La Commissione Unesco-World Heritage ha decretato a Cracovia l'inserimento delle Faggete della Foresta Umbra del Gargano all’interno del Patrimonio dell'Umanità

 
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Le Faggete del Parco del Gargano diventano Patrimonio Naturale dell’Umanità
Thu, 13 Jul 2017

Le Faggete del Parco del Gargano diventano Patrimonio Naturale dell’Umanità

Dopo il recente riconoscimento nell’ambito dei percorsi Longobardorum per il Santuario di Monte Sant’Angelo, l’UNESCO ha premiato ancora una volta la Puglia: le faggete vetuste della Foresta Umbra del Gargano, dove i faggi riescono a raggiungere 350 anni di età e ben 45 metri di altezza, sono state decretate Patrimonio Naturale dell’Umanità dalla Commissione Unesco-World Heritage a Cracovia.

Il titolo vuole essere anche un riconoscimento al complesso delle faggete in senso lato. Oltre alle faggete del Parco del Gargano, infatti, ci sono quelle dei parchi del Pollino, dell’Abruzzo e delle foreste del casentino, in Toscana, e all'estero le foreste di faggi di alcuni altri paesi europei. A Slovacchia, Ucraina e Germania, vengono aggiunte adesso anche quelle di Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Italia, Romania, Slovenia e Spagna.

L’Assessore Regionale al Turismo Loredana Capone ha dichiarato:

"Abbiamo sempre creduto fortemente nel valore naturalistico della Foresta Umbra perché rappresenta uno dei simboli del Parco Nazionale del Gargano al quale l'intera comunità è profondamente legata".

La straordinaria biodiversità della zona, infatti, ha rappresentato un’importantissima risorsa per studi di rilievo internazionale: Stefan Schnitzer, ad esempio, professore del dipartimento di Scienze biologiche dell'Università del Wisconsin-Milwaukee (Stati Uniti d'America), ha voluto osservare le liane del Gargano per paragonarle a quelle delle foreste tropicali.

Antonio Nicoletti, Responsabile Nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente ha poi aggiunto:

“Questo riconoscimento è anche il frutto del lavoro di squadra svolto dalle aree protette, portato avanti in questi anni, che ha visto pure la collaborazione dell’Università della Tuscia ed è stato opportunamente sostenuto dalla Direzione generale per la protezione della natura del Ministero dell’Ambiente. Lavoro che si è dimostrato vincente per far riconoscere il grande valore biologico e naturalistico di questi luoghi”

Una bella vittoria per il Parco Nazionale del Gargano e, più in generale, per la Puglia e noi di Borghi Magazine, sempre orgogliosi di promuovere le bellezze del territorio italiano, non potevamo che rendevi partecipi di questa fantastica notizia.

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