Uno dei luoghi prediletti dai Montefeltro, un frammento di Rinascimento nella città medioevale per eccellenza: è il Palazzo Ducale di Gubbio.
 
Diventa partner
CERCA PER ZONA

Alla scoperta del Palazzo Ducale di Gubbio

Mon, 06 Nov 2017

style="margin: 0cm 0cm 10pt;">Non tutti sanno che Gubbio, città famosa nel mondo per l’ineguagliabile fisionomia medievale, conserva nella sua parte alta un eccezionale frammento di rinascimento: è Palazzo Ducale.

L’elegante fabbricato, detto anche Corte Nuova, fu voluto da Federico da Montefeltro e realizzato su preesistenti costruzioni tra il 1474 e il 1482. Il tutto fu edificato seguendo il disegno del senese Francesco di Giorgio Martini che certo, nell’atto creativo, avrà tenuto conto delle idee del suo predecessore alla corte urbinate: il dalmata Luciano Laurana.

Gli occhi raccontano il Palazzo Ducale di Gubbio

A differenza del Palazzo Ducale di Urbino, quello eugubino non sembra voler simboleggiare la grandezza di un uomo né del suo casato, non è rivolto al di fuori, al mondo; risulta anzi incassato tra le case e le strette vie cittadine, e il Duomo sembra quasi volerglisi addossare da un momento all’altro. Siamo di fronte, qui a Gubbio, a un qualcosa di più intimo, una residenza estiva la cui funzione non è quella d’apparire, ma di essere pratica e bella. Di una bellezza, però, del tutto privata. Notevole è la differenza tra lo stupefacente interno e il pressoché anonimo esterno.

Il Palazzo Ducale di Gubbio si compone di due corpi di fabbrica, uno che guarda la montagna soprastante e l’altro i tetti della città, che trovano congiunzione nello splendido cortile centrale dove meraviglioso è il gioco di colore che nasce dall’accostamento tra la pietra serena e il laterizio, così come incantevoli sono le esili colonne che terminano in capitelli finemente lavorati.

Parte dell’edificio, quella ottenuta riattando una costruzione del XII° secolo, nasce al di sopra di una davvero caratteristica galleria (detta Voltone) fatta di formidabili piloni e volte a crociera: è proprio da qui che si accede all’incantevole giardino pensile voluto da Francesco Maria II Della Rovere (ultimo Signore d’Urbino), da dove per intero lo sguardo domina Gubbio. Il panorama da solo basta a giustificare il (per la verità abbastanza contenuto) costo del biglietto.

I saloni del Palazzo sono oggi piuttosto spogli. Arredi e dipinti, nel corso degli anni, sono stati venduti o trafugati, ma il fascino rimane: è nascosto nella fine architettura, nei fregi e nelle decorazioni di portali e camini. Anche gli apparati lignei dello studiolo (del tutto simile a quello urbinate) realizzati dal fiorentino Giuliano da Maiano su disegno di Francesco di Giorgio, sono stati smontati e portati via, finiti dopo svariati passaggi di mano dalle parti del Metropolitan Museum di New York. Dal 2009, il Palazzo Ducale eugubino si è dotato di una replica dello stesso, una riproduzione piuttosto fedele all’originale.

Perché un Palazzo Ducale a Gubbio?

I principali problemi dell’antico Ducato d’Urbino erano la scarsa vastità di terre e l’esiguo numero di abitanti. In queste condizioni, perdere una battaglia poteva tramutarsi facilmente nel perdere tutto. Federico da Montefeltro ebbe però un’intuizione, un’idea giudicata dai suoi contemporanei al limite dell’utopia, ma che, con l’aiuto del suo popolo e grazie a una tenacia fuor di misura, riuscì a trasformare in realtà. Si doveva riuscire nell’impresa di dare l’opportunità a pochi di difendersi da molti. Come? Fortificando ogni angolo del territorio. Non si parla di fortificazioni normali per l’epoca, ma di rocche avanguardistiche e imprendibili: non a caso fu proprio il piccolo Ducato urbinate a vantare le prime fortezze resistenti alle armi da fuoco.

Tutto questo però aveva un costo esorbitante, specie per uno Stato piccolo come quello governato dai Montefeltro. E allora perché spendere risorse per un palazzo domestico, un edificio così poco abile alla guerra? Di sicuro Federico aveva Gubbio nel cuore dal momento che, al pari di suo figlio Guidubaldo, vi aveva trovato i natali. Inoltre la città eugubina era, assieme a Urbino, la più popolosa dell’intero suo dominio. La costruzione del Palazzo Ducale di Gubbio si spiega forse anche nella volontà del sovrano di farsi sentire vicino alla gente del luogo e ottenerne così fedeltà.

Buona visita!

COMMENTI :

Notizie correlate

La leggenda dell'amore di Bora
La leggenda dell'amore di Bora
La storia della nascita di Trieste è legata alla leggenda di Bora, figlia del dio Vento.
By Ivan Pisoni
La leggenda di Aloisa, il fantasma degli innamorati del borgo di Grazzano Visconti
La leggenda di Aloisa, il fantasma degli innamorati del borgo di Grazzano Visconti
Un luogo incantato, ricostruito come il set di un film, e il suo fantasma, protettore dell'amore puro
By Ivan Pisoni
Carloforte: un borgo da vedere dal vivo, non solo in tv
Carloforte: un borgo da vedere dal vivo, non solo in tv
Stanno per iniziare le riprese della terza stagione della fiction di Canale 5 'L'Isola di Pietro' e, per chi non fosse mai stato in questa località sarda, può essere l'occasione giusta: la produzione della serie tv sta cercando comparse...
By Joni Scarpolini
San Leo e la secolare tradizione dei giullari
San Leo e la secolare tradizione dei giullari
Il borgo romagnolo è molto legato agli antichi giocolieri di strada, tanto da dedicare loro un festival dal sapore squisitamente medievale
By Joni Scarpolini
Acerenza, il borgo dei misteri... tra il Sacro Graal e la figlia di Dracula
Acerenza, il borgo dei misteri... tra il Sacro Graal e la figlia di Dracula
Secondo la leggenda, nella cattedrale del borgo lucano si nasconderebbe il Sacro Graal. E non solo: qui giacerebbe la salma della figlia del Conte Dracula
By Redazione
Bellagio, il borgo preferito dai big della storia
Bellagio, il borgo preferito dai big della storia
Tanti grandissimi personaggi del passato hanno soggiornato nella 'perla del Lago di Como'. Ecco chi erano...
By Joni Scarpolini

Piú letti del mese

Ricetta: Pitta di patate
Ricetta: Pitta di patate
La pitta di patate alla pizzaiola è un piatto tipico salentino adatto sia per una cena o per un antipasto, da gustare sia caldo che freddo
By Redazione
Il panettone pasquale: La Pasimata della Garfagnana
Il panettone pasquale: La Pasimata della Garfagnana
Un dolce pasquale tipico della città di Lucca e i suoi dintorni. La pasimata della Garfagnana si contraddistingue per la presenza dell'uvetta
By Redazione
Lombardia da gustare: alcuni dei piatti tipici della tradizione nei borghi più belli
Lombardia da gustare: alcuni dei piatti tipici della tradizione nei borghi più belli
I borghi storici della Lombardia conservano perfettamente le tradizioni enogastronomiche del territorio, grazie alle mani esperte delle massaie che hanno saputo tramandare i segreti della cucina più antica di questa regione.
By Redazione
Ricetta: Torta al formaggio umbra
Ricetta: Torta al formaggio umbra
Un soffice rustico umbro da preparare durante la Settimana Santa e da gustare il giorno di Pasqua, anticamente portato in chiesa per farlo benedire
By Redazione
Paesaggi, scorci e sentieri tra i borghi dell'amore
Paesaggi, scorci e sentieri tra i borghi dell'amore
Per chi ama un viaggio sensoriale con note romantiche, la costa ligure e i borghi di Lucignano e Varenna sono ricchi di paesaggi, scorci e sentieri.
By Redazione
Nonantola: Storia del Duca diventato Monaco e dell’Abbazia da lui fondata
Nonantola: Storia del Duca diventato Monaco e dell’Abbazia da lui fondata
Il borgo di Nonantola, in Emilia, ospita la celebre Abbazia carica di storia e tesori. Il suo fondatore fu un personaggio coraggioso e carismatico che svestì i panni della nobiltà per abbracciare quelli più umili del monachesimo.
By Roberto Giarrusso
e-borghi travel - la rivista per chi ama viaggiare tra borghi e turismo slow

Sfoglia gratuitamente e-borghi travel, la tua nuova rivista di viaggi

Con il patrocinio di