Lo splendido scenario delle Dolomiti Lucane, tra valli, rocce, scalinate, salsicce, crostole al miele ed il Volo dell’Angelo.
 
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Potenza: gita a Castelmezzano e Pietrapertosa

Potenza: gita a Castelmezzano e Pietrapertosa

E’ la strada statale 407 Basentana a portarci da Potenza, nell’alta valle del Basento, al cuore delle Dolomiti Lucane, dopo aver toccato i centri di Vaglio Basilicata, Brindisi Montagna e Trivigno.


E’ la strada Interpoderale Santa Croce Camastra a farci approdare a Castelmezzano.

Appena usciti da un tunnel lo vediamo comparire sulla sinistra dominato da un gruppo di creste rocciose. Una vista che lascia senza fiato. Un panorama straordinario su uno degli angoli più belli del sud Italia. Siamo a Castelmezzano.

Castelmezzano

Con Pietrapertosa è sicuramente il più pittoresco dei borghi delle Dolomiti Lucane.

Castelmezzano lascia senza fiato per la sua bellezza, pare essere uscito da una favola, dominato dalle rocce delle Piccole Dolomiti Lucane fino alle quali salgono le ripide scale, i tortuosi vicoli e le tante case che sembrano arrampicarsi sulle rocce.

Di origine greca, poi passato sotto i Saraceni, fu sotto i Longobardi e quei Normanni che furono gli artefici della costruzione del castello che diede il nome al borgo, risalente al XI-XIII secolo, del quale oggi restano i ruderi, parte di quel patrimonio storico che scopriamo poco alla volta durante la nostra visita tra chiese, piccole cappelle, palazzi storici e apprezzabili portali.

All’abitato si contrappone la natura delle zone verdi limitrofe, dove alla flora, composta da tigli, peri, aceri, ontani e cerri, si unisce la fauna, ricca di tassi, lupi, gatti selvatici, istrici, poiane, falchi pellegrini e picchi muratori, natura dove perdersi tra sentieri, scalinate e piccoli ponti di pietra. Imperdibile una fermata golosa per assaggiare l’ottima salsiccia locale ed il capretto con le patate alla brace. Dolce finale con le tipiche e croccanti “crostole” al miele. 

E’ la strada comunale Pietrapertosa Corleto Perticara a collegare Castelmezzano alla vicina Pietrapertosa.

Pietrapertosa

Approdiamo nel borgo percorrendo via Sant’Angelo che lentamente ci accompagna nell’abitato. Pietrapertosa è il comune più alto della Basilicata, e con poco più di mille abitanti è anch’esso situato nello splendido parco delle Dolomiti Lucane a 1088 metri d’altitudine.

Il borgo, costruito interamente sulla nuda roccia, si stende lungo la via principale che corre fino al castello, antica fortificazione d’origine romana dominata da un arco naturale, un tempo luogo di vedetta.

Nella lunga storia di Pietrapertosa vi sono i Pelasgi, i Greci, le cui tracce sono testimoniate dalla forma ad anfiteatro dell’abitato, i Romani, che vi costruirono una fortezza ove si erige oggi la chiesa di San Francesco, poi i Goti e i Longobardi, che inclusero Pietrapertosa nel gastaldato di Acerenza, i Bizantini e quei Saraceni che ne costruirono le sue parti più caratteristiche.

Fu però la discesa dei Normanni e degli Svevi a renderlo uno dei centri strategicamente più importanti della Lucania. Poi l’epoca angioina, i moti antiborbonici, la spedizione dei mille e il fenomeno del brigantaggio ne completarono il secolare corso dei secoli.

Secoli che continuano a vivere nei vicoli di Pietrapertosa, tra le sue architetture religiose, civili e militari. Tra quelle religiose vi è la quattrocentesca chiesa di San Giacomo, dall’originario impianto romanico, con due sole navate e con l’imponente campanile, con all’interno un prezioso coro ligneo cinquecentesco, il quattrocentesco Convento di San Francesco, con al suo interno il seicentesco dipinto dell’Apparizione del Bambino a S. Antonio da Padova di Giovanni De Gregorio, l’Immacolata di Filiberto Guma e svariati altri affreschi, poi svariate altre cappelle tra cui quella di San Cataldo, situata su un’altura.

Il vero incanto di questo borgo nel cuore della Lucania è sicuramente l’Arabata, il suo rione più antico, dominato dal castello Normanno-Svevo, dal nome derivante dagli arabi che qui dominarono per mezzo secolo. Visita che ci lascia senza fiato; collocato nella parte più alta dell’abitato ai piedi del castello, su pendici molto scoscese e di difficile accesso, è un labirinto di stradine che s’arrampicano, appoggiate sulla roccia che affiora continuamente, tra scalette, orti e stalle.

Volo dell'Angelo tra Castelmezzano e Pietrapertosa

Per godere della bellezza di quest’angolo di Basilicata imperdibile è il celebre “Volo dell’Angelo”. Un cavo d’acciaio collega i borghi di Pietrapertosa e Castelmezzano. E’ quello che consente di sorvolare lo splendido scenario delle Dolomiti Lucane, godendosi, imbracati e agganciati ad un semplice cavo d’acciaio, uno dei panorami più belli d’Italia.

Scende la sera e i monti e le campagne ci accompagnano sulla strada del ritorno, mentre rientriamo a Potenza.

Eventi a Pietrapertosa

  • San Giacomo
    25-07-2019 | Pietrapertosa (PZ)
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2019-07-25 2019-07-25 Europe/Rome San Giacomo Pietrapertosa

    Borgo di Pietrapertosa

  • Sulle tracce degli Arabi
    Dal 10-08-2019 Al 11-08-2019 | Pietrapertosa (PZ)
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2019-08-10 2019-08-11 Europe/Rome Sulle tracce degli Arabi Il 10 e 11 agosto Pietrapertosa ricorda i suoi dominatori con la manifestazione "Sulle tracce degli Arabi". Per due giorni il rione più antico apre le sue porte e si veste di oriente per far assaporare pietanze del mondo arabo, respirare essenze e profumi e lasciarsi trasportare da suoni e musiche orientali e dalla danza del ventre.Tracce del vissuto di questi dominatori si trovano ancora oggi nell'architettura, nel dialetto e nella gastronomia.Un modo unico e suggestivo per rivivere le proprie origini, valorizzare e scoprire ogni angolo dell'antico rione arroccato ai piedi del castello. Pietrapertosa

    Il 10 e 11 agosto Pietrapertosa ricorda i suoi dominatori con la manifestazione "Sulle tracce degli Arabi". Per due giorni il rione più antico apre le sue porte e si veste di oriente per far assaporare...

    Borgo di Pietrapertosa

  • Sapori d'Autunno
    Dal 31-10-2019 Al 01-11-2019 | Pietrapertosa (PZ)
    Sagre

    Aggiungi al tuo calendario 2019-10-31 2019-11-01 Europe/Rome Sapori d'Autunno Il giorno 31 ottobre e 1 Novembre a Pietrapertosa si festeggiano i Sapori d' autunno. Durante la manifestazione si possono degustare i piatti della tradizione arricchiti con i frutti del territorio lucano tipici della stagione autunnale. Inoltre è anche un' occasione per scoprire abilità e creatività degli artisti locali e assaporare e conoscere i prodotti delle aziende agricole del posto passeggiando lungo stradine e vicoli del borgo di Pietrapertosa, arrampicato sulle dolomiti Lucane, e ammirare la natura incontaminata che circonda il paese, immerso nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato e delle Piccole Lucane. Pietrapertosa

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    Borgo di Pietrapertosa

  • La Sagra Du' Masc
    13-06-2020 | Pietrapertosa (PZ)
    Sagre

    Aggiungi al tuo calendario 2020-06-13 2020-06-13 Europe/Rome La Sagra Du' Masc Si tratta di un rito arboreo dedicato a Sant'Antonio da Padova Pietrapertosa

    Si tratta di un rito arboreo dedicato a Sant'Antonio da Padova

    Borgo di Pietrapertosa

  • Il Mascio
    21-06-2020 | Pietrapertosa (PZ)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2020-06-21 2020-06-21 Europe/Rome Il Mascio La domenica successiva al 13 giugno come devozione a S. Antonio di Padova si celebra la festa del mascio, un rito che si ripete da decenni. Infatti, ancora oggi, la gente similmente a quella d ieri riproduce questo culto arboreo se pur mutato nel significato e nella funzione. La festa del mascio è articolata in tre fasi che segnano i momenti principali della complessa azione scenico-cerimoniale. Nella prima fase viene abbattuto un cerro, albero ad alto fusto, precedentemente individuato e riconosciuto re del bosco. Nella seconda fase è abbattuto un altro albero: un agrifoglio, scelto tra quelli più ricchi di rami e di fogli, detto Cima: la regina de bosco. Il giorno dell'abbattimento e del trasporto della Cima ha luogo, contemporaneamente, anche il trasporto dell'albero che, nel frattempo, è già stato privato di rami e scortecciato. Il cerro o il Maggio, è trascinato da diverse pariglie di buoi; mentre la Cima è portata in paese con la chioma poggiata sul giogo di due giovani vacche. Il trasporto processionale dei due alberi è, senza dubbio, la fase più spettacolare e coinvolgente e consente a chiunque di aderire, con una buona dose di partecipazione, alle varie azioni e alle tensioni che il trasporto stesso genera. La terza fase si realizza in paese dove i due alberi sono trionfalmente introdotti ed accolti con grande gioia, espressa da concerti bandistici ed offerta di vino e biscotti a tutti i presenti. Il giorno successivo al trasporto, il maggio e la cima vengono innestati uno all'altra, quasi a simboleggiare una sorta di matrimonio tra le due piante. In mattinata si svolge la parte più propriamente religioso-cristiana della processione della statua di S. Antonio per le vie principali del paese. Ultima tappa della statua è dinanzi il convento di S. Francesco. Nel frattempo il maggio inizia ad essere eretto con tecniche che impiegano lavoro fisico, nelle fattispecie con le funi. Il pomeriggio infine ha luogo la fase conclusiva con la scalata. Pietrapertosa

    La domenica successiva al 13 giugno come devozione a S. Antonio di Padova si celebra la festa del mascio, un rito che si ripete da decenni. Infatti, ancora oggi, la gente similmente a quella d ieri riproduce...

    Borgo di Pietrapertosa


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