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Alla scoperta della Sardegna con il Cammino delle 100 Torri


Martedì 02 novembre 2021

Un lento percorso che si compie in circa 60 giorni che conduce il visitatore in alcuni dei luoghi più belli della grande Isola blu

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Alla scoperta della Sardegna con il Cammino delle 100 Torri

Visitare 105 torri disseminate in 88 comuni sardi: questo è l’obiettivo del "Cammino delle 100 torri, in Sardegna", un lento percorso che si compie in circa 60 giorni che conduce il visitatore in alcuni dei luoghi più belli della grande Isola blu. L'itinerario attraversa 450 chilometri di spiagge e distese infinite di mare che si perdono all’orizzonte di spettacolari panorami, tramonti dai colori scenografici e pezzi di storia italiana che mostrano la gloria dei popoli antichi che hanno varcato le sue coste.
Si tratta senza dubbio di un’alternativa ai soliti percorsi turistici, una proposta adatta a chi ama unire al mare anche l’attività fisica, più o meno intensa in base alle proprie possibilità. Vediamo insieme come si snoda il cammino delle 100 Tori e tutti i segreti per vivere un’esperienza indimenticabile.

Come nasce il Cammino delle 100 Torri

Il cammino delle 100 Torri nasce dall’idea di un gruppo di camminatori appassionati ed esperti di sport e storia, che dopo aver percorso l’intero itinerario ha deciso di tracciare il giro della Sardegna, dando vita a questo sentiero esaltante. Dal progetto iniziale del team è nata, successivamente, un’associazione che si occupa di dare informazioni e organizzare incontri di trekking con guide esperte che conducono i visitatori negli angoli più suggestivi.

Il percorso può essere effettuato a piedi, a cavallo, in bici e addirittura in canoa e comprende ben 70 tappe, da percorrere lentamente per gustarne tutta la bellezza.
Il nome dell'itinerario, come si intuisce, nasce dalla presenza delle 105 torri presenti lungo la costa che scandiscono le tappe, restando sempre vicini alle acque cristalline dei litorali. Basti pensare che il sentiero non si allontana mai per più di due chilometri dal mare, attraversando spiagge, chiese, dune, fari e anfratti inaccessibili.

Trekking in Sardegna
Foto di Cammino 100 torri Sardegna

Il vero fascino di questa esperienza risiede nella diversità paesaggistica del litorale occidentale e di quello orientale: luoghi non ancora toccati dalla mano umana che consentono di ammirare la potenza della natura che in questa regione diventa padrona assoluta. La presenza delle torri, infatti, non contrasta con il paesaggio ma al contrario lo completa, valorizzandone la bellezza. Come viene spiegato dalle guide dell'associazione, tali costruzioni hanno origine medievale e nel passato hanno rappresentano un vero e proprio sistema difensivo, che consentiva di avvistare i nemici dell’isola e di comunicare con l’intera fascia costiera.

Anche se il percorso ha solo 5 anni di vita, gli storici hanno rilevato la presenza di viaggiatori a cavallo già dal 1600 d.C., quando un cavaliere dovette percorrere l’intero periplo dell’isola su ordine del re al fine di censire lo stato dei luoghi della regione, segnalando le aree meno pronte alla difesa. Ma non solo politica, il cammino svela anche la spiritualità cristiana dei sardi, dal momento che si incontrano circa 500 strutture tra santuari e chiese.

Ad ogni turista il suo percorso: ecco tutte le strade

Che tu sia un turista in cerca di avventura o uno sportivo che ama stare a contatto con la natura, il cammino delle 100 torri è l’idea perfetta per le tue vacanze. Come anticipato, i più dinamici possono affrontare la sfida delle 100 Torri praticando l’hiking: uno sport che richiede agilità e grande preparazione fisica per attraversare l’intero litorale camminando velocemente. Se, invece, non si possiede grande preparazione fisica, è possibile percorrerlo in modalità trekking per godere lentamente della sua bellezza, facendo pause comode e avere tempo per foto panoramiche. L’idea della canoa è molto accattivante per gli amanti del mare, perché permette di stare a contatto con questo elemento approfittando anche di qualche tuffo nelle acque cristalline.

Il cammino si snoda in 8 ampie vie che partono da Via degli Angeli, passano per Via Sarcapos e Via Ogliastra, continuano in Via Gallura e in Via Catalana per raggiungere Via dei Giganti e Via delle Miniere, concludendosi in Via del Martirio. L’itinerario è sempre lo stesso e non contempla variazioni di percorso, anche perché è studiato per godere dei profumi della montagna senza mai allontanarsi dal mare. Il tempo di percorrenza più adatto varia dai 45 fino a 60 giorni, calcolando pause di ristoro, riposi notturni e ovviamente le pause per i pasti.

Sella del Diavolo Cagliari
Sella del Diavolo Cagliari

Non presenta particolari criticità anche se vi sono punti più faticosi come la salita del Golgo, che si trova nel comune turistico di Baunei, l’area di Masua nella zona dell’Iglesiente e l’Argentiera, appartenente al comune di Sassari. Un’attenzione particolare viene data alla salita del Golgo, che prevede una salita che supera gli 800 metri, mettendo a dura prova i muscoli delle gambe, soprattutto per i meno esperti.
Le restanti tappe prevedono città portuali, miniere antiche e moderne, ma anche saline e aree ricche di fenicotteri, divenuti oggi simbolo della bellezza e dell’eleganza della Sardegna.

I periodi migliori per mettersi in cammino

Le stagioni ideali per questa esperienza sono sicuramente la primavera e l'estate, periodo in cui la natura dà il meglio di sé grazie al clima mite ma gradevolmente ventilato e ai colori del cielo, che al tramonto si trasformano in una tavolozza variegata indimenticabile.
Per quanto riguarda le strutture ricettive disponibili, il percorso è disseminato di alberghi, campeggi, case private e Bed & Breakfast che offrono i servizi più diversificati e adatti a tutte le tasche. Non solo, durante la strada si trovano anche servizi d’emergenza come ospedali, chioschi per brevi pit stop e punti di ristoro, con la possibilità di svolgere diverse attività alternative sia di sera che di giorno, per godere appieno delle proprie vacanze.

L’associazione che organizza gli itinerari ha inoltre censito tutti i luoghi nei quali è possibile fare rifornimento di acqua e le fontane presenti lungo le strade, oltre a dividere il percorso in colori diversi:

  • Verde per i sentieri più semplici come la Via dei Giganti, che prevede Bosa e Marceddi attraversando la città di Oristano
  • Rosso per i più complessi
  • Giallo per i misti.

Un modo simpatico e intuitivo per consentire ai partecipanti di scegliere il livello di difficoltà più adatto alle proprie condizioni fisiche e al grado di allenamento.

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