E' stato recentemente reso noto dal comune della "perla del Tirreno" che il cantautore Cesare Cremonini è stato nominato cittadino onorario
 
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Con Sophia Loren, anche Cesare Cremonini è Cittadino Onorario di Maratea.

Thu, 27 Dec 2018
Con Sophia Loren, anche Cesare Cremonini è Cittadino Onorario di Maratea.

Grandi, anzi, grandissimi nomi tra i cittadini onorari del borgo di Maratea, in provincia di Potenza. Infatti la "perla del Tirreno" dopo aver concesso la cittadinanza onoraria all'attrice internazionale Sophia Loren, lo scorso luglio, ha aperto le sue porte anche al cantautore Cesare Cremonini che con Maratea ha un forte legame.

L'iconica attrice ricevette il riconoscimento durante lo scorso Festival del Cinema. Il Primo Cittadino, Domenico Cipolla, ha così motivato la decisione:

“Proprio grazie alla sua arte, che le ha donato celebrità e una carriera inimitabile costellata di grandi successi, testimoniata dai tantissimi riconoscimenti ricevuti, il nome dell'Italia ha brillato ed è rimasto impresso nella memoria di ognuno”. “Infinita gratitudine nei confronti di Sophia Loren che è stata prima simbolo dell’Italia che si rialzava dopo la guerra e poi icona internazionale del cinema italiano dalla forte personalità, oggi esprimiamo riconoscendole la cittadinanza onoraria per l'alto valore dato all'arte cinematografica della nostra nazione e all'immagine della donna italiana, affinché con la sua opera diventi Ambasciatrice della nostra comunità nel mondo”

Non da meno, la cittadinanza onoraria conferita a Cesare Cremonini dallo stesso borgo, il quale ha per Maratea uno speciale attaccamento e dive scrisse uno dei suoi più grandi successi, Vorrei. Tra le motivazioni quella che per Cremonini, Maratea è "un luogo del cuore che accende ricordi, emozioni e sensazioni" come sottolinea in questo estratto da una intervista concessa a TV Sorrisi e Canzoni in una intervista del 2015:

“Il mio ricordo da bagnasciuga e braccioli sopra i gomiti è legato a Maratea, in Basilicata, dove andavamo io, la mia mamma, il mio babbo e mio fratello, in treno con le cuccette. Avevamo sette valigie: me lo ricorderò sempre, perché mio papà mi diceva: contale, sennò ce le rubano. Si partiva di notte e ci svegliavamo in questa meraviglia italiana. È un’emozione che ho ancora dentro e la prima canzone che ho scritto nella mia vita, che si chiama Vorrei, l’ho scritta proprio a Maratea. Non avevo né la chitarra né il pianoforte, l’ho scritta a mente, probabilmente perché mi mancava la ragazzina che avevo lasciato a casa”.

Foto Principale da Twitter (Cesare Cremonini) e da Domenico Pecora (Sophia Loren)

Eventi a Maratea

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    Aggiungi al tuo calendario 2020-05-02 2020-05-10 Europe/Rome Traslazione delle reliquie di San Biagio Dura dal primo sabato di Maggio alla seconda domenica del mese. Viene celebrato l'arrivo delle reliquie del santo a Maratea, avvenuta, secondo alcuni, nel mese di maggio del 732. Nel 1695 venne istituito, con il consenso del vescovo della diocesi di Cassano allo Ionio, il protocollo della manifestazione. Il primo sabato del mese si tiene la prima processione della statua argentea del santo, detta San Biagio va per la terra, che si svolge per le strade del Castello. Dopo alcuni giorni di preghiera, il secondo giovedì del mese si svolge la seconda processione, detta San Biagio scende dal Castello, in cui la statua viene trasportata, attraverso un antico sentiero, dal Castello al Borgo. Questa è una processione davvero particolare, in quanto il simulacro del santo viene coperto da un panno rosso fino all'arrivo alla località detta Capo Casale: ciò avviene poiché l'atto del passaggio della statua tra le due parrocchie di Maratea è qualcosa di strettamente privato, come stabilito nel 1781 dopo una lite tra i due parroci, infatti il prete che porta la statua non indossa né cotta né stola. A Capo Casale la statua viene spogliata e consegnata alla responsabilità del sindaco, che qui consegna al santo le chiavi della città, rendendolo simbolicamente la massima autorità di Maratea. Subito dopo la statua viene trasportata nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Il secondo sabato di maggio si tiene la terza processione, in cui il busto argenteo di San Biagio attraversa in pompa magna le strade del Borgo. Arrivati alla domenica che segue, si tiene l'ultima processione, detta San Biagio torna al Castello, in cui la statua, nuovamente coperta dal manto rosso, ripercorre all'indietro l'antico sentiero per ritornare alla Basilica al Castello, sua sede abituale. In seguito alla ricollocazione della statua nella Basilica, avviene saltuariamente il fenomeno della Manna, certificato già in una bolla papale del 1562. Maratea

    Dura dal primo sabato di Maggio alla seconda domenica del mese. Viene celebrato l'arrivo delle reliquie del santo a Maratea, avvenuta, secondo alcuni, nel mese di maggio del 732. Nel 1695 venne istituito,...

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