Le Ferratelle o pizzelle abruzzesi sono un dolce simile ai noti “waffles”.
 
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Ricetta: le Ferratelle abruzzesi

Fri, 08 Nov 2019
Ricetta: le Ferratelle abruzzesi

Pizzelle, ferratelle, cancellate, neole, nevole o nivole: diversi sono i nomi ma tutti rappresentano un’unica regione. La loro preparazione, al di là del nome, prevede numerose varianti a seconda del paese o la zona di provenienza. Quella delle ferratelle è una tra le più apprezzate e note ricette tipiche abruzzesi.
In Abruzzo però le tipologie di preparazione sono due, che non si distinguono solo dalla quantità degli ingredienti ma anche dalla tipologia di piastra, detta “ferro”, utilizzato per prepararle:

  • Le pizzelle rigide, più croccanti perché cucinate mediante una ricetta che prevede meno impiego di lievito e uova.
  • Le pizzelle morbide, più “alte” e simili agli ormai celebri “waffles”, con cui spesso, non a caso, vengono confuse.

A Pescocostanzo, per fare un esempio, la ricetta prevede che venga usata la cannella per rendere le ferratelle di colore ambrato. La loro origine risale al tempo dei romani, quando si usava preparare il Crustulum, un biscotto molto simile alla moderna ferratella, per celebrare occasioni speciali. Nel ‘700, i ferri per la preparazione delle pizzelle venivano personalizzati da fabbri e artigiani, che usavano incidere su richiesta le iniziali del committente del lavoro. Una volta che il dolce veniva preparato, attraverso il marchio, era facile riconoscere chi lo aveva realizzato. Tale strumento diventò un oggetto di valore al pari del corredo nuziale, tanto da essere inserito tra gli oggetti portati in dote dalla sposa al momento del matrimonio. La differenza tra i ferri vecchi e quelli moderni sta nel fatto che i primi prevedevano un’apertura a “forbice”, poiché venivano utilizzati nel camino e questo permetteva di rilasciare la pizzella in maniera più agevole da chi aiutava la persona impegnata nella cottura.

Ferro

La differenza tra le piastre per il waffle e quelle per le pizzelle morbide sta nell’altezza: i primi infatti sono leggermente più profondi, in quanto la ricetta dei waffle prevede una ricrescita maggiore della cialda in fase di cottura. Quelli per le ferratelle sono rigide e molto sottili, ma anch’essi disponibili nella versione elettrica o per la fiamma viva. Ma ora andiamo a vedere come si preparano le ferratelle croccanti.

Ingredienti

Per circa 35 cialde
3 uova
6 cucchiai di zucchero
6 cucchiai d’olio di semi (oppure di oliva leggero)
3 cucchiai di liquore Anice o Sambuca
la buccia grattugiata di un limone non trattato
300 g di farina

Procedimento

Iniziamo mettendo le uova, lo zucchero, l’olio, il liquore e la buccia di limone in una ciotola e mescoliamo con una frusta a mano. Incorporiamo poi la farina, mescolando con un cucchiaio di legno e mettiamo il nostro composto da parte.
Nel frattempo, mettiamo il ferro tipico per ferratelle a surriscaldare sul fornello medio per circa 10 minuti a fiamma medio bassa. Ungiamo la superficie interna del ferro, solo quando stiamo iniziando a cuocere il nostro dolce, con un po’ d’olio e versiamoci un cucchiaino d’impasto nel centro. Chiudiamo il ferro e lasciamo cuocere per una 30 di secondi per lato o fino a doratura.
Facciamo raffreddare le ferratelle su una spianatoia e una volta fredde, se volete, potete farcirle con una confettura oppure con crema di nocciole.

Buon appetito!

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