Santo Stefano Belbo in Piemonte e Brancaleone in Calabria
 
CERCA PER ZONA

Un piccolo giro tra i borghi di Pavese

Sun, 30 Dec 2018
Un piccolo giro tra i borghi di Pavese

Rieccoci con qualche notizia su borghi e scrittori. Questa volta l'appuntamento coinvolge un letterato davvero immenso nel panorama italiano novecentesco: Cesare Pavese, classe 1908, il celebre autore di "Lavorare stanca" e "Il mestiere di vivere".

Ed ecco due borghi tra Nord e Sud. Due curiosità e due luoghi espressamente citati nella sua produzione letteraria. Zone diverse del Paese perché piemontese della terra delle Langhe era il nostro scrittore, ma poi conobbe il Sud anche nella triste occasione del confino fascista nei primi anni '30. Così Pavese soggiornò a Brancaleone, estremo Sud Italia, provincia di Reggio Calabria.

LANGHE, TERRA DELLA NASCITA Santo Stefano Belbo
Foto da Cuneodice.it

Santo Stefano Belbo, nella terra di Cuneo, è il paese di provenienza di Pavese. Qui la sua casa natale, dove poi la famiglia sempre si recò anche successivamente per le vacanze estive.

"La luna e i falò" è uno dei suoi libri in cui il paese torna tra le pagine. Ma il borgo è citato anche nelle meravigliose poesie di “Lavorare stanca”. Suggestiva la famosa stazioncina del piccolo centro, così come l'albergo dell'Angelo, esistente davvero prima della guerra.

Pavese riposa nel cimitero di Santo Stefano, paese di 4000 abitanti, famoso per il vino, nato sulle rive del Belbo, affluente del Tanaro.

Terra rimpianta dallo scrittore dopo il trasferimento coi suoi in città.

Nella casa natale ha luogo il Centro Pavesiano: a sua cura mostre e diversi premi. Roccia arenaria, 175 metri sul livello del mare, ci sono zone con picchi di 500 e più metri di altitudine, specie ai lati del fiume nell’area a nord. Proprio ai piedi di una collina, un vero tesoro: l’abbazia romanica di San Gaudenzio, benedettina (un ordine importante qui, anche per la coltivazione della vite).

Da citare anche il santuario della Madonna della Neve.

Storia precisa come centro relativamente giovane (XI secolo), ha avuto in zona anche i cistercensi, nella chiesa di San Maurizio.

Santo Stefano Belbo, dunque, centro semplice, rustico, dal sapore antico: quello che fu caro al poeta.

BRANCALEONE, LA CALABRIA DEL CONFINO Brancaleone
Foto da Giornale di Calabria

Il paese reggino fu il confino di Pavese: sette mesi, da agosto 1935 a marzo 1936. Siamo sulla sponda ionica. Un rapporto ad alti e bassi, quello tra l'autore e i paesani. Certo, Pavese difese apertamente l'onore dei calabresi, mettendo a tacere alla radice ogni supposta leggenda circa, addirittura, la “sporcizia” di questa gente.

Ecco le sue dirette  parole: "Sono cotti dal sole. Le donne si pettinano in strada, ma viceversa tutti fanno il bagno. Ci sono molti maiali, e le anfore si portano in bilico sulla testa". Ancora: "Brancaleone, in fondo, ha l’aspetto di Santo Stefano Belbo e i ragazzi e gli uomini mi ricordano il tempo dell’infanzia”. Bellissimo. I borghi si somigliano.

E poi: “Qui ho trovato una grande accoglienza. Brave persone, abituate al peggio, cercano in tutti i modi di tenermi buono e caro”.

Traiamo queste parole dall'opera “Il quaderno del confino”.

Ma anche il romanzo “Il carcere” ne parla. Parole che ricordano quelle di CarloLevi, l'artista e scrittore, anch'egli piemontese, esiliato invece in Lucania: prima a Grassano e poi ad Aliano, nel materano.

Nel 1967, a cura di Giuseppe Taffarel, fu realizzato un documentario dal titolo “Il confino di Cesare Pavese”, oggi reperibile in rete.

Ma cosa fare e vedere a Brancaleone?

Centro dal nome curioso, ha bella e frequentata località marina e paese storico abbandonato, con ruderi della vecchia Bruzzano e della fortezza di Rocca Armenia. Brancaleone Superiore era il nome del vecchio borgo, dai primordi risalenti al VI secolo d.C. circa. È stato definitivamente abbandonato nel 1953, dopo una brutta alluvione.

Determinante, per la crescita e poi per la stabilità di questa zona, il ruolo dei basiliani: i monaci seppero arricchire la zona, anche in cultura.

Tante grotte e croci caratterizzano l'area rupestre, a qualche chilometro di distanza dal centro urbano.

Splendore derivato anche dal contatto con la natura, dunque.

Una comunità con una certa consistenza: da qui il castello, di cui oggi non si hanno che piccoli ruderi. Terra anche di terremoti storici, questa: si pensi a quelli del 1783 e poi del 1908, circostanze che, unite allo spopolamento partito dall'unità d'Italia in poi, hanno contribuito al drastico calo demografico.

Una storia comune a tantissimi centri meridionali.

Due borghi, quindi, dove respira il canto di Pavese: quello natale e ancestrale e poi quello di una terra dove il nostro non andò per piacere, ma che seppe far sua, affratellandosi ai calabresi, nella migliore ottica di incontro tra le genti e le culture.

COMMENTI :

Notizie correlate

La leggenda di Aloisa, il fantasma degli innamorati del borgo di Grazzano Visconti
La leggenda di Aloisa, il fantasma degli innamorati del borgo di Grazzano Visconti
Un luogo incantato, ricostruito come il set di un film, e il suo fantasma, protettore dell'amore puro
By Ivan Pisoni
Carloforte: un borgo da vedere dal vivo, non solo in tv
Carloforte: un borgo da vedere dal vivo, non solo in tv
Stanno per iniziare le riprese della terza stagione della fiction di Canale 5 'L'Isola di Pietro' e, per chi non fosse mai stato in questa località sarda, può essere l'occasione giusta: la produzione della serie tv sta cercando comparse...
By Joni Scarpolini
San Leo e la secolare tradizione dei giullari
San Leo e la secolare tradizione dei giullari
Il borgo romagnolo è molto legato agli antichi giocolieri di strada, tanto da dedicare loro un festival dal sapore squisitamente medievale
By Joni Scarpolini
Acerenza, il borgo dei misteri... tra il Sacro Graal e la figlia di Dracula
Acerenza, il borgo dei misteri... tra il Sacro Graal e la figlia di Dracula
Secondo la leggenda, nella cattedrale del borgo lucano si nasconderebbe il Sacro Graal. E non solo: qui giacerebbe la salma della figlia del Conte Dracula
By Redazione
Bellagio, il borgo preferito dai big della storia
Bellagio, il borgo preferito dai big della storia
Tanti grandissimi personaggi del passato hanno soggiornato nella 'perla del Lago di Como'. Ecco chi erano...
By Joni Scarpolini
Bomarzo come Giza: alla scoperta della piramide nascosta
Bomarzo come Giza: alla scoperta della piramide nascosta
Nel Parco dei Mostri, vicino al borgo laziale, tra le gigantesche sculture mitologiche sorge un reperto dalla provenienza ancora misteriosa...
By Redazione

Piú letti del mese

Ricetta: Pasticciotto Leccese
Ricetta: Pasticciotto Leccese
Il Pasticciotto Leccese è uno dei dolci tipici del Salento, lo si trova anche nei bei borghi di Galatina, Otranto e Tricase. Una specialità da gustare in quei luoghi come a casa. Eccovi la ricetta originale.
By Nadia Calasso
Poesia Festival '19, versi d'autore nel cuore dell'Emilia
Poesia Festival '19, versi d'autore nel cuore dell'Emilia
Dal 16 al 22 settembre torna l'evento promosso dai comuni delle Terre di Castelli: noti protagonisti del teatro, del cinema e della musica animeranno l'attesissima edizione numero 15
By Redazione
Caprarola - Storia di papi, cardinali, architetti… e di un meraviglioso palazzo-fortezza.
Caprarola - Storia di papi, cardinali, architetti… e di un meraviglioso palazzo-fortezza.
Nel Lazio, tra noccioleti e costoni tufacei si cela un borgo magnifico che ospita uno dei gioielli dell’architettura di tutti i tempi: Caprarola
By Roberto Giarrusso
Ricetta: il Brasato al Barolo
Ricetta: il Brasato al Barolo
Il brasato al Barolo è un piatto piemontese ricco di sapori gustosi per il palato
By Redazione
Ricetta: la Scurpella di Civitella Alfedena
Ricetta: la Scurpella di Civitella Alfedena
Fritto tradizionale, simbolo di abbondanza, la Scurpella è il dolce che festeggia le grandi occasioni
By Redazione
e-borghi travel - la rivista per chi ama viaggiare tra borghi e turismo slow

Sfoglia gratuitamente e-borghi travel, la tua nuova rivista di viaggi

Con il patrocinio di