Un risotto con il prelibato Raschera, il formaggio d’alpeggio Dop della provincia di Cuneo, presidio Slow Food. Oggi un percorso sensoriale e protagonista di serate gourmet, un tempo re delle tavole di Garessio e dei borghi circostanti

 
CERCA PER ZONA

Ricetta: Risotto con castagne e Raschera, il formaggio d’alpeggio di Garessio
Fri, 14 Sep 2018

Ricetta: Risotto con castagne e Raschera, il formaggio d’alpeggio di Garessio

La sua forma è quadrata ma alcuni la producono rotonda, la sua stagionatura minima dura un mese ma ne esistono anche a stagionatura di maggiore durata e con sapore più accentuato. Il latte utilizzato? Quello vaccino, talvolta addizionato con modeste quantità di latte di capra o di pecora. Stiamo parlando del Raschera, il formaggio Dop prodotto e stagionato esclusivamente in alcuni comuni della provincia di Cuneo, in particolare a Garessio, borgo medievale che intriga coloro che amano i luoghi dove il tempo sembra essersi fermato e nei quali la cucina è un omaggio alla genuina semplicità. Come il risotto al Raschera e alle castagne.

Ingredienti

per 4 persone

  • 300 grammi di riso Carnaroli
  • 100 grammi di Raschera d’alpeggio
  • 150 grammi di castagne bianche secche
  • una cipolla
  • un litro circa di brodo vegetale
  • mezzo finocchio selvatico
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe

Procedimento

Mettete in ammollo le castagne in acqua fredda sino a quando si saranno reidratate, poi cuocerle in una pentola nella quale, oltre al sale, avrete messo anche – per aromatizzare - il finocchio selvatico. Tagliate la cipolla tagliata finemente e fatela imbiondire in olio extravergine, con sale e pepe. A questo punto aggiungete il riso e fatelo tostare prima di iniziarne la cottura. Aggiungete gradualmente il brodo vegetale – che non copre il sapore - e quando il riso è cotto spegnete il fuoco e aggiungete piccoli cubetti di Faschera e le castagne. Mantecate bene, mescolando per un paio di minuti. A questo punto il risotto è pronto per essere portato in tavola.

 

Foto principale: passionegourmet.it

...buon appetito!

Eventi


Notizie correlate

Ricetta: La Befana, il tradizionale biscotto dell’Epifania del borgo di Barga
Preparato secondo una ricetta antica, la Befana è il biscotto tradizionale del borgo di Barga per festeggiare l'epifania in famiglia o con amici
By Redazione
Ricetta: La Ciambella del borgo di Veroli. Capodanno a tutto gusto
Rinomata in tutta la Ciociaria, la Ciambella di Veroli, ha un inconfondibile aroma all’anice e la sua forma ricorda una corona. Per festeggiare l’inizio del nuovo anno all’insegna di serenità e prosperità
By Luciana Francesca Rebonato
Ricetta: Pastorelle del borgo di Cuccaro Vetere, il sapore del Natale nel Cilento
Fagottini dolci e ripieni, tipici della tradizione natalizia del Cilento, precisamente del borgo di Cuccaro Vetere. Il trionfo delle castagne e dell’abilità dolciaria locale, tramandata nel tempo per la più importante festività della famiglia
By Luciana Francesca Rebonato
Ricetta: i Susumelli, i biscottini natalizi del borgo Sant’Agata di Puglia
Sono le prelibatezze natalizie del borgo di Sant’Agata di Puglia, in provincia di Foggia, quando scocca l’Avvento e si attende con trepidazione il Natale. Biscottini dai sapori antichi, i Susumelli portano in tavola tutta l’emozione del presente
By Luciana Francesca Rebonato
Ricetta: La leggenda natalizia dei mostaccioli nei borghi del Molise
A forma di rombo, ricoperti di glassa al cioccolato e con un cuore tenero a base di mele cotogne. Sono i mostaccioli, che rallegrano nelle festività natalizie i borghi della regione anche con la curiosa leggenda che aleggia intorno al loro nome.
By Luciana Francesca Rebonato
5 imperdibili borghi del vino
Gavi, Castagneto Carducci, Sirolo, Venafro e Sant’Agata dei Goti, borghi straordinari del vino e non solo.
By Luca Sartori