Inspiegabili avvenimenti, intrighi tra potenti medievali, storie d'amore e di convenienza. Cosa si nasconde tra le mura del castello dei dal Verme?
 
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Pietro dal Verme, Il fantasma del castello di Zavattarello

Sun, 15 Oct 2017
Pietro dal Verme, Il fantasma del castello di Zavattarello>

Il castello della famiglia dal Verme domina imponente, dall'alto della sua collina, il borgo pavese di Zavattarello. Costruito completamente in pietra, con mura spesse fino a quattro metri, praticamente inespugnabile, è anche conosciuto per i misteriosi avvenimenti che accadono al suo interno. Sedie mai al loro posto, strani rumori, porte che si aprono e chiudono da sole, oggetti scomparsi e poi riapparsi, voci senza volto, che sia tutto da imputarsi al fantasma di Pietro dal Verme?

Nato nel 1445 da Luigi dal Verme e Luchina di Francesco Bussone, Pietro fu il signore del castello di Zavattarello nel XV secolo. Oltre ad altri fatti storici, Pietro, pur essendo innamorato di Cecilia del Maino, figlia di Andreotto, consigliere Ducale, era promesso sposo a Chiara Sforza, figlia di Galeazzo Maria, signore di Milano. Queste erano puramente delle nozze di convenienza e Pietro iniziò a trattare con l'Andreotto per sposare l'amata Cecilia. Questo a Galeazzo non piacque e fece arrestare il signore di Zavattarello per disobbedienza nel tentativo di convincerlo alle nozze con la figlia Chiara.

Pietro fu liberato, anche grazie alla mediazione di Federico da Montefeltro, ma non volle cedere al matrimonio di convenienza. Passarono alcuni anni e finalmente i signori di Milano concessero a Pietro il permesso di sposare Cecilia ma la coppia visse felice solo fino al 1479 quando una morte prematura prese la vita alla del Maino.

La primavera seguente venne celebrato il tanto rimandato matrimonio di convenienza con Chiara Sforza (che era ancora nubile) per rinsaldare l'unione tra il signore di Milano e il suo vassallo ma a quest'ultima non garbò molto il fatto di essere stata la "seconda scelta". Era un matrimonio di convenienza ma lei era pur sempre una Sforza.

Gli storici del tempo vociferavano che forse fu istigata dallo zio Ludovico il moro che avrebbe ottenuto discreti vantaggi dalla morte di Pietro dal Verme. Sta di fattto che il 17 ottobre 1485, Chiara Sforza mise un potente veleno nella colazione del marito causandone la morte.

Una delle tante storie di intrighi, amori e poteri tra signori medievali, se non fosse che forse lo spirito inquieto di Pietro dal Verme aleggia ancora tra le mura del castello di Zavattarello.

Vi sono numerose testimonianze di strani avvenimenti avvenuti nelle sale del castello. Già alcuni documenti dell'ottocento parlano della "stanza degli spiriti", stanza dove tra gli anni novanta ed il duemila venne posta una sedia per i visitatori, poi rimossa a causa delle lamentele delle donne delle pulizie che non la trovavano mai nello stesso posto. Negli anni successivi questi strani fenomeni si sono intensificati. Quasi regolari sono i rumori sospetti uditi dal personale e anche da visitatori. Durante un concerto nel settembre 2011 una porta che si apre e poi si richiude (con evidente mossa della maniglia) alle spalle dei musicisti è stata filmata da una telecamera. Naturalmente i musicisti non notarono la cosa ed erano tutti d'accordo che in quella stanza non ci fosse nessuno. Durante lo stesso concerto uno spartito sparì dal leggio del pianoforte per poi riapparire nella stessa posizione dopo l'evento.

Dopo questi ed altri avvenimenti, alcuni ricercatori del paranormale hanno visitato il castello, tra questi il team bresciano di Hesperya che ha svolto diversi sopralluoghi documentandoli nel seguente video:

Possiamo quindi essere sicuri che visitando il castello di Zavattarello forse potrà succedere qualcosa di inspiegabile, ma che sia davvero lo spirito di Pietro dal Verme? 

Eventi a Zavattarello

  • Giornate Medievali
    Dal 15-08-2019 Al 16-08-2019 | Zavattarello (PV)
    Giornate Medievali
    Rievocazioni storiche

    Aggiungi al tuo calendario 2019-08-15 2019-08-16 Europe/Rome Giornate Medievali Ogni anno il Castello Dal Verme ritorna al suo storico passato: tra dame e cavalieri, artigiani e cortigiani, il giardino e le sale si animano di rievocazioni di battaglie, danze e giochi medievali, con numerosi intrattenimenti per i visitatori. Due giorni di grande festa per rivivere le magiche atmosfere del Medioevo, immergendosi nella vita di una roccaforte nel XV secolo. Le Giornate Medievali di Zavattarello rievocano un avvenimento legato al personaggio più celebre del Castello: Pietro dal Verme. Infatti questi due giorni celebrano il fidanzamento fra Pietro e Chiara Sforza. Per tutta la durata della manifestazione, Piazza Dal Verme si trasformerà in un mercato medievale, in cui potrete acquistare souvenirs, assistere a dimostrazioni artigianali, sperimentare antichi giochi. Le visite guidate all'interno delle sale del Castello saranno circondate di un'atmosfera antica, con ricostruzioni della vita della rocca nel tardo XV secolo: incontrerete danzatrici, musici, cavalieri, giullari. E fate particolare attenzione quando entrerete nella sala delle torture... Pensando di approfittare del momento di festa, i nemici tenteranno di assediare il castello: Pietro e i suoi dovranno mostrare tutto il loro valore per respingere l'assalto. A coronare l'evento, una cena medievale ai piedi del castello (la sera del 15 agosto) con menù dell'epoca e la compagnia dei rievocatori in costume, che renderanno omaggio a Pietro e Chiara e ai loro ospiti con balli, musica, giocoleria, duelli. A seguire, in Piazza Dal Verme lo spettacolo del fuoco "Sulle rotte del giullare". Durante le due giornate, servizio navetta gratuito da Piazza Dal Verme al Castello. Zavattarello

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    Borgo di Zavattarello | Scopri di più

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    Aggiungi al tuo calendario 2019-12-24 2019-12-26 Europe/Rome Presepe Vivente nel Borgo Antico Il 24 dicembre dalle ore 21.30. A seguire S. Messa con i figuranti in costume.
    Il 26 dicembre dalle ore 17.00.

    Il Presepe Vivente di Zavattarello celebra il Natale con una rappresentazione speciale, nella cornice del borgo medievale "Su di Dentro". Rievochiamo la nascita di Gesù omaggiandolo con la ricostruzione della vita della nostra valle com'era un tempo: all'interno delle case del Duecento, lungo le vie medievali, con gli attrezzi antichi ancora funzionanti del Museo "Magazzino dei Ricordi", torneremo insieme a rivivere il nostro passato. Caratteristica peculiare di questa rappresentazione è l'animazione, che consente una partecipazione attiva dei visitatori. Qui possono sentirsi davvero parte di questo mondo antico: chiunque può mangiare il pane appena sfornato, bere il vino novello, toccare la lana filata e il mantello delle pecore custodite nei recinti... Il borgo medievale che è dominato dal Castello Dal Verme è l'ambientazione delle decine di attività ricostruite durante il presepe vivente. Le scene trovano posto nella loro sede più consona: tra le vie e nelle case di un borgo duecentesco che ha conservata ancora intatta la propria urbanistica, caratterizzata da stradine tortuose. Qui si affacciano case in pietra locale di origine medievale, che i proprietari gentilmente aprono ai figuranti e ai visitatori: possiamo quindi trovare il panettiere che prepara focacce nell'antico forno del paese, un'osteria dentro una profumata cantina, il senatore romano con la sua famiglia in un palazzo nobiliare... Entrando in queste stanze e passeggiando per le vie, basta uno sguardo a rendersi conto di quanto poco sia cambiato l'aspetto originario di questo luogo.
    Zavattarello

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