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Sfratti di Pitigliano


Venerdì 04 settembre 2020

Particolari biscotti della tradizione ebraica a forma di bastone, formati da un ripieno a base di miele, noci e spezie.

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Sfratti di Pitigliano

Siamo nel territorio dei borghi toscani, regione legata molto alla storia dei suoi abitanti e alle tradizioni popolari, soprattutto nella preparazione dei piatti tipici. I biscotti tradizionali di Pitigliano sono gli Sfratti, attualmente molto apprezzati non solo nel borgo toscano, ma anche nel resto d'Italia.
Gli Sfratti di Pitigliano sono biscotti di grandi dimensioni e sono farciti con un ripieno molto goloso a base di frutta secca e aromi. Sono parecchie le pasticcerie della cittadina a sfornare ancora oggi questi caratteristici dolci. 
L'origine del nome risale al tempo in cui i proprietari delle abitazioni cacciavano dalle case i contadini e gli inquilini che non pagavano l'affitto. Per sfrattare gli inquilini morosi veniva usato un grosso bastone, da qui la forma dei biscotti ispirati appunto alla forma di quella insolita verga.
Si tratta di una storia legata a vicende reali, testimone il forno di origine ebraiche presente ancora oggi nel borgo che ricorda come all'inizio del 1600 Cosimo II de' Medici decise di riunire la popolazione ebrea presente a Pitigliano in un quartiere predisposto per loro. La conversione in un ghetto ebbe come conseguenza lo sfratto degli ebrei dalle loro case, sempre con l’utilizzo di bastoni.
La loro storia non rispecchia affatto il loro sapore, in quanto sono super deliziosi e la loro preparazione segue ancora oggi la tradizione popolare, gli ingredienti e le dosi dell’epoca. Vediamo come si preparano.

Ingredienti e dosi: sei tazze da latte di farina bianca, tre tazze di zucchero,
una tazza di vino bianco, una tazza di olio extra vergine di oliva, due tazze di miele millefiori, un chilo di noci tritate, cannella, un pizzico di sale, pepe nero, una decina di chiodi di garofano, un'intera buccia di arancia, da tritare.

Procedimento
Per la preparazione della sfoglia utilizza la spianatoia e sistema la farina a fontana, mettendo al centro lo zucchero, il vino, il pizzico di sale e l'olio. Impasta per almeno cinque minuti, trascorsi i quali avvolgi l'impasto in un foglio di carta velina e lascia riposare nel frigorifero.
Versa il miele in un pentolino, lascialo sciogliere mescolandolo sul fuoco basso, lentamente, evitando di farlo gonfiare. Trita in maniera molto fine i gherigli delle noci, a piccole dosi; utilizza per questa operazione il tagliere e la mezzaluna, e non il tritatutto: il sapore sarà completamente diverso! Aggiungi adesso al miele le noci, la buccia di arancia, la cannella, i chiodi di garofano e mescola sempre a fuoco molto basso per almeno tre minuti. Dividi adesso il ripieno in dodici parti delle stesse proporzioni e, aiutandoti con un filo di farina, prepara dei biscotti, stretti e lunghi.

Togli l'impasto dal frigorifero e dividilo in dodici parti, con ognuna delle quali stendi una sfoglia sulla spianatoia. Disponi su ogni sfoglia l'impasto con le noci e miele che hai preparato e chiudi intorno, formando un biscotto. Disponi i biscotti su una teglia con carta forno, avendo cura di separarli tra loro. 
Inforna a centonovanta gradi per almeno venti minuti, o fino quando vedrai i biscotti colorati. Toglili da forno e avvolgili nella carta stagnola per conservarli. Sono deliziosi accompagnati con liquore dolce, meglio se vinsanto.

Gli Sfratti di Pitigliano si conservano per molti giorni, mantenendo la loro fragranza e il loro tipico sapore, molto legato alle tradizioni del borgo e dei suoi abitanti.

Buon appetito!
Foto di itstuscany.com

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