Il “merletto a tombolo” offidiano è sempre più apprezzato e conosciuto. Scopriamo da vicino questa eccellenza del nostro artigianato.
 
CERCA PER ZONA

Artigianato di Offida: scopriamo il celebre Merletto a Tombolo

Thu, 19 Oct 2017
Artigianato di Offida: scopriamo il celebre Merletto a Tombolo

Raccontare l’artigianato è un fatto da prendere molto sul serio. Sì, perché dietro alle molte lavorazioni di tessuti, vetri, metalli e via dicendo si nascondono storie di rispetto per le i materiali migliori e per le tradizioni. Occorre molta attenzione ai dettagli, dedizione e fatica. A prodotto ultimato, l’opera d’artigianato diventa comunicativa: è capace di raccontare una storia che parla di uno specifico territorio e delle sue genti. Oggi vi parliamo del merletto a tombolo dal borgo di Offida, nelle Marche.

UN PO’ DI STORIA

La nascita del merletto a tombolo si perde nella storia: le prime testimonianze di quest’arte nella lavorazione del pizzo sono contenute negli affreschi, dipinti, libri e modellari datati già al 1500-1600. Il primo documento che fa cenno al merletto prodotto in Offida è datato 1511 ed è relativo ad un’offerta di pizzi da parte del Comune di Offida alla chiesa della Croce Santa, per soddisfare un voto fatto dalla cittadinanza, onde ottenere la fine della peste del 1507. Personalità religiose di origine offidana, affermate in campo nazionale, usavano il merletto prodotto in Offida per ornare i corredi sacri. Questa attività artigianale portò sostentamento alle famiglie offidane e lustro al territorio per oltre IV secoli, ma la vera consacrazione del merletto a tombolo nei mercati europei ed extraeuropei, arrivò nel 1900. Il merletto a tombolo raccolse sempre più consensi e premiazioni.

Il marchio "Merletto a Tombolo di Offida" contraddistingue la produzione offidana di merletti artistici e tradizionali, a tutela della denominazione d’origine ed ai fini della difesa e della conservazione delle caratteristiche formali e produttive. Può essere utilizzato esclusivamente da parte dei produttori che siano iscritti al registro dei produttori offidani di merletti, appositamente istituito dal Comune di Offida.

Nel 2010 è stata inaugurata “Via del Merletto”, una via storicamente dedita alla lavorazione del merletto a tombolo, con l’istallazione di targhe e pannelli esplicativi.

 merletto a tombolo Offida

LA TECNICA

In che cosa consiste la speciale lavorazione dei pizzi di Offida, ufficialmente definiti “merletti a tombolo”?

E’ innanziatutto necessario sapere che il “tombolo” rappresenta lo strumento sul quale viene lavorato il pizzo. E’ un cuscinetto imbottito, posto su un reggitombolo in legno chiamato “prepenna”.

Occorrono poi i fuselli in legno (in dialetto li “cannjtt”), gli spilli, il filo (lino, canapa, seta, cotone, uniti talvolta a fili d’argento e d’oro) ed il disegno del merletto che si andrà a realizzare, generalmente fatto su cartoncino rigido. Per alcuni lavori è necessario l’utilizzo di un uncinetto molto sottile ( in dialetto “l’aghitt”).

Dopo aver fissato il disegno sul tombolo, si avvolge il filo ad ogni coppia di fuselli, sempre nello stesso verso poi, una volta fermati con le spille i fuselli sul disegno, si può iniziare il lavoro che consiste in due movimenti: girare ed incrociare. Con questo procedimento si da’ luogo ai punti, con i quali si possono realizzare merletti leggeri e trasparenti, intessuti di volute, fogliami, frutti, fiori, stelle ed altri svariati motivi.

Il merletto di Offida può essere realizzato attraverso con quattro punti, che variano nella tipologia del disegno, nella tecnica di lavorazione e sul numero dei fuselli utilizzati per eseguire il lavoro:

  • punto Nastrino: si presenta come un nastrino (stradina) lavorato a punto tela o mezzo punto legato con delle barrette (travette) a formare diversi motivi.
  • punto Antico: lavorazione con un numero variabile e considerevole di fuselli, anche centinaia. Si può dividere in: a filo continuo, a nastrino o stradina, figurativo.
  • punto Venezia: lavorazione con minimo 9 coppie di fuselli. Vengono realizzate viole, fiori, rose con rete esagonale.
  • punto “Rosalin” (rosalia): lavorazione con minimo 5 coppie di fuselli. È caratterizzato da rosette rotonde con inserti di rete.

Eventi a Offida


Notizie correlate

Carloforte: un borgo da vedere dal vivo, non solo in tv
Carloforte: un borgo da vedere dal vivo, non solo in tv
Stanno per iniziare le riprese della terza stagione della fiction di Canale 5 'L'Isola di Pietro' e, per chi non fosse mai stato in questa località sarda, può essere l'occasione giusta: la produzione della serie tv sta cercando comparse...
By Joni Scarpolini
San Leo e la secolare tradizione dei giullari
San Leo e la secolare tradizione dei giullari
Il borgo romagnolo è molto legato agli antichi giocolieri di strada, tanto da dedicare loro un festival dal sapore squisitamente medievale
By Joni Scarpolini
Acerenza, il borgo dei misteri... tra il Sacro Graal e la figlia di Dracula
Acerenza, il borgo dei misteri... tra il Sacro Graal e la figlia di Dracula
Secondo la leggenda, nella cattedrale del borgo lucano si nasconderebbe il Sacro Graal. E non solo: qui giacerebbe la salma della figlia del Conte Dracula
By Redazione
Bellagio, il borgo preferito dai big della storia
Bellagio, il borgo preferito dai big della storia
Tanti grandissimi personaggi del passato hanno soggiornato nella 'perla del Lago di Como'. Ecco chi erano...
By Joni Scarpolini
Bomarzo come Giza: alla scoperta della piramide nascosta
Bomarzo come Giza: alla scoperta della piramide nascosta
Nel Parco dei Mostri, vicino al borgo laziale, tra le gigantesche sculture mitologiche sorge un reperto dalla provenienza ancora misteriosa...
By Redazione
Quando l'Isola dell'Asinara era l'Alcatraz italiana
Quando l'Isola dell'Asinara era l'Alcatraz italiana
Nei pressi del borgo sardo di Stintino sorge l'ex super carcere, oggi meta turistica e parco nazionale. Solo un bandito riuscì a evadere dalle sbarre, fuggendo in gommone. Tutti gli altri scontarono la loro condanna fino alla fine. A un passo dal mare azzurro
By Joni Scarpolini

Piú letti del mese

Fontanellato tra storia, giri
Fontanellato tra storia, giri "in gondola" e street food
Vi portiamo nel bellissimo borgo medievale in provincia di Parma alla scoperta della maestosa Rocca Sanvitale, circondata da un fossato navigabile, e delle prelibatezze culinarie provenienti da tutta Italia e dal mondo: un vero e proprio assedio gastronomico!
By Joni Scarpolini
Il campanile del Lago di Resia e l'antico borgo sommerso
Il campanile del Lago di Resia e l'antico borgo sommerso
Vi raccontiamo la storia di un antico villaggio altoatesino che negli anni Cinquanta fu sommerso dalle acque della diga. E ciò che resta è uno spettacolo surreale, da film fantasy...
By Joni Scarpolini
Cerenzia e la leggenda del drago a sette teste
Cerenzia e la leggenda del drago a sette teste
Gli abitanti dell’antico borgo calabrese sono devoti a San Teodoro di Amasea, che nel 1528 sconfisse il terribile mostro: al loro condottiero hanno dedicato una giornata dell’anno per celebrare la sua impresa
By Redazione
Ricetta: Tagliolini con la Bomba di Gradara
Ricetta: Tagliolini con la Bomba di Gradara
E' il primo piatto tipico del borgo medievale marchigiano e il suo nome può trarre in inganno...
By Redazione
Dentro le anguste prigioni del Forte di Bard
Dentro le anguste prigioni del Forte di Bard
Vi portiamo nelle segreta della grande fortezza sabauda, che solo Napoleone riuscì a espugnare
By Stefano De Bernardi
Castello di Vogogna, la roccaforte che domina la Val d'Ossola
Castello di Vogogna, la roccaforte che domina la Val d'Ossola
A pochi chilometri da Domodossola, immerso nella natura alpina, sorge un suggestivo maniero medievale che, dopo secoli di invasioni, oggi vigila sull'antico borgo in pietra e attira i turisti anche della vicina Svizzera
By Joni Scarpolini
e-borghi travel - la rivista per chi ama viaggiare tra borghi e turisimo slow

Sfoglia gratuitamente e-borghi travel, la tua nuova rivista di viaggi

Con il patrocinio di