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Caponata alla siciliana, i sapori dell'antica Trinacria


Venerdì 10 agosto 2018

E’ una specialità regionale, ma di varianti ne esistono tantissime, quasi quante le località che costellano l’isola. Una specialità che rallegra la tavola e che da antipasto diventa anche contorno o, insieme alla pasta, un piatto unico gustoso e sfizioso

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Caponata alla siciliana, i sapori dell'antica Trinacria

Porta con orgoglio il vessillo della sua tradizione, che la vede da tempo immemore protagonista fra le prelibatezze della Sicilia. Ha il pregio della sfiziosità e una volta veniva preparata con il pesce, da cui sembra derivi il suo nome, ovvero da “capone”, pesce dalla carne pregiata - oggi chiamato lambuga - condito con salsa agrodolce. Altra ipotesi, invece, vede l’etimologia riconducibile a “caupone”, termine che indica le taverne dei marinai, i quali erano soliti fermarsi in questi luoghi di ristoro. E non è finita qui. Altre tesi sostengono che potrebbe derivare dal sostantivo latino “caupona” – taverna - e dall’aggettivo “cauponia”, col significato di “cibo da taverna”. Insomma, se le varianti di caponata alla siciliana sono innumerevoli, altrettante sono le origini del suo nome e anche della sua storia. Sostituito il pesce con le melanzane, ecco oggigiorno questo piatto colorato e saporito.

Ingredienti

3 grossi pomodori maturi
mezzo peperone rosso
mezzo peperone giallo
mezzo peperone verde
1 costa di sedano
1 melanzana media
1 cipolla
60 grammi di olive nere
20 grammi di uvetta
20 grammi di pinoli
20 grammi di capperi sotto sale
aceto di vino bianco
olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di zucchero
sale quanto basta

Procedimento

Tagliate la melanzana a cubetti - lasciate la buccia, la caponata risulterà più saporita -, cospargetela di sale e lasciatela sgocciolare su un setaccio per un’oretta affinché perda l’amaro del retrogusto. Prendete ora i pomodori, privateli dei semi e tagliateli a cubetti, poi pulite i peperoni - eliminando i semi e le nervature interne – tagliateli a quadretti, poi lavate la costa di sedano e affettatela. Mettete in una padella l’olio extravergine e, una volta bollente, immergetevi i cubetti di melanzana che devono diventare di un bel colore dorato. Con un ramaiolo prendere i cubetti e adagiateli su un piatto con carta assorbente, per eliminare l’unto in eccesso. In una padella mettete la cipolla affettata a rondelle e fatela rosolare per un paio di minuti nell’olio, quindi unite i peperoni e fateli cuocere per qualche minuto, poi aggiungete i capperi – precedentemente dissalati sotto acqua corrente -, i cubetti di pomodoro, l’uvetta fatta rinvenire per dieci minuti in acqua tiepida, le olive e i pinoli. Mescolate bene, fate cuocere una quindicina di minuti e, alla fine, aggiungete le melanzane e fate proseguire la cottura per altri cinque minuti. A questo punto potete aggiungere l’aceto e lo zucchero e cuocere il tutto a fuoco basso per cinque o sei minuti, lasciando evaporare completamente l’aceto. Il sale potete metterlo a fine cottura. Fate riposare in frigorifero per almeno un’ora e servite a temperatura ambiente. Per consentire ai sapori di amalgamarsi al meglio tra loro, si può preparare la caponata anche il giorno prima di servirla in tavola.

...buon appetito


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