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La cucina della tradizione: i 5 piatti tipici dei borghi trentini da provare assolutamente


Martedì 29 settembre 2020

In Trentino i prodotti gastronomici sono tanti e tutti straordinari e la cucina è molto semplice e molto gustosa. Vediamo alcune delle tipicità dei borghi trentini

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La cucina della tradizione: i 5 piatti tipici dei borghi trentini da provare assolutamente

La cucina tipica dei borghi del Trentino è molto interessante e soprattutto varia grazie alle influenze della cucina veneta e altoatesina. I prodotti gastronomici sono tanti e tutti straordinari, con delle curiosità e delle tipicità locali molto interessanti. Spesso i piatti sono molto conosciuti ma è proprio lì che sono realizzati secondo le ricette tradizionali tramandati da madre in figlia. Di base la cucina è molto semplice, questo non vuol dire né poco gustosa né tantomeno leggera. I prodotti piuttosto sono quelli del territorio quindi mele, patate, verdure, prodotti caseari, grano. Rispecchiando infatti la tradizione culinaria, le ricette venivano e vengono realizzate ancora oggi seguendo il buono della terra. Vediamo cinque tipicità dei borghi trentini che bisogna assolutamente provare nel corso di una visita.

1. Vitello Tonnato la specialità di Chiusa
Uno dei piatti tipici di Chiusa è il Vitello tonnato. Si tratta di un piatto molto famoso in tutto il mondo che spesso viene servito come secondo ma a Chiusa rappresenta un antipasto per eccellenza. Per prepararlo occorre un tipo di carne particolare, il magatello che è una parte specifica del vitello, che in questo splendido borgo viene lasciato a marinare in vino bianco e aromi, poi bollito in acqua e solo infine servito. Ad accompagnare il vitello vi è sempre una deliziosa salsina che si ottiene frullando tuorli di uova sode, capperi, acciughe salate, olio, uno spruzzo di vino, limone, sale e pepe, secondo la ricetta tradizionale.

Vitello Tonnato

2. Frittelle di mele a Predazzo
Le frittelle di mele sono chiamate Apfelkiechl e sono famosissime. Il loro gusto inconfondibile le rende perfette a fine pasto, nel pomeriggio o a prima mattina. Sono frittelle preparate con fettine grossolane di mele, limone e cannella. L’impasto è leggero e molto gustoso, grazie anche alla frittura che le rende ancora più succulente. Vanno mangiate calde, con una spolverata di zucchero a velo. Si riconoscono facilmente perché hanno un bel colorito dorato, per i bambini vanno bene da accompagnare al latte ma a Predazzo la tipicità vuole che vadano consumate accanto ad un bicchiere di vino bianco.

Foto di gallorosso.it

3. Zelten con frutta secca a Tires
Un piatto tipico di Tires è lo Zelten, si tratta di un pane dolce fruttato che richiama da generazioni la tradizione culinaria del posto. Viene realizzato con la frutta secca e con un impasto di farina mixata (frumento e segale). È una ricetta antica della zona ma tuttavia vi sono tante varianti anche sfiziose e più moderne che è possibile assaggiare nel borgo, tutte prelibate. Da non confondere con lo Zelten sudtirolese che è invece un biscotto con frutta secca. Questo pane viene servito comunemente a tavola, è morbido e può essere anche accompagnato da creme spalmabili.

Zelten

4. Cajoncìe i ravioli tipici di Vigo di Fassa
Uno dei piatti più buoni da provare a Vigo di Fassa sono i ravioli Cajoncìe, un piatto alquanto sostanzioso che racchiude tutto il buono della tradizione. Sono infatti un must della cucina locale, anche se ormai sono diventati apprezzati anche dagli chef più rinomati, con innovazioni. Tuttavia la ricetta tradizionale risale all’Ottocento e a Vigo di Fassa è possibile mangiare ancora quelli preparati come vuole la tradizione. Sono ravioli fatti con le patate e gli spinaci selvatici. Hanno la tipica forma triangolare e vengono serviti semplici, saltati semplicemente con un po’ di burro in padella. La loro semplicità tuttavia non intacca il gusto anzi, serve ad esaltarne proprio il cuore cremoso che ha un gusto straordinario e molto ricco.

Foto di dolomiti.it

5. Crostata di more di Mezzano
Uno dei dolci per eccellenza di Mezzano è la crostata di more. Questa viene preparata in modo molto rustico, la pasta frolla di base, la crema pasticciera e le more che vengono unite alla marmellata di lamponi, il tutto viene frullato e amalgamato all’interno della crema. Servito accompagnato da more intere. Ne deriva quindi un ottimo contrasto tra la croccantezza della base di pasta frolla e la superfice di crema. Questa versione mette d'accordo da sempre grandi e piccini e si trova facilmente nei menu di tutti i ristorantini del posto. Tuttavia è deliziosa anche come spuntino pomeridiano vista la sua consistenza non proprio leggerissima.

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