L’antico centro del teramano, tra chiese, musei, la liquirizia, gli arrosticini e l’ottimo pecorino
 
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Atri: il sapore del pecorino all’ombra dei tesori d’arte

Thu, 01 Jun 2017
Atri: il sapore del pecorino all’ombra dei tesori d’arte

L’antico centro del teramano, tra chiese, musei, la liquirizia, gli arrosticini e l’ottimo pecorino.  

A due passi dall’Adriatico, è una terra di storia e cultura ma anche di sapori e prodotti tipici straordinari. Tra i borghi più interessanti d’Abruzzo, Atri è una tappa imperdibile per chi giunga nelle terre di Teramo. Dall’alto dei suoi 442 metri domina le vallate circostanti e, giungendovi, si apprezza per il bel colpo d’occhio, con i campanili svettanti sull’abitato.

Ricco di palazzi signorili, monumenti, chiese, musei, piazze e vicoli, il centro storico di Atri ha conservato il suo aspetto medioevale; principali punti della città, collegate da corso Elio Adriano, sono Piazza del Duomo e Piazza Duchi Acquaviva, detta anche Piazza del Comune, mentre particolarmente caratteristici sono i rioni di Capo d’Atri, quello di San Giovanni e quello di Santa Maria.

Atri è una città tutta da scoprire e da esplorare ma anche da gustare.Tante sono le specialità del luogo da acquistare ed assaggiare, dal miele alla liquirizia, dall’olio extravergine di oliva agli arrosticini, cubetti di carne di pecora infilati in lunghi bastoncini e fatti cuocere alla griglia, dai maccheroni con la mollica al Dolce pan ducale, tra i prodotti più rappresentativi della tavola atriana dal 1300, preparato con uova, zucchero, farina, mandorle e cioccolato. Poi i vini tra cui il Montepulciano d’Abruzzo, lo Chardonnay ed il Trebbiano, e poi il formaggio, il pecorino. Storica tipicità locale, il pecorino di Atri è un formaggio ottenuto da latte intero crudo di pecora. A pasta semidura o dura, presenta una crosta differente a seconda del livello di stagionatura; anche il sapore varia d’intensità a seconda dell’età di stagionatura che può variare tra i quaranta giorni ed i due anni. Le forme stagionate presentano un sapore decisamente piccante che ben si adatta ad essere grattugiato. Apprezzabile anche conservato sott’olio extravergine d’oliva locale, dopo averlo stagionato per quaranta-sessanta giorni nella crusca o nella cenere. Si può gustare da solo ma anche in abbinamento con pane e verdure di stagione. A seconda del livello di stagionatura può essere accostato ad un vino bianco o ad un rosso particolarmente strutturato. Sicuramente uno dei tesori di questa bella città abruzzese.

Eventi a Atri

  • Madonna delle Grazie
    02-07-2019 | Atri (TE)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2019-07-02 2019-07-02 Europe/Rome Madonna delle Grazie Atri

    Borgo di Atri

  • Festa dell'Assunta e apertura della Porta Santa del Duomo
    Dal 14-08-2019 Al 15-08-2019 | Atri (TE)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2019-08-14 2019-08-15 Europe/Rome Festa dell'Assunta e apertura della Porta Santa del Duomo Atri

    Borgo di Atri

  • Maggiolata
    15-08-2019 | Atri (TE)
    Festival

    Aggiungi al tuo calendario 2019-08-15 2019-08-15 Europe/Rome Maggiolata Sfilata dei carri trainati da buoi. Atri

    Sfilata dei carri trainati da buoi.

    Borgo di Atri

  • Atri a Tavola
    Dal 01-07-2019 Al 31-08-2019 | Atri (TE)
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  • Festa dell'Uva e Madonna del SS. Rosario
    05-10-2019 | Atri (TE)
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  • I Faugni (li Faégnë)
    08-12-2019 | Atri (TE)
    Festival

    Aggiungi al tuo calendario 2019-12-08 2019-12-08 Europe/Rome I Faugni (li Faégnë) Ogni anno, all'alba dell'8 dicembre, ad Atri si ripete l'antichissima tradizione popolare dei faugni (dal latino "fauni ignis", cioè fuoco di Fauno). I contadini accendevano dei fuochi, a fini propiziatori prima del solstizio d'inverno, in onore di Fauno, divinità pagana associata alla fertilità della terra. La sera del 7 dicembre il parroco benedice il falò che servirà all'accensione dei Faugni. Il giro dei faugni termina nella piazza del Duomo, dove i fasci di canne ardenti formano un grande falò. Il corteo è molto festoso, e vede procedere i Faugni (che a volte possono arrivare anche a 100) per le strade della città, diventando dei veri "fiumi" di fuoco. Nei secoli l'originario rito pagano s'è mescolato a quello della festa cattolica per l'Immacolata Concezione di Maria, per cui oggi la processione dei fuochi e il grande falò davanti alla concattedrale sono seguiti dalla celebrazione della messa mattutina in onore della Madonna. Tra le 18 e le 19 c'è la processione con la statua dell'Immacolata, statua vestita della Madonna del 1800, issata su un baldacchino dello stesso periodo (l'altezza della statua può essere di 2m). Nella sera dell'8 dicembre, infine, dopo la processione il tutto si conclude con l'accensione di due pupe, fantocci dalle fattezze femminili che vengono animati da due persone che si nascondono nell'interno cavo dei fantocci. Le pupe danzano al suono della musica della banda e si accendono di fuochi pirotecnici. Dopo questo spettacolo pirotecnico, da terra, lanciati da particolari macchinari in legno che rischiarano il cielo notturno e danno appuntamento all'anno prossimo. Dal 2006, alla festa dei Faugni si è correlata una notte bianca, con l'apertura notturna di tutti i bar, locali, pub e anche musei e alcune chiese. Atri

    Ogni anno, all'alba dell'8 dicembre, ad Atri si ripete l'antichissima tradizione popolare dei faugni (dal latino "fauni ignis", cioè fuoco di Fauno). I contadini accendevano dei fuochi, a fini propiziatori...

    Borgo di Atri

  • Processione del Cristo Morto
    10-04-2020 | Atri (TE)
    Ricorrenze religiose

    Aggiungi al tuo calendario 2020-04-10 2020-04-10 Europe/Rome Processione del Cristo Morto Atri

    Borgo di Atri


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