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e-borghi travel 16, Speciale musica: 'Quel cielo di Lombardia, così bello quando è bello'

«Quel cielo di Lombardia, così bello quando è bello». Così scriveva Alessandro Manzoni, il lombardo per eccellenza, che cara aveva la sua terra. E la Lombardia è davvero una regione bella, complessa, varia e ricca, non solo in termini di Pil, ma anche d’arte, cultura, natura, artigianato, gastronomia. L’errore casomai è identificare la Lombardia, prima regione italiana per abitanti e quarta per superficie, con Milano, città peraltro in testa alle classifiche del turismo che ha visto negli ultimi anni un vero e proprio boom di visitatori, attratti dai suoi monumenti, dai suoi musei, dalle sue vetrine ma anche da un lifestyle che non ha eguali, in Italia. Varia, del resto, la Lombardia lo è veramente: dal punto di vista geografico comprende territori antitetici che vanno dall’alpestre Valtellina alle pianure irrigue della Bassa cremonese e mantovana, dalle colline dell’operosa Brianza all'agricola Lomellina, dai laghi prealpini alle valli e alle alture dell’Oltrepò pavese ritmate dai filari di vite.

Monza tra sacro e profano

La Lombardia non è unitaria neppure per impronte storico-culturali e vocazioni economiche: per questi motivi è un piccolo mondo che non si finisce mai di scoprire. Tra le tante zone, abbiamo scelto di esplorare quello che comprende l’alta pianura e la Brianza fino al Lago di Como: si parte da Monza, il cui elegante centro storico merita innanzitutto una passeggiata nella zona pedonale tra le vetrine glamour di via Italia. Si arriva poi in piazza del Duomo, grandioso esempio di architettura medioevale edificato a partire dal Trecento. Al suo interno, la Cappella di Teodolinda conserva la celebre Corona ferrea: si dice che una delle placche di metallo che la costituiscono provenga da uno dei chiodi della croce di Cristo. Lasciato il Duomo si raggiunge poi l’Arengario - suggestivo palazzo comunale del XIII secolo -, e poco distante, il Ponte dei Leoni che scavalca il fiume Lambro. Nel mondo, però, Monza è celebre soprattutto per l’autodromo, il Monza Eni Circuit, dove si corre il gran Premio d’Italia di Formula 1.

Villa Reale e la nascita del distretto del mobile

L'autodromo, inaugurato 1922, si trova all’interno del Parco della Villa Reale, sontuosa residenza, un emblema dell'architettura neoclassica progettata dal Piermarini e voluta dagli Asburgo durante la dominazione austriaca del Ducato di Milano. La reggia è spettacolare tanto in esterni (i giardini, il Serrone (chiamato anche Orangerie), il roseto, il parco di 700 ettari) quanto in interni: visitare i saloni del primo e del secondo piano nobile (sede di mostre) significa fare un salto nel tempo. E fu proprio per l'esigenza di arredare questi immensi spazi che durante la costruzione della reggia nei dintorni del cantiere nacque un florido distretto di artigiani: falegnami, vetrai, decoratori, tappezzieri, marmisti e impiantisti. Ecco spiegato il legame di Monza e della Brianza, in particolare Lissone, con l'industria del mobile, un vero e proprio distretto che produce non solo prodotti finiti o componenti ma anche intagli, intarsi, lucidature, laccature, imbottiture, dorature e molto altro ancora.

Verso il lago

Oggi a Lissone sono presenti 173 negozi di arredamento e 248 aziende produttrici e la città è una delle 10 che fa parte di Brianza Experience, un’aggregazione volontaria di città e comuni delle province di Como e Monza Brianza, con un sistema produttivo manifatturiero di grande eccellenza in grado di generare una ricchezza di 5 miliardi di euro. Le altre città sono Cabiate, Cantù, Carugo, Figino Serenza, Giussano, Lentate sul Seveso, Mariano Comense, Meda e Sovico: marchi come Molteni & C, Cassina, Poliform hanno sede in queste città, meta ideale di un Gran Tour del design, messo a punto da Brianza Experience stessa, con informazioni, percorsi e attrazioni (non solo mobilifici ma anche ville, centri storici, parchi) facilmente reperibili su sito Brianza Design District. Chi vuole può poi proseguire verso il Lago di Como: utilizzando uno dei traghetti che collegano Bellagio, Menaggio e Varenna si possono visitare in un pomeriggio entrambe le sponde: il panorama è ovunque magnifico, tra le vie dei borghi, le spiaggette, le trattorie e le botteghe. E non mancano le attrazioni come gli splendidi giardini di Villa Melzi e Villa Serbelloni.

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