Uno dei piatti tipici del borgo si pone come variante della classica polenta gialla che gli amanti dei cavoli non possono farsi scappare.
 
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Ricetta: la polenta verde coi 'caurigl' del borgo di Venafro

Fri, 11 May 2018
Ricetta: la polenta verde coi 'caurigl' del borgo di Venafro

PIATTO ADATTO A VEGETARIANI

Tra le molte tipicità della cucina del borgo molisano di Venafro troviamo un’insolita e gustosa polenta: la polenta verde coi caurigl, che deve il suo colore ed il suo nome ad una qualità di cavoli piccoli e tenerissimi, dalle particolari foglie affusolate; I caurigli appunto, vanto degli orti del borgo. Questo piatto, ottimo anche se riscaldato nei giorni successivi, si sposa con la cucina vegetariana anche se si trova una variante che vede, tra gli ingredienti, del guanciale di maiale. Sulla storia di questo piatto non abbiamo trovato molte indicazioni ma non vediamo l’ora di assaporarlo per poterne gustare il sapore.

Ingredienti

Per 6 persone 

  • 1 kg di caurigli (broccoletti neri di cavolo) o di broccoli spigarelli
  • 5 litri d’acqua
  • 1 kg di farina di granturco
  • 6 spicchi d’aglio
  • 2 peperoncini
  • Sale
  • Olio in abbondanza
  • 1 fetta di guanciale (a scelta)

Procedimento

Iniziamo mettendo a bollire l’acqua che saleremo con un pugno di sale e mentre aspettiamo che questa arrivi a ebollizione, laviamo i cavoletti. Aggiungiamo i cavoletti, una volta che l’acqua stia bollendo e lessiamoli per un breve periodo. Spegniamo il fuoco e lasciamo raffreddare leggermente l’acqua con i cavoletti. Riaccendiamo il fuoco e iniziamo a versare la farina di granturco mescolando bene, fino a che la polenta non si stacchi dalle pareti. Durante la cottura i cavoletti si scioglieranno, dando al composto il suo particolare colore verde.

In una padella soffriggiamo l’aglio e il peperoncino a fettine in abbondante olio. Se vogliamo, nel soffritto possiamo aggiungere il guanciale a listarelle.

Ora, in una zuppiera, sistemiamo a cucchiate la polenta e uno strato del condimento di aglio e peperoncino. Ripetiamo questo passaggio fino al termine degli ingredienti formando una serie di strati. Facciamo riposare la nostra polenta coprendola con un lieve strato del suo olio.
Come dicevano questa saporita polenta sarà buonissima se riscaldata il giorno dopo.

Foto da saporetipico.it

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Eventi a Venafro

  • Festa Patronale SS. Martiri Nicandro, Marciano e Daria
    Dal 15-06-2020 Al 18-06-2020 | Venafro (IS)
    Feste patronali

    Aggiungi al tuo calendario 2020-06-15 2020-06-18 Europe/Rome Festa Patronale SS. Martiri Nicandro, Marciano e Daria Nicandro e Marciano erano due valorosi soldati romani, probabilmente originari della Mesia (l'odierna Bulgaria), di stanza a Venafro. Secondo la tradizione Daria era moglie di Nicandro. Pur consapevoli dei rischi che comportava la loro scelta, abbracciarono la religione cristiana. Furono arrestati e condannati a morte per non aver voluto rinnegare la loro fede il 17 giugno del 303 d.C. La festa in onore dei patroni è molto sentita. I festeggiamenti si protraggono dal 16 al 18 giugno di ogni anno con diversi spettacoli di intrattenimento e con momenti di profonda religiosità attraverso le processioni e le numerose messe. Precede i festeggiamenti il Mese di San Nicandro, caratterizzato dalle sante messe alle 6 e alle 19 a partire dal 17 maggio e fino al 17 giugno. Il 17 maggio alle 18,30 si tiene una processione dalla chiesa barocca dell'Annunziata alla basilica dei Ss. Martiri con la celebrazione della messa e il ritorno del busto argenteo di san Nicandro e delle reliquie alla chiesa dell'Annunziata. Il 15 giugno, a mezzanotte, presso il convento dei cappuccini, si ufficializza l'apertura della festa patronale con il suono di un motivetto ripetitivo eseguito da una piccola banda composta di elementi semplici che viene chiamata "bandarella". Per tutta la notte il motivetto viene ripetuto per le strade del borgo annunciando a tutti l'inizio dei festeggiamenti. Il giorno 16 si apre con fuochi pirotecnici, suono di campane, la santa messa in basilica al mattino e il giro delle bande musicali. Proprio in questo giorno si svolge la solenne processione che alle 19,30, dalla chiesa dell'Annunziata, porta il busto argenteo e le reliquie di san Nicandro, di san Marciano e di Santa Daria presso la basilica alle porte del borgo dove si svolgono i solenni vespri cantati presieduti dal vescovo. Nella sera vi è un concerto bandistico. Il 17 è il giorno in cui si ricordano i tre martiri con numerose messe e il solenne pontificale delle 11 presieduto dal vescovo, durante il quale c'è la consegna delle chiavi e dei ceri da parte del sindaco al vescovo, che le consegna idealmente a San Nicandro ponendole tra le mani del busto argenteo. Per quanto riguarda i festeggiamenti civili, la mattina si tiene la tradizionale fiera e durante la giornata c'è il giro delle bande. La sera c'è un concerto di musica leggera con cantanti di fama nazionale. Il 18 si celebrano altre sante messe. Il simbolo dei festeggiamenti però è la solenne processione serale, caratterizzata dal canto corale dell'inno a dedicato ai santi, dal luccichio delle migliaia di candele portate in processione e dall'enorme partecipazione popolare al corteo religioso. La processione ha inizio verso le ore 20 dalla basilica subito dopo la cosiddetta "ammessa", ovvero l'asta per aggiudicarsi il diritto di portare in spalla le statue, e termina dopo la mezzanotte, quando ha percorso tutto il centro storico cantando nelle varie fermate l'antico inno popolare ai santi martiri. Nella cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo c'è l'omelia del vescovo. Il luogo di conclusione del sacro e solenne rito è la chiesa dell'Annunziata, dove il busto e le reliquie rimangono fino alle festività successive. Al termine della processione, i festeggiamenti si concludono con i tradizionali fuochi pirotecnici. In questi giorni di festa si svolge la Fiera di san Nicandro il giorno 17, si allestiscono eventi collaterali, è presente un luna park in viale San Nicandro, si svolge anche il trofeo San Nicandro, gara podistica di caratura nazionale con atleti provenienti da diverse regioni di Italia e periodicamente si allestisce l'opera di San Nicandro, dramma sacro sulla vita dei martiri. Venafro

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