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RespirArt Day 2019, 5 opere per i 10 anni di Dolomiti UNESCO


Sabato 20 luglio 2019

Sabato 27 luglio il Parco d’Arte di Pampeago, in Val di Fiemme (Trentino), invita a scoprirle in compagnia degli artisti e degli studenti delle accademie d’arte di Varsavia e Venezia

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RespirArt Day 2019, 5 opere per i 10 anni di Dolomiti UNESCO

Amano la natura tanto da cercare di eguagliarne la bellezza. Amano la natura così intensamente da lasciare che sia lei a decidere la durata di ciò che creano. Sono gli artisti di fama internazionale e gli studenti delle accademie d’arte europee che ogni estate lasciano il segno del loro passaggio nel Parco d’arte RespirArt di Pampeago, in Val di Fiemme, partecipando alla manifestazione internazionale d’arte ambientale curata da Beatrice Calamari e Marco Nones. In questo parco d’arte fra le Dolomiti del Trentino, uno dei più alti al mondo, ha creato un’installazione anche il performer giapponese Hidetoshi Nagasawa

Respirart day


Sabato 27 luglio la festa itinerante RespirArt Day rivela 5 nuove installazioni d’arte che si aggiungono alle 22 già presenti. A presentarle è Maria Concetta Mattei, giornalista e conduttrice del TG2 Storie. I visitatori camminano al suo fianco al cospetto del gruppo dolomitico del Latemar, lungo il sentiero artistico ad anello di 3 chilometri fra le quote 2.200 e 2.000 metri. Il RespirArt Day, inserito nel calendario degli eventi che festeggiano i 10 anni di Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO, ospita l’artista svedese Hannah Streefkerk, apprezzata dalla critica per i suoi ricami di licheni adagiati sugli alberi, e l’artista pluripremiato Stanisław Brach, noto per le sue opere dedicate alle api, che lavora al fianco dei suoi allievi dell’Accademia d’Arte di Varsavia Artem Dmytrenko e Filip Musiał.

Respirart day 2019

Fra gli esponenti d’arte ambientale è presente il Gruppo Terrae, formato da Giuseppe Dondi, Alberto Larcher, Roberto Rossi e Fabio Seppi, che propone un’installazione per accompagnare la rinascita delle foreste colpite dalla tempesta Vaia del 29 ottobre 2018. L’artista di Riva del Garda Giovanni Bailoni dedica un’opera al geologo e mineralista Déodat de Dolomieu (da cui è nato il nome Dolomia), in occasione dei primi dieci anni di Dolomiti UNESCO, assemblando le vecchie coperture delle baite dolomitiche. Invita l’uomo a guardare con gli occhi dell’albero, invece, l’installazione della studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Martina Pomari. Al termine dell’evento "L’Arteritivo" della Cantina Endrizzi, una delle più antiche del Trentino, propone la degustazione di un vino che profuma dei boschi delle Dolomiti.

Info: www.respirart.com - www.latemar.it - [email protected], tel. 0462 813265

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