E' iniziata la stagione concertistica 2019-20 presso il Teatro Comunale Luciano Pavarotti. Un'occasione per ascoltare artisti di livello mondiale e visitare gli incantevoli borghi del modenese
 
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A Modena va in scena il meglio della musica lirica

A Modena va in scena il meglio della musica lirica

Spettacolo per gli occhi, musica per le orecchie. Chi sceglie di trascorrere qualche giornata di relax in Emilia, e più precisamente nella splendida zona presidiata dalle Terre di Castelli (Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola e Zocca) e dai comuni di Castelfranco Emilia e Modena, ha l'opportunità non soltanto di visitare borghi incantevoli e paesaggi da cartolina che in autunno si tingono di foglie colorate, ma anche di ascoltare il meglio della musica lirica italiana e internazionale. Una rassegna, quella in scena al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena, che entra nel vivo a novembre e prosegue l'anno prossimo.

La stagione concertistica 2019-20, infatti, ospiterà come di consueto orchestre e grandi solisti di prestigio mondiale proponendo al pubblico capolavori classici con interessanti incursioni nel repertorio moderno e contemporaneo. Sabato 9 novembre l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai sarà guidata da Juraj Valčuha, direttore musicale del Teatro San Carlo di Napoli e vincitore nel 2018 del prestigioso “Premio Abbiati” della critica italiana. Il concerto vedrà la presenza di due pianisti riconosciuti specialisti del repertorio contemporaneo, Emanuele Arciuli e Andrea Rebaudengo per l’esecuzione di Macchine in echo per due pianoforti e orchestra, brano composto nel 2015 da Luca Francesconi. Due capolavori russi di ispirazione fiabesca scritti nei primi decenni del Novecento completano il programma: la Suite dal balletto l’Uccello di fuoco pensato da Stravinsky per i Ballets Russes di Diaghilev e la Suite dall’Amore delle tre melarance di Prokof’ev.

Il grande violinista Stefan Milenkovich, già applaudito a Modena nel 2017, tornerà il 7 dicembre con l’Orchestra Sinfonica della RadioTelevisione Slovena di Lubiana diretta da Mihail Agafita per interpretare il Concerto in re maggiore op.61 di Ludwig van Beethoven, del quale si ascolterà anche la Sinfonia “Eroica”.

Il consueto appuntamento presentato per il Giorno della Memoria insieme all’associazione Amici della Musica di Modena si terrà il 25 gennaio 2020, con il patrocinio della Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia, e sarà dedicato quest’anno agli scritti e alla figura di Primo Levi.

Giovedì 30 gennaio si terrà un ambizioso e inedito omaggio a Franz Liszt. Protagonisti, quattro pianisti italiani accomunati da una solida formazione e ampia esperienza esecutiva: Marco Scolastra si misurerà con il funambolismo leggero della Fantasia su temi popolari ungheresi S.123; Marcello Mazzoni affronterà l’estroverso virtuosismo del Primo Concerto; Andrea Padova si addentrerà nelle innovative costruzioni armoniche del Secondo Concerto; Maurizio Baglini svelerà il tenebroso romanticismo di cui è impregnato Totentanz, brano articolato nella forma tipicamente lisztiana della parafrasi. Sul podio il direttore bulgaro Dian Tchobanov chiamato a dirigere un complesso sinfonico rumeno dalla storia gloriosa come la Filarmonica di Braşov, che tra Ottocento e Novecento è stata diretta da personalità come Johannes Brahms, Richard Strauss ed Edwin Fischer.

Mercoledì 5 febbraio si ascolterà il celebre oratorio di Franz Joseph Haydn La Creazione. Attraverso arie solistiche, cori e recitativi, Haydn ripercorre in questa affascinante partitura il processo della creazione del mondo, dalla comparsa degli elementi naturali e degli animali sino alla nascita dell'uomo. Sarà Philippe Herreweghe, uno dei più accreditati interpreti fedeli alle prassi esecutive storicamente informate, a leggere questo monumento del repertorio classico insieme a due complessi da lui fondati: l’Orchestre Des Champs-Elysees e il Collegium Vocale Gent. Canteranno nei ruoli solisti Mari Eriksmoen (soprano), Patrick Grahl (tenore) e Florian Boesch (basso).

Al sinfonismo viennese sarà dedicato il concerto di domenica 9 febbraio 2020, interpretato dalla Camerata Salzburg e dalla violinista Viviane Hagner diretti da Gregory Ahss.

Viviane Hagner, che a soli 13 anni debuttò sotto la guida di Zubin Mehta con i Berliner Philharmoniker, eseguirà il Concerto n.5 in la maggiore KV 219 per violino e orchestra "Alla turca" di Mozart e il Rondò in la maggiore D. 438 per violino e orchestra d'archi di Franz Schubert. Completano il programma la Sinfonia n. 43 di Haydn e Cinque Danze Tedesche D.89 di Schubert.

L’appuntamento conclusivo del cartellone concertistico si terrà il 27 marzo con Yves Abel alla guida della Herford Philharmonie con Olga Kern al pianoforte. Il programma comprende la Sinfonia “Scozzese” di Felix Mendelssohn-Bartholdy e il Concerto in la minore op.16 per pianoforte e orchestra del più noto compositore norvegese, Edvard Grieg. Yves Abel è il direttore principale della Nordwestdeutsche Philharmonie di Herford, complesso sinfonico con cui ha iniziato a collaborare nel 2015. Olga Kern è salita alla ribalta internazionale nel 2001 quando, a diciassette anni, si è aggiudicata il primo premio al Concorso Van Cliburn seguito da tournée che l’hanno portata in tutto il mondo, dal Lincoln Center di New York alla Festspielhaus di Salisburgo alla Scala di Milano.

Insomma, l'amore per i borghi si unisce alla passione per la lirica. Spettacolo per gli occhi, musica per le orecchie!

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