Gioiello delle nostre tavole, il tartufo è uno dei prodotti più buoni e pregiati che ci siano.
 
Diventa partner
CERCA PER ZONA

I borghi del tartufo: il profumo della buona terra

Thu, 14 Nov 2019
I borghi del tartufo: il profumo della buona terra

Oltre a essere il re della cucina, cos'è esattamente il tartufo? È una specie spontanea di fungo ipogeo: il suo valore deriva dal fatto che non è possibile coltivarlo quindi va necessariamente cercato, scovato nei boschi (grazie al fiuto dei cani) e infine raccolto rigorosamente a mano. Ce ne sono di diverse specie e, tra le tredici la cui raccolta è consentita in Italia, la palma del più prezioso va sicuramente al Tuber Magnatum, il tartufo bianco. Di rigore quindi iniziare la nostra carrellata proprio dalla “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba” (Cuneo), in programma quest'anno dal 5 ottobre al 24 novembre. Alla manifestazione è dedicato un padiglione espositivo ma tutto il centro storico diventa un grande mercato all'aperto dove trovare non solo i rari funghi e le preparazioni che lo utilizzano (oli, salse, formaggi, salumi...) ma tanti altri prodotti gastronomici e specialità piemontesi. Passeggiando nel borgo alla ricerca di sapori, ci si imbatte nel bel duomo, situato accanto al municipio nell'elegante piazza Risorgimento, da cui si scorgono spuntare le torri medievali delle vie adiacenti. Non mancano negozi, boutique e, ovviamente, ottimi ristoranti.

Tartufo

Sagre piemontesi e meridiane
Celebri e rinomate anche altre fiere piemontesi come le fiere nazionali di Moncalvo, Montechiaro (entrambe in provincia di Asti), Murisengo, San Sebastiano Curone, Trisobbio (provincia di Alessandria) e Rivalba (Torino). A queste si aggiungono tredici fiere regionali tra le quali quella di Montiglio Monferrato (Asti), grazioso borgo dove, le prime due domeniche di ottobre (quest'anno il 6 e il 13), tra bancarelle di specialità e dimostrazioni di antiche attività agricole, si possono mangiare, all'aperto e comodamente seduti, piatti tipici al tartufo in un sontuoso pranzo organizzato dalla Pro Loco. Una visita la merita tutto il centro storico, arroccato su un colle affacciato sulla Valle Versa, che oltre a vantare tre castelli, quattro pievi romaniche (tra le quali, la notevole pieve di San Lorenzo del XII secolo), chiese e palazzi gentilizi, è celebre per essere il paese delle meridiane: sulle facciate delle case e all'interno dei cortili ce ne sono oltre cinquanta, restaurate o create da un artista locale.

Fiera del tartufo di Alba

Dalle Marche il meglio della buona tavola
Ma i tartufi si trovano anche altrove in l'Italia: approdiamo allora nelle Marche per conoscere più da vicino Acqualagna (Pesaro-Urbino), la capitale del tartufo: in questa zona ricca di boschi si raccolgono infatti circa i due terzi dell'intera produzione nazionale. La cittadina è sede della “Fiera Nazionale del Tartufo” (quest'anno il 27 ottobre e 1-2-3-9-10 novembre): durante la manifestazione la piazza principale ospita gli stand mentre il Palatartufo accoglie i 200mila visitatori. Visitato il borgo e assaggiate le specialità, si può proseguire per la Gola del Furlo, scavata dal fiume Candigliano, riserva naturale e paesaggio di grande rilevanza per la fauna (aquila reale, falco, lupo), la flora e per la presenza di un'antica galleria romana. Per arrivare alla gola si passa vicino alla suggestiva abbazia di San Vincenzo al Furlo, edificata nel Medioevo sui resti di un tempio pagano e caratterizzata da un insolito presbiterio rialzato, raggiungibile con una scaletta in pietra posta al centro. Nei pressi dell'abbazia, un chiosco dove fermarsi per una sosta sfiziosa e genuina a base di ottime cresce, tipicamente marchigiane e simili alla piadina.

Gola del Furlo

Scorci campani e tante specialità
E ora, in Campania per raggiungere Bagnoli Irpino (Avellino), una delle cinquanta località che fanno parte dell'Associazione Nazionale Città del Tartufo che promuove e valorizza il prodotto, i territori, la cultura e le fiere legate al prezioso fungo. Il piccolo comune è noto per la produzione di castagne e per il tartufo nero cui ogni anno è dedicata, nell’ultimo fine settimana di ottobre, la celebre mostra-mercato, un appuntamento gastronomico imperdibile con più di 200 stand, spettacoli e mostre di artigianato: da assaggiare assolutamente la pasta con tartufo nero, il “Sacco del brigante” (un piatto a base di carne e tartufo nero) e persino il liquore al tartufo. Dopo la visita alle bancarelle e al borgo con i suoi suggestivi scorci, si può abbinare un'escursione al poco distante lago di Laceno dove vi accoglieranno tranquilli paesaggi montani (siamo circa a 1.000 metri di altitudine), sentieri dove passeggiare, andare in mountain bike o a cavallo (c'è un maneggio e vi sono percorsi adatti anche ai meno esperti).

Sacco del brigante al tartufo

Il tartufo che non ti aspetti: Calabria e Sardegna
Concludiamo il nostro percorso con una curiosità: forse non tutti sanno che i tartufi si trovano anche in Calabria e in Sardegna. I boschi del Parco Nazionale del Pollino sono ricchi di tartufi neri ed esistono numerose associazioni legate alla raccolta del tartufo a Castrovillari, Morano e anche a Saracena, un piccolo borgo in provincia di Cosenza che vale davvero la pena di visitare per il suo reticolo di viuzze di forte suggestione mediorientale (la tradizione vuole che il borgo sia stato fondato dai saraceni), intessuto di scale esterne che collegano strade e abitazioni. Anche in Sardegna il più diffuso è il tartufo nero estivo (lo scorzone), ma si trova anche il bianchetto, che assomiglia al tartufo bianco più pregiato, e il raro tartufo nero invernale: è diffuso soprattutto nel Sarcidano e nell’Alta Marmilla. A Laconi (Oristano), un gioiellino di borgo da duemila abitanti immerso in un bosco, si organizza ogni anno tra giugno e luglio la Sagra del Tartufo. Qui, da non perdere, è una visita al civico museo archeologico della statuaria preistorica, allestito nell’antico palazzo Aymerich: ospita 40 monoliti (alcuni dei quali giganteschi) risalenti al III e IV millennio a.C..

Castello di Laconi

Sfoglia l'intero articolo e guarda tutte le foto su e-borghi travel

By Antonella Andretta
COMMENTI :

Notizie correlate

Il panettone pasquale: La Pasimata della Garfagnana
Il panettone pasquale: La Pasimata della Garfagnana
Un dolce pasquale tipico della città di Lucca e i suoi dintorni. La pasimata della Garfagnana si contraddistingue per la presenza dell'uvetta
By Redazione
Ricetta: Pitta di patate
Ricetta: Pitta di patate
La pitta di patate alla pizzaiola è un piatto tipico salentino adatto sia per una cena o per un antipasto, da gustare sia caldo che freddo
By Redazione
Lombardia da gustare: alcuni dei piatti tipici della tradizione nei borghi più belli
Lombardia da gustare: alcuni dei piatti tipici della tradizione nei borghi più belli
I borghi storici della Lombardia conservano perfettamente le tradizioni enogastronomiche del territorio, grazie alle mani esperte delle massaie che hanno saputo tramandare i segreti della cucina più antica di questa regione.
By Redazione
Ricetta: le Melanzane Ripiene
Ricetta: le Melanzane Ripiene
Un piatto tipico, semplice e gustoso della cucina calabrese che non può mancare durante il pranzo domenicale o durante i giorni di festa
By Redazione
Ricetta: il Panficato gigliese
Ricetta: il Panficato gigliese
Discepolo del panforte senese, il panficato è il dolce tipico di Giglio Castello che viene preparato con fichi secchi e noci e tanti altri prodotti tipici dell'isola
By Redazione
Ricetta: I Tortellini di Valeggio
Ricetta: I Tortellini di Valeggio
In onore del tortellino di Valeggio, conosciuto anche come "Ombelico di Venere" o "Nodo d'amore", annualmente a giugno viene celebrata a Valeggio sul Mincio la “Festa del Nodo d'Amore”
By Redazione

Piú letti del mese

Ricetta: le Melanzane Ripiene
Ricetta: le Melanzane Ripiene
Un piatto tipico, semplice e gustoso della cucina calabrese che non può mancare durante il pranzo domenicale o durante i giorni di festa
By Redazione
Ricetta: Pitta di patate
Ricetta: Pitta di patate
La pitta di patate alla pizzaiola è un piatto tipico salentino adatto sia per una cena o per un antipasto, da gustare sia caldo che freddo
By Redazione
Il panettone pasquale: La Pasimata della Garfagnana
Il panettone pasquale: La Pasimata della Garfagnana
Un dolce pasquale tipico della città di Lucca e i suoi dintorni. La pasimata della Garfagnana si contraddistingue per la presenza dell'uvetta
By Redazione
Lombardia da gustare: alcuni dei piatti tipici della tradizione nei borghi più belli
Lombardia da gustare: alcuni dei piatti tipici della tradizione nei borghi più belli
I borghi storici della Lombardia conservano perfettamente le tradizioni enogastronomiche del territorio, grazie alle mani esperte delle massaie che hanno saputo tramandare i segreti della cucina più antica di questa regione.
By Redazione
Bolgherirun2020: l'evento che ti permette di scoprire gli angoli più belli della Toscana
Bolgherirun2020: l'evento che ti permette di scoprire gli angoli più belli della Toscana
Torna Bolgherirun, l'evento sportivo che permette di scoprire, attraverso il divertimento, il fantastico paesaggio della Toscana.
By Redazione
Paesaggi, scorci e sentieri tra i borghi dell'amore
Paesaggi, scorci e sentieri tra i borghi dell'amore
Per chi ama un viaggio sensoriale con note romantiche, la costa ligure e i borghi di Lucignano e Varenna sono ricchi di paesaggi, scorci e sentieri.
By Redazione
e-borghi travel - la rivista per chi ama viaggiare tra borghi e turismo slow

Sfoglia gratuitamente e-borghi travel, la tua nuova rivista di viaggi

Con il patrocinio di