per le pareti di tufo, da cui prende il nome. In quest’area inoltre è possibile scorgere numerose necropoli etrusche rimaste parzialmente identiche e letteralmente scavate e ricavate nel tufo.

Pitigliano: una piccola Gerusalemme italiana
Il borgo di Pitigliano è veramente suggestivo per chiunque lo visiti, infatti sembra letteralmente emergere dal tufo. Le costruzioni sono tutte di color ocra e sembrano quindi essere parte della roccia circostante. La sua fama di piccola Gerusalemme è dovuta alla presenza di una Sinagoga e di una comunità ebraica. Visitando il centro storico, tra i piccoli vicoletti e gli archi, è possibile arrivare alla piazza principale in cui sorge appunto la Sinagoga. Al suo interno è possibile ammirare tutti gli arredi che risalgono al XVI secolo. Nei pressi della piazza si trovano inoltre il Bagno Rituale, il Forno delle Azzime, la Cantina che produce solo cucina Kasher, la Tintoria e la Macelleria.

Sinagoga di Pitigliano

Molto nota anche la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo e il Duomo cittadino. Sono da visitare l’Acquedotto Mediceo che veniva utilizzato come acquedotto di tutta la zona e la Fontana delle Sette cannelle. Immancabile una tappa al Palazzo Orsini che è stato un convento e divenuto poi Rocca degli Orsini. Nei pressi è possibile visionare il Pozzo rinascimentale che oggi è un elemento storico di grande pregio. Nelle tombe etrusche invece è possibile visitare le cantine scavate nel tufo.

tombre etrusche

Uno degli appuntamenti più belli che si svolgono a Pitigliano è la Torciata di San Giuseppe, giorno in cui si festeggia l’arrivo della primavera. La sera del 19 marzo 40 torciatori, incappucciati e vestiti in abiti tradizionali, trasportano sulle proprie spalle un fascio di legna e canne percorrendo le vie del borgo fino a giungere in Piazza Garibaldi, in cui si troverà un fantoccio di paglia, alto diversi metri, che simboleggia l’inverno. Qui il fascio di canne che trasportano viene incendiato ed utilizzato per dare il via al grandioso falò che brucerà il fantoccio, a simboleggiare la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera. Una volta incendiato il fantoccio, i torciatori formano un cerchio attorno al fuoco e tenendosi per mano danzano rievocando antichissimi riti e tradizioni. Secondo la leggenda le ceneri, raccolte dalle donne, sono poi custodite in tutte le case del borgo in segno di abbondanza e buon auspicio.

Torciata di San Giuseppe

Foto di grossetonotizie.com

Sorano: la Matera della Toscana
Anche Sorano è praticamente scavata nel tufo, al punto da ricordare i sassi di Matera. La sua posizione è imponente, a meno di dieci chilometri da Pitigliano. Il borgo è antico e questo lo connota di una grande storicità, infatti è il più antico dei borghi del tufo.
Per certi versi sembra quasi un paesino abbandonato, questo perché il tufo è stato eroso pesantemente e molti smottamenti hanno contribuito a rovinare una parte della cittadina. Ancora visibili i vicoletti, le logge, le torri medievali ma anche le tante cantine che sono state proprio ricavate nel tufo. Anche qui è possibile ammirare la Fortezza Orsini che è sorta sui precedenti resti di una rocca abbandonata. Al suo interno vi sono affreschi che risalgono alla scuola del Cinquecento.
Anche Sorano ha la sua Sinagoga, un luogo di culto importante anche se la comunità maggiore ebraica si spostò verso Pitigliano. Una struttura restaurata dove è possibile ancora ammirare tutto il bello ottocentesco. Meritevole di attenzione anche la Torre dell’Orologio.

Sorano

Sovana: tra i borghi più belli d’Italia
Dopo circa 9 Km sorge Sovana costruita su una rupe di tufo che sembra letteralmente dominare tutta l’area. Il territorio conserva ancora tutti i resti etruschi come le antiche tombe, le necropoli e la storia che l’ha contraddistinta. A Sovana la prima cosa che è possibile ammirare è la Rocca Aldobrandesca, una fortificazione che faceva parte di un castello medievale. La piazza più importante è quella del Pretorio, cuore del borgo in cui sorge l’omonimo Palazzo, completamente rivestito di pareti di tufo, e accanto sorge la Loggetta del Capitano. Molto suggestiva è anche la Chiesa di Santa Maria Maggiore che ospita ancora degli affreschi del Cinquecento molto famosi.
Nel Palazzo dell’Archivio, costituito da pareti di tufo, si trova un enorme orologio e un campanile a vela che è possibile osservare al suo interno. Dirigendosi verso la via di Mezzo è possibile invece ammirare la casa di Papa Gregorio VII che attualmente ospita un museo. Imperdibile anche la Concattedrale dei Santi Pietro e Paolo e il Duomo che è uno dei monumenti romanici più importanti di tutta la Toscana.

Sovana, tombe etrusche

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