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e-borghi travel 44, Speciale panorami: Panorami d’acqua: fascino liquido

Dici acqua e pensi subito al mare e agli oceani e immediatamente dopo a laghi, fiumi e torrenti e alle loro innumerevoli gradazioni azzurrate, dal cobalto al turchese, passando per le ammalianti cromie smeraldine, celesti e blu. Ma sarebbe troppo facile raccontarvi “semplicemente” di tre destinazioni in riva al mare o a un lago, elementi che da soli sono in grado di rendere scenografico anche il più insignificante dei borghi, o di avvolgere di fascino qualsiasi isola. Se è vero che l’acqua rappresenta circa il 71% della superficie terrestre, è anche vero che sul nostro pianeta può assumere caratteristiche diversissime da una situazione all’altra; per questo motivo abbiamo deciso di portarvi a visitare tre realtà nelle quali l’acqua ha particolarità uniche, che sia per consistenza o per trasparenza o ancora per temperatura, composizione e profondità. Partiamo allora, alla scoperta di acqua trasparente come cristallo, di emozionante acqua allo stato solido e di acqua freddissima e dalle origini misteriose.

Messico: la trasparenza dei cenote

Deriva direttamente dalla lingua maya la parola “cenote” e significa – e non poteva essere altrimenti – “acqua sacra”. Appena si entra in qualcuna di queste grotte sotterranee caratterizzate dalla presenza di laghi, corsi d’acqua e a volte anche cascate, che punteggiano diverse regioni del Messico, non si può infatti non essere avvolti da un senso di misticismo, non fosse altro che per la bellezza dell’ambiente nel quale ci si ritrova immersi. Ma la vera esperienza emozionante – e imperdibile – è provare a nuotare in un cenote, possibilmente con una maschera: ci si accorgerà subito dell’incredibile trasparenza dell’acqua, che a tratti darà letteralmente l’impressione di essere sospesi nell’aria. Tra i cenote più famosi, c’è sicuramente quello scoperto nei pressi del meraviglioso sito archeologico di Chichén Itzà, usato con tutta probabilità per diverse cerimonie sacre – come testimoniano i numerosi oggetti ornamentali e le suppellettili ritrovate – ma anche per macabri sacrifici umani.

Perito Moreno: acqua allo stato solido

Ci spostiamo nella Patagonia argentina e precisamente a El Calafate, un villaggio cresciuto forse troppo in fretta negli ultimi anni, ma dotato di un carattere vivace, dove l’acqua regna sovrana in tutte le sue consistenze: l’agglomerato è adagiato infatti sullo splendido Lago Argentino, il più grande del Paese, profondo fino a cinquecento metri e con sorprendenti toni turchesi, sopra i quali galleggiano maestosi iceberg dalle sfumature azzurrissime; non solo: sulle sponde del lago si affacciano anche alcuni meravigliosi quanto imponenti ghiacciai – acqua allo stato solido, dunque – che formano la terza riserva di acqua dolce del mondo. Se il Perito Moreno è il più famoso, sia per la bellezza delle sue pareti, sia per i fragorosi boati che provocano i pezzi che di tanto in tanto si staccano, sia per gli indimenticabili trekking con ramponi che consente di fare, meritano un cenno (e una visita) anche il ghiacciaio Spegazzini, con il suo fronte alto 135 metri di media e, benché da lontano perché “non gode di ottima salute” l’Upsala.

Albania: un misterioso occhio blu

Torniamo ora in Europa, in una delle nazioni che sta riscuotendo un grande successo nelle ultime stagioni, l’Albania. Qui, oltre alla bellezza delle sue coste, c’è un luogo misterioso che merita una visita per la sua bellezza e per la vividezza dei suoi colori, si tratta dell’Occhio Blu, Syri i Kaltër in albanese, una vera meraviglia – freddissima – una sorgente carsica le cui acque, che non superano mai i dieci gradi centigradi, sono di un’ammaliante color blu-turchese intenso mentre la profondità rimane ancora un mistero: i sub sono infatti scesi fino a cinquanta metri sfidando la forte corrente che dal basso spinge verso l’alto senza tuttavia trovare il fondo che, secondo recenti studi geologici sarebbe a una profondità almeno doppia. Benché sia ufficialmente vietato, un bagno nell’occhio blu è un’esperienza irresistibile, da abbinare, magari, a un giro nella vicina Gjirokaster, splendida cittadina storica protetta dall’Unesco, con affascinanti case-fortezza che ne scandiscono il tessuto urbano.

di Simona PK Daviddi

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