La risorsa online sul turismo lento e borghi italiani
Accedi alla Community

e-borghi travel 3, Parchi e borghi: Parco Nazionale del Circeo, mosaico di natura e storia

Non è mai semplice descrivere un luogo e si sa che spesso le immagini dicono più di tante parole. Per il Parco Nazionale del Circeo è ancora più difficile perché persino le fotografie, per quanto belle e suggestive, non sono in grado di raccontare tutta la storia, le suggestioni mitologiche e letterarie, la natura e la cultura che questo tratto di litorale, situato in provincia di Latina, racchiude. Iniziamo con il dire che, unico nel suo genere per molti motivi che andremo a raccontare in queste pagine, il parco fu istituito nel 1934, primo parco costiero d’Italia e primo ad aver inserito nel territorio protetto un’isola (nel 1979). La sua istituzione evitò che l’antica selva di Terracina (estesa un tempo fino a Cisterna) venisse totalmente disboscata in seguito ai radicali interventi di bonifica effettuati negli anni Trenta nell’agro Pontino. Nonostante le sue dimensioni ridotte (circa 9.000 ettari), il Parco del Circeo è un’oasi che comprende luoghi di straordinaria bellezza e che stupisce per la molteplicità di ambienti. Scopriamoli insieme.

Un parco per tutti (ma proprio tutti)

Il parco comprende: un promontorio (il Monte Circeo), che rappresenta l’elemento paesaggistico più caratterizzante; un fantastico e integro cordone dunale lungo 22 chilometri con altezze massime fino a 27 metri, quattro laghi costieri (Lago di Fogliano, Lago dei Monaci, Lago di Caprolace, Lago di Paola); oltre 3.000 ettari di foresta di pianura (la Selva di Circe) tutelata dall’Unesco; un’isola (Zannone), che geograficamente appartiene all’Arcipelago delle isole Ponziane. A tutto ciò si aggiungono alcuni borghi, le antiche torri e l’area archeologica di Villa Domiziano. Tanta varietà rende il parco una meta dalle mille sfaccettature, con punti di visita che si moltiplicano ulteriormente se si aggiunge la possibilità di partecipare alle numerose attività didattiche proposte dall’ente parco o di assaggiare le numerose specialità enogastronomiche della zona. Il Parco del Circeo ha anche una peculiarità preziosissima che va sottolineata: essendo in pianura, è possibile accedervi in molte aree anche a persone con disabilità sensoriali, cognitive e motorie. Un parco che punta ad essere davvero per tutti, insomma, facile da raggiungere (è a un’ora da Roma e due da Napoli) e ideale da vivere in tutte le stagioni dell’anno

Da dove partire

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire quali percorsi di visita seguire. Diciamo subito che il parco è perfetto da girare in bici, ma si può esplorare anche a piedi, a cavallo, in canoa e in barca a vela e ha molti accessi: ne abbiamo scelti alcuni. Innanzitutto il Centro Visitatori-Museo del Parco che si trova a Sabaudia in via Carlo Alberto 188: il complesso include il Museo (che orienta i visitatori alla visita e fornisce informazioni), una sala proiezioni, una biblioteca e un’area all’aperto interpretativa anche della storia del suo territorio. Un altro punto di partenza ideale per un’escursione è Cerasella, situata nel cuore
della foresta: si tratta di un'area attrezzata in cui è presente un recinto faunistico
con daini e cinghiali. Un altro accesso interessante è a nord del parco dove si trova il Borgo di Fogliano costituito da un complesso di edifici realizzati alla fine del Settecento: oltre a un laboratorio di educazione ambientale sulle zone umide e un museo ornitologico, vi si trova un orto botanico che dispone di un percorso per non vedenti (visitabile su prenotazione).

Dentro il parco: la foresta

Addentriamoci ora nel parco per descrivere i cinque ambienti che lo caratterizzano. Iniziamo dalla Selva di Circe, ovvero dalla foresta, caratterizzata da un ecosistema ricchissimo e molto vario, comprese le caratteristiche “piscine”, aree paludose di grande pregio ecologico che nascono per accumulo di acque piovane e affioramenti di falda (nel 1977, la selva è stata dichiarata Riserva della Biosfera nell’ambito del Programma MAB patrocinato dall’UNESCO). La foresta è visitabile tramite una rete di sentieri pedonali e in parte ciclabili che si sviluppa per 21 chilometri e si estende anche sul promontorio percorso da sentieri spettacolari per la vista. I tracciati sono di vario livello, dai più facili, percorribili anche coi bambini, a quelli per esperti, ben segnalati secondo lo standard del CAI (l’ente parco sta riqualificando tutta la rete) e percorribili liberamente. Attraverso questa rete si possono raggiungere luoghi di grande interesse, come il centro storico di San Felice Circeo, le fortificazioni costiere cinquecentesche di Torre Paola e Torre Fico o l'avamposto napoleonico della "Batteria" ai piedi del promontorio, direttamente sul mare.

Il promontorio del Circeo

Secondo Omero è il luogo dove la maga Circe trasformava i suoi prigionieri in maiali: il Circeo, l’antica isola Eea, terra di miti, approdo di saraceni, rifugio dei templari, feudo dei nobili Caetani e roccaforte pontificia. Questo territorio, 50.000 anni fa, era diverso dall’attuale e il livello del mare era più basso. Le grotte che costeggiano il promontorio, un tempo tutte accessibili via terra, erano abitate da tribù primitive (nella grotta Guattari è stato rinvenuto un cranio di Neanderthal), dalle iene e dagli orsi. Il modo più rapido di vistarlo è quello di percorrere in automobile la strada che da San Felice al Circeo porta alle Crocette o a Punta Rossa: i panorami sono unici, col mare che circonda il promontorio e la vista che spazia sul golfo di Gaeta e sulle isole Ponziane. Chi invece voglia ammirare entrambi i versanti in contemporanea, può salire a piedi da Torre di Paola fino al Picco di Circe 541 metri), un’escursione per esperti da affrontare anche attraverso le informazioni presenti sul sito dell’Ente Parco.

La duna

Altra peculiarità del parco è la lunga duna costiera che si estende da Sabaudia fino a Capo Portiere e che in alcuni punti verso il promontorio arriva a sfiorare 30 metri di altezza. In primavera esplode in un tripudio di colori e fioriture, dal cisto giallo alle orchidee, dal fico degli Ottentotti al ginepro, dal mirto al lentisco, con specie vegetali che si sono adattate a sopravvivere in un ambiente reso difficile dal vento, della siccità, della salsedine. La duna è un ambiente in perenne movimento e sono proprio le piante che vi crescono sopra, dette pioniere, le uniche che, con le loro radici, possono riuscire a “fermarla” e a rendere vivibile un ambiente che altrimenti sarebbe un deserto. Anche gabbiani, conigli, lucertole e coleotteri sono ovunque e l’hanno eletta a loro habitat e le numerose passerelle in legno che percorrono la duna servono proprio a preservarla dal calpestio di quanti si dirigono alla spiaggia antistante e a mantenere l’ambiente il più intatto possibile.

Le zone umide

Visti dall’alto del promontorio, i quattro laghi costieri (di Paola, dei Monaci, di Fogliano e di Caprolace) sono uno spettacolo indimenticabile: i laghi sono in realtà degli stagni costieri di acque non molto profonde (circa due metri) collegati al mare attraverso una serie di canali che assicurano il ricambio idrico. Questi specchi d’acqua e le attigue zone acquitrinose danno dimora, prevalentemente in primavera e autunno, a più di 260 differenti specie di uccelli, che qui trovano riposo e nutrimento durante le lunghe migrazioni tra africa e nord Europa come aironi cenerini, cavalieri d’Italia, cicogne e fenicotteri ma anche falchi di palude, germani reali, cormorani e molti altri. Gli avvistamenti sono possibili un po’ ovunque, ma in particolare nei “Pantani d’inferno” tra Caprolace e Sabaudia, lungo la strada Sacramento e anche sul lago di Fogliano: presso il Borgo, in località Cicerchia, sono presenti anche alcuni capanni di osservazione. Le zone umide danno ospitalità anche a tanti altri animali (come le rare testuggini lacustri) e non è raro imbattersi nei bufali che pascolano circondati dagli uccelli.

L’isola di Zannone

Zannone geograficamente fa parte dell’arcipelago delle isole Ponziane. Oltra a essere la più vicina alla costa è l’unica a essere formata da una grande varietà di rocce tra cui alcune metamorfiche che sono in assoluto le più antiche d’Italia. L’isola, di soli 102 ettari, è disabitata e ricca di vegetazione: punto di sosta per gli uccelli migratori e di nidificazione per i gabbiani e berte, racchiude un ecosistema unico e delicato, protetto da una costa frastagliata con un unico approdo, quello di Varo, posto dove è possibile sbarcare. Dall’attracco parte un sentiero che attraversa il bosco e arriva fino a un belvedere con vista su Ponza e Palmarola, proseguendo poi in discesa fino al faro oppure in salita fino al Monte Pellegrino. Sul percorso si trovano anche i resti di monastero benedettino diventato abbazia cistercense nel 1246, ma non sono presenti punti di accoglienza o servizi ed è meglio arrivare in forma organizzata, con acqua e calzature adatte.

Tra passato e presente

Millenni di miti e storia s’intrecciano nel territorio del Circeo e ne fanno un parco archeologico suggestivo da visitare senza fretta, per riscoprire il fascino epico del passato. Risalendo dalla località Le Crocette si possono incontrare le famose Mura Ciclopiche del III° secolo a.C., enormi blocchi megalitici montati senza l’impiego di malta. La prima cinta, più piccola, circonda l’Acropoli sul pianoro del promontorio; la seconda cerchia è più estesa e si trova in basso, inglobata nelle fondamenta del centro storico di San Felice. Di particolare interesse storico è poi l’area attorno al lago di Paola, località amata un tempo da centurioni romani, ricchi patrizi e perfino imperatori. Adagiate sulle rive del lago si trovano i resti della Villa di Domiziano (I sec. d.C.), la più interessante delle aree archeologiche del parco, domus imperiale con stabilimento termale e grandiose cisterne fulcro di un complesso sistema idrico. Poco distante l’incredibile opera di ingegneria romana costituita dal porto-canale di Paola.

Dormire, gustare e comprare 

E’ nel profondo sud del Lazio, nelle terre di Latina, che si distende il Parco Nazionale del Circeo, una tra le più antiche aree naturali protette d’Italia. Per un soggiorno nella perla del parco, Sabaudia, c’è l’hotel Le Palme, situato a pochi passi dal centro, con 33 camere, di cui cinque family, con un esclusivo servizio di ristorante che si rifà ai sapori mediterranei. Sempre a Sabaudia c’è l’hotel Le Dune, ai piedi della caratteristica duna, con 78 camere ma anche una serie di villini per chi predilige un soggiorno più libero e informale. Elegante quattro stelle con confortevoli camere con vista mozzafiato sul promontorio o sul mare, l’hotel Maga Circe di San Felice Circeo propone una grande terrazza all’aperto, una veranda per gli incontri di lavoro e un ampio salone per i ricevimenti. Per i buongustai ci sono il ristorante L’Argonauta di San Felice Circeo, con la bella terrazza sul mare, dove il pesce è protagonista di gran parte dei piatti accompagnati dai vini della fornita cantina, il ristorante Rendez Vous di Sabaudia, dove si servono spiedini di calamari e gamberi, il risotto alla crema di scampi, le linguine allo scoglio, il filetto di rombo con patate, fritture e grigliate di pesce, e il ristorante Il Grottino, situato nel centro storico di San Felice Circeo, dove ai piatti di pesce e al buon vino si uniscono le pizze. Per gli acquisti c’è la Cantina Sant’Andrea a Sabaudia dove comprare i migliori vini delle terre laziali, dal Circeo DOC bianco, al Moscato di Terracina DOC al Circeo DOC bianco frizzante, ma anche l’azienda agricola Ganci di Borgo Grappa, tra Sabaudia e Latina, immersa nelle fertili pianure tra il capoluogo e il mare, dove si trovano vini in bottiglia come il Greco Bianco IGP del Lazio e il Cabernet Sauvignon IGP del Lazio, e i vini sfusi tra cui il Malvasia, il Merlot e il Trebbiano. L’azienda Ganci partecipa a “Cantine Aperte” e a “Calici di Stelle”, iniziative per far conoscere ad appassionati e curiosi le attività, i prodotti e le tradizioni che hanno fatto la storia dell’azienda.

Torna alla versione sfogliabile con foto della rivista

TAGS :
  • #ArcipelagodelleisolePonziane
  • #B
  • #agropontino
  • #arcipelagodelleisoleponziane
  • #lagodifogliano
  • #montecirceo
  • #museodelparcoasabaudia
  • #parcocostierod'italia
  • #parconazionaledelcirceo
  • #sanfelicecirceo
  • #torrefico
  • #torrepaola
  • #villadomiziano

Sommario

cosa vuoi scoprire?
e-borghi 2019-2024 Tutti i diritti riservati • 3S Comunicazione - P. IVA 08058230965
Via Achille Grandi 46, 20017, Rho (Milano) | 02 92893360