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Per le Giornate FAI di Primavera il Gruppo FAI Giovani di Pordenone ha realizzato un video con un drone filmando gli esterni del borgo di Sesto al Reghena e l'iterno dell’Abbazia


Venerdì 24 marzo 2017

In provincia di Pordenone le aperture, a cura della Delegazione FAI di Pordenone e del Gruppo FAI Giovani di Pordenone, hanno un significato ulteriormente particolare, perché si concentrano a Sesto al Reghena

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Per le Giornate FAI di Primavera il Gruppo FAI Giovani di Pordenone ha realizzato un video con un drone filmando gli esterni del borgo di Sesto al Reghena e l'iterno dell’Abbazia

Quando nel 1993 si svolse la prima edizione delle Giornate FAI di Primavera (50 luoghi aperti al pubblico in una trentina di città) era difficile immaginare che sarebbero diventate uno degli appuntamenti più importanti del panorama culturale italiano. Incoraggiati dalla partecipazione e dall’entusiasmo, anno dopo anno, gli eventi crebbero e i visitatori si moltiplicarono. Su 25 anni della manifestazione contiamo 10.000 luoghi aperti in 4.300 città, oltre 9.200.000 visitatori, 115.000 volontari e più di 210.000 giovani e appassionati Apprendisti Ciceroni. Lo spirito del FAI è rimasto però lo stesso, quello di accompagnare gli italiani alla riscoperta della bellezza che li circonda e che spesso non si conosce o non si vede.

In provincia di Pordenone le aperture, a cura della Delegazione FAI di Pordenone e del Gruppo FAI Giovani di Pordenone, hanno un significato ulteriormente particolare, perché si concentrano a Sesto al Reghena, località che è stata tra le più votate in regione nell’ambito del censimento FAI “I Luoghi del Cuore”. L’itinerario, denominato “Sesto al Reghena: un tesoro nella selva”, prevede le aperture dell’Abbazia di Santa Maria in Sylvis, che ha raccolto ben 4.596 voti, pari al 72° posto assoluto a livello nazionale nel censimento, la Cancelleria (Palatium Comunis), l’Antico Borgo e la Torre Medievale, il Municipio (Palatium Abbatis), Villa Zanardini Fabris Fancello e il “Percorso Naturalistico Attraverso I Prati Burovich”.

Per l’occasione Gruppo FAI Giovani di Pordenone ha realizzato inoltre un video con un drone che ha filmato gli esterni del borgo di Sesto al Reghena, ma anche l’interno dell’Abbazia, e che è diffuso in collaborazione con PromoTursimoFVG.

Quindi in Friuli Venezia Giulia anche quest’anno il catalogo delle aperture è molto vario e ricco di proposte con 32 visite straordinarie a contributo libero in 11 località: Bicinicco (UD), Gemona del Friuli (UD), Gorizia, Moimacco (UD), Mossa (GO), Palmanova (UD), San Daniele del Friuli (UD), Sesto al Reghena (PN), Tolmezzo (UD), Trieste, Udine. Si tratta di luoghi che rappresentano vari aspetti della regione, dall’arte all’industria, dalla vita sociale al paesaggio, resi fruibili ai visitatori grazie all'impegno e alla disponibilità dei volontari delle Delegazioni, dei Gruppi FAI e dei Gruppi FAI Giovani e degli Apprendisti Ciceroni®, studenti appositamente formati dal FAI, dai loro professori e da esperti storici e storici dell'arte nel corso dei mesi scorsi, che faranno da guida ai partecipanti.

Maggiori dettagli e infomazioni su www.giornatefai.it o nei seguenti allegati riguardanti gli eventi, le iniziative e le aperture durante le Giornate FAI in Friuli Venezia Giulia.


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