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Civitas Medievale a Dozza: un viaggio nel tempo a due passi da Bologna


Sabato 29 febbraio 2020

Da non perdere, all'inizio di marzo il borgo di Dozza ospiterà il pittoresco evento Civitas Medievale.

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Civitas Medievale a Dozza: un viaggio nel tempo a due passi da Bologna

Dozza è un grazioso borgo medioevale situato a metà strada tra Bologna e Imola: se ami il medioevo allora non esitare a raggiungerlo nel mese di marzo quando Dozza ospiterà il pittoresco evento Civitas Medievale.

Civitas Medievale di Dozza
Il medioevo è uno dei periodi storici più affascinati tra castelli e armigeri a cavallo, dame e Templari in cerca del Sacro Graal, caccia alle streghe e credenze al limite della magia.
Non stupisce dunque che il grazioso borgo di Dozza da ben quattro anni dedichi al medioevo una festa che si traduce in una vera e propria rievocazione storica del XIV secolo. La festa Civitas Medievale si svolge il 7 e l' 8 marzo e allieta con dimostrazioni e caccia al tesoro grandi e piccini con la passione per il medioevo.
Civitas Medievale si svolge precisamente nella Rocca Sforzesca di Dozza e se vorrai assistere alle attività e agli allestimenti organizzati dall'"Associazione Civitas Alidosiana", dovrai acquistare il biglietto al costo di 5€ (i minori di diciotto anni entrano gratis).
Durante la Civitas Medievale sarai letteralmente catapultato indietro nel tempo, perché le installazioni non saranno collocate all'aperto ma all'interno della Rocca di Dozza, creando di fatto un micro-mondo antico tutto da vivere e da scoprire.

Rocca Sforzesca

Gli eventi di sabato e domenica mattina
Sabato 7 potrai avere un assaggio della manifestazione: alle ore 16 infatti si svolgono l'esibizioni "Dal filo all'abito: produzione tessile nel XIV" e la Tavola Rotonda con le relative dimostrazioni.
La domenica invece Civitas Medievale ti terrà occupato dal mattino fino al pomeriggio, col primo evento alle ore 11:00 quando andrà in scena lo spettacolo di marionette a cura di Niedertor Mit Gefolge dal titolo "Tristano e Isotta".
Alle ore 11:30 potrai partecipare alle visite della "Filiera produttiva del tessile": nel corso di questo percorso, accompagnato da guide esperte di lavori ai tempi del medioevo, potrai assistere ad attività che vanno dalla filatura della seta alla sartoria, dalla bollatura dei tessuti fino alla tintura, con l'impiego di strumenti d'epoca come il fuso, rocca e filatoio tardo-medioevali.
Alle ore 12:30 si svolgerà la dimostrazione dell'antica distillazione mentre alle ore 14:00 si ripete la "Filiera produttiva del tessile" per tutti coloro che si fossero persi la visita guidata mattutina.

Gli appuntamenti di domenica pomeriggio
Il primo pomeriggio si aprirà alle ore 15:00 con l'affascinante dimostrazione della produzione del formaggio. Seguono la replica alle ore 15:30 dello spettacolo di burattini "Tristano e Isotta" e la dimostrazione di oreficeria alle ore 16:00.
L'evento Civitas Medievale si conclude ancora una volta con la "Filiera produttiva del tessile", una delle attività cardine della quarta edizione dell'evento nel 2020.
Quando ti ritroverai nella Rocca Sforzesca per partecipare alla manifestazione, ti ritroverai davanti a figuranti che, nei costumi e negli atteggiamenti, fanno rivivere antichi mestieranti.
Ci sarà lo Speziale Diotaiuti, messo in scena seguendo i registri originali dove si annotavano crediti e spese: devi sapere che lo speziale era uno dei mestieri più redditizi e si occupava di preparare farmaci, erbe, inchiostri e profumi. Pensa che a Firenze c'era una corporazione dedicata agli speziali alla quale si iscrissero personaggi come Dante, Paolo Uccello e Giotto.
Non mancheranno il cuoiaio, il sarto, l'orafo, il notaio, il falegname, il produttore di liquori e vini, le cuoche, il fabbricante di dadi in osso e molti altri che scoprirai all'interno della Rocca.

A spasso per la Rocca Sforzesca
L'evento Civitas Medievale è l'occasione perfetta per conoscere il monumento che lo ospita, ovvero la Rocca di Dozza, il simbolo del borgo: l'aspetto attuale lo si deve principalmente a Caterina Sforza, che nel XII secolo ordinò la costruzione del Torrione Maggiore e della cinta muraria. Dal XVI secolo la Rocca divenne la residenza delle famiglie bolognesi dei Campeggi e dei Malvezzi, i cui arredi adornano ancora oggi le camere della fortezza, dalle poltrone a rocchetto alle specchiere, dalle cassapanche ai massicci cassettoni.
Oltrepassando il ponte levatoio, ti ritroverai nel cortile con doppio loggiato e da qui potrai raggiungere gli ambienti come la cucina ricca di utensili cinquecenteschi, Sala Maggiore con i ritratti e un arazzo in seta e lana del XVII secolo, la Sala Rossa con soffitto a cassettoni e specchiera dorata risalente al XIX secolo e la Sala d'Armi con un lampadario d'epoca in ferro battuto. Non faticherai a trovare forse angosciante la Camera delle Torture con tanto di strumenti inquietanti e le attigue prigioni dove potrai leggere sui muri le scritte lasciate dai detenuti.
Non dimenticare di raggiungere i sotterranei che ospitano un'apptrezzatissima enoteca dove potrai degustare le eccellenze vitivinicole della regione Emilia Romagna: ricorda infatti che Dozza si trova sulla Strada dei Vini e Sapori dei Colli d'Imola.

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