Lo straordinario borgo fortificato di Gradara, tra la Rocca, le antiche mura, la storia di Paolo e Francesca, le grotte medievali, un piatto di bigol, il borgo di Montegridolfo, il museo della Linea dei Goti, le tagliatelle al ragù e l’olio.
 
CERCA PER ZONA

Pesaro: gita ai borghi di Gradara e Montegridolfo.

Tue, 10 Apr 2018
Pesaro: gita ai borghi di Gradara e Montegridolfo.

E’ dalla città che vide nascere Gioacchino Rossini, il grande compositore italiano de “Il barbiere di Siviglia”, che inizia il nostro itinerario alla scoperta delle terre a cavallo tra l’estremo nord marchigiano e la Romagna, ed in particolare di due tra i borghi più belli della zona, Gradara e Montegridolfo.

Una ventina di chilometri dividono la città dalla prima tappa dell’itinerario, tratto di strada che percorriamo alla vista di dolci colline punteggiate da paesi e valli.

Arroccato su di un poggio, Gradara è uno dei borghi fortificati più belli d’Italia.

Dal litorale romagnolo, da Riccione e Cattolica, si scorge la sagoma della sua rocca, cuore storico ed architettonico del centro dal quale si vede il mare che par quasi di toccarlo con mano.

La rocca di Gradara
Foto di Nico aka La Svedese @nicoandtheunderground

Situato a 142 metri sul livello del mare, il borgo è uno straordinario esempio di architettura medioevale, dalla storia profondamente legata agli eventi del castello, raccolto tra le mura e addossato all’antico maniero, situato in fortunata posizione tra mare e colline, antico crocevia di traffici e genti.

Teatro medioevale degli scontri tra lo Stato Pontificio ed i nobili casati romagnoli e marchigiani, il paese è racchiuso all’interno di una doppia cinta di mura merlate caratterizzate da quattordici torri e da una porta fortificata con gli stemmi degli Sforza, dei Della Rovere e dei Farnese.

Incantevole il pittoresco intreccio di vicoli ricchi di suggestive botteghe artigiane e locali che si apre appena varchiamo l’ingresso situato nella parte bassa, la Porta dell’Orologio; par di fare un salto nel tempo, trovandosi catapultati nel cuore del medioevo, nel bel mezzo di una delle zone collinari più belle della nostra penisola.


Foto di Nico aka La Svedese @nicoandtheunderground

Imperdibili la visita al museo storico, collezione di documenti storici e oggetti antichi, ed alle grotte medioevali, suggestivo intreccio di cunicoli del sottosuolo.

Elemento caratterizzante è la Rocca, di pianta quadrata e con un possente torrione poligonale sul lato nord orientale, eretta dalla famiglia Griffo nella seconda metà del XII secolo, legata alla storia di Paolo e Francesca ed al fatale bacio narrato da Dante nel V canto dell’Inferno, dove da vedere sono la corte interna, con portico e loggia, e gli svariati ambienti arredati con mobili del Quattrocento e del Cinquecento ed impreziositi da preziosi affreschi.


Foto di Nico aka La Svedese @nicoandtheunderground

Storia, arte, letteratura ma anche ottima cucina. Gradara è infatti anche da apprezzare a tavola. Ci fermiamo e ci concediamo il piatto tipico locale, il bigol, gli spaghettoni fatti a mano dalle massaie del paese e conditi con sugo di funghi porcini locali o, eventualmente, con sugo di carne alla marchigiana.

Lasciamo Gradara concedendoci più di una fermata lungo il percorso, per godere del panorama del borgo immerso tra le sue colline. Proseguiamo verso la seconda tappa dell’itinerario, Montegridolfo.

Montegridolfo
Foto di Catia Magagnini @maga_catia

E’ il continuo saliscendi tra poggi e valli ad accompagnarci verso il piccolo borgo romagnolo, dal quale passa la “Strada delle colline di Romagna”, al confine con le terre della provincia di Pesaro e Urbino.

Di Montegridolfo si fa menzione già nell’anno Mille. Situato tra la valle del Foglia e del Conca, fu spesso coinvolto nelle battaglie delle due nobili Signorie locali, i Malatesta ed i Montefeltro. Terra di battaglie e di dominazioni, Montegridolfo e la sua gente vissero drammatiche incursioni, scorrerie e assalti, dominati dai Malatesta prima di passare nelle mani del duca Valentino Borgia, della Repubblica Veneta e dello Stato Pontificio.

Montegridolfo Gabriella Saltarelli @gabriellasaltarelli
Foto di Gabriella Saltarelli @gabriellasaltarelli

Bello lo scenario che si presenta all’arrivo con l’ottima integrazione architettonica dell’abitato medievale con il contesto paesaggistico circostante.

Da vedere la chiesa di San Rocco, che custodisce tre dipinti, uno della prima metà del Quattrocento, uno della prima metà del Cinquecento ed uno degli inizi del Seicento.

Imperdibile il Museo della Linea dei Goti, interessante esposizione di cimeli e armi della battaglia tra gli Alleati ed i tedeschi, detta in origine Linea dei Goti e poi Linea Gotica. Anche a Montegridolfo non rinunciamo ad una sosta gastronomica per goderci un bel tagliere di salumi e formaggi e goderci un bel piatto di tagliatelle al ragù ed ai funghi da accompagnare con un buon bicchiere di Sangiovese.

Montegridolfo
Foto di Luca Tamantini @luke_tama

Montegridolfo è però anche terra d’olio del quale compriamo una bottiglia da portare con noi sulla strada del ritorno, quella che ci riporta a Pesaro, ancora tra le dolci colline dell’urbinate fino al mare.

COMMENTI :

Notizie correlate

Treviso: weekend nelle terre patrimonio UNESCO, tra Pieve di Soligo, Follina e Cison di Valmarino.
Treviso: weekend nelle terre patrimonio UNESCO, tra Pieve di Soligo, Follina e Cison di Valmarino.
La meraviglia delle terre del Prosecco, patrimonio mondiale dell’UNESCO, a due passi da Treviso. Tra chiese, ville e antichi lanifici.
By Luca Sartori
Cosa vedere e cosa fare a  Metaponto Lido
Cosa vedere e cosa fare a Metaponto Lido
Splendide località a pochi passi da Matera, che vi offriranno un viaggio emozionante tra storia e mare.
By Nadia Calasso
Tour sulla costa toscana, per chi arriva in auto o... in nave!
Tour sulla costa toscana, per chi arriva in auto o... in nave!
Dalla Versilia alla Maremma, viaggio alla scoperta di splendidi borghi che, oltre a offrire eccellenti servizi balneari, custodiscono opere d'arte di valore inestimabile. E per coloro che arrivano dalla Sardegna ci sono traghetti disponibili tutto l'anno
By Redazione
Cornello dei Tasso, l'antico crocevia della Val Brembana
Cornello dei Tasso, l'antico crocevia della Val Brembana
Alla scoperta del borgo orobico che nel Medioevo rappresentava un importante snodo commerciale e diede i natali alla stirpe del celebre poeta Torquato Tasso
By Redazione
'Arte a Pedali': sapori, natura e musica montano in sella!
'Arte a Pedali': sapori, natura e musica montano in sella!
L'8 giugno, dalle Terme di Comano, tra il Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, parte il tour e-bike, che unisce la passione per la bicicletta al gusto del buon cibo locale, lungo un tragitto panoramico alla scoperta di borghi antichi e con le sette note in sottofondo
By Redazione
Rezzonico, la perla medievale del Lago di Como
Rezzonico, la perla medievale del Lago di Como
Sulla sponda occidentale del Lario, a pochi chilometri da Menaggio, di fronte a Bellagio e Varenna, sorge un piccolo borgo antico, meritevole di una bella gita primaverile
By Joni Scarpolini

Piú letti del mese

Ricetta: Il Bagnun di acciughe
Ricetta: Il Bagnun di acciughe
Il Bagnun di acciughe è una succulenta ricetta dal sapore tradizionale di Sestri Levante.
By Redazione
Ricetta: il Chichì Ripieno
Ricetta: il Chichì Ripieno
È una focaccia rustica molto gustosa e saporita adatta per tutti gli spuntini.
By Redazione
Finlandia, borghi sospesi tra le acque
Finlandia, borghi sospesi tra le acque
La Finlandia è un paesaggio composto per il 10% da laghi, un luogo in cui si possono compiere esperienze autentiche nella natura e scoprire borghi tipici disseminati in ambiente singolare.
By Nicoletta Toffano
Ricetta: la Seupetta di Cogne
Ricetta: la Seupetta di Cogne
La Seupetta di Cogne è un piatto tipico dell’antica tradizione valdostana.
By Redazione
San Candido, destinazione per tutte le stagioni
San Candido, destinazione per tutte le stagioni
Un borgo trentino di origine antiche che ancora oggi sa coniugare tra le sue vie il sapore della tradizione sudtirolese con la calda accoglienza italiana.
By Simona PK Daviddi
Gran Paradiso… terrestre
Gran Paradiso… terrestre
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è composto da uno straordinario mosaico di valli, ghiacciai, boschi, torrenti, laghi, cascate, prati e borghi.
By Luca Sartori
e-borghi travel - la rivista per chi ama viaggiare tra borghi e turismo slow

Sfoglia gratuitamente e-borghi travel, la tua nuova rivista di viaggi

Con il patrocinio di