I fratelli Mazzarditi, gli spaventosi briganti che con i loro crimini furono in grado di dominare l’intera zona del Lago Maggiore.
 
CERCA PER ZONA

I Castelli di Cannero: fortezze fluttuanti per pirati pietrificati e velieri fantasma

Sun, 13 Aug 2017
I Castelli di Cannero: fortezze fluttuanti per pirati pietrificati e velieri fantasma

I Castelli di Cannero, detti anche in verbanese Castei de Caner, si trovano in realtà nel territorio del borgo di Cannobio e, più precisamente, si ergono sui tre isolotti rocciosi del Lago Maggiore situati di fronte al borgo di Cannero Riviera.

Già la loro posizione da sola conferisce ai castelli un fascino particolare e li avvolge in un velo di mistero. Nei giorni di fitta nebbia, infatti, le fortezze sembrano fluttuare sospese nell’acqua. Ma gli arcani non finiscono qui.

Questi edifici medievali vennero costruiti tra il XI e il XII secolo e vennero poi occupati verso la fine del XIV secolo dai fratelli Mazzarditi, una famiglia di cinque temutissimi briganti originari di Ronco (una frazione di Cannobio) che di impossessarono dapprima del palazzo del pretorio di Cannobio, successivamente invasero Cannero ed infine si impossessarono dei castelli, dai quali organizzavano le loro scorribande e azioni di pirateria per tutta la regione.

In quel periodo vi era anche la guerra fra Guelfi e Ghibellini e per il ducato di Milano, che si trovava già in acque burrascose, fu impossibile mantenere l’ordine in quella zona. Così gli abitanti del luogo furono ben presto costretti a subire le terribili, e a volte violente, angherie dei fratelli Mazzarditi, intrappolati in un clima di vero e proprio terrore.

Tuttavia, ci fu un’irruzione che non andò a buon fine e mise i temibili briganti in ginocchio, o meglio, in fuga. Una leggenda narra che i Mazzarditi, stanchi ormai dei soliti saccheggi di piccoli villaggi e barche, decisero di alzare la posta: pianificarono una razzia per depredare una lussuosa villa del posto e, per spingersi ancora oltre, organizzarono il rapimento del nipotino del proprietario della villa, per poi per educarlo all'arte della pirateria come loro successore. Ma non appena uno dei fratelli stava per avvicinarsi al bimbo, che in quel momento si trovava ai piedi del letto per rivolgere la su preghiera serale alla madre defunta e al padre lontano, i piedi del rapitore si pietrificarono improvvisamente e gli altri fratelli scapparono a gambe levate.

Le scorrerie dei briganti di Ronco continuarono per oltre dieci anni, durante i quali i Mazzarditi fecero il bello ed il cattivo tempo in tutta la regione ed ottennero il pieno controllo di tutto il litorale, finché nel 1414 Filippo Maria Visconti, l’allora Duca di Milano, esasperato dalle continue lamentele ricevute dagli abitanti locali, decise di inviare un esercito di 500 uomini per scacciare i temibili fratelli e riappropriarsi della zona.

L’area, che da tempo veniva ormai chiamata “la Malpaga”, venne messa sotto assedio, e, dopo aver costretto i Mazzarditi alla fame, venne rasa al suolo. I briganti vennero mandati in esilio e, solo dopo quindici anni vennero riammessi al borgo. C’è chi sostiene, però, che per non consegnarsi ai nemici ed arrendersi alla sconfitta, i criminali si siano annegati buttandosi nel lago con un sasso legato al collo.

Un’altra leggenda, invece, racconta che la famiglia di pirati, pur di non consegnare i propri tesori al Duca, abbiano gettato tutti i loro averi nel lago. Si dice, infatti, che ancora oggi il lago custodisca le loro ricchezze e che nelle giornate di forte nebbia si possa vedere un veliero che, navigando attorno agli isolotti, rivendichi l’antico bottino…

rocca vitaliana

Infine nel 1519 Ludovico Borromeo fece costruire la Rocca “Vitaliana” in onore del capostipite della nobile famiglia. Dopo la sua morte, la rocca fu progressivamente abbandonata, diventando dimora di persone quali pescatori, contrabbandieri e addirittura una banda di falsari. Negli ultimi anni, sono state avanzate numerose proposte di restauro a fini turistici.

Che siano dei discendenti segreti dei Mazzarditi desiderosi di riportare in auge il loro sontuoso rifugio?

COMMENTI :

Eventi a Cannobio


Notizie correlate

La leggenda di Aloisa, il fantasma degli innamorati del borgo di Grazzano Visconti
La leggenda di Aloisa, il fantasma degli innamorati del borgo di Grazzano Visconti
Un luogo incantato, ricostruito come il set di un film, e il suo fantasma, protettore dell'amore puro
By Ivan Pisoni
Carloforte: un borgo da vedere dal vivo, non solo in tv
Carloforte: un borgo da vedere dal vivo, non solo in tv
Stanno per iniziare le riprese della terza stagione della fiction di Canale 5 'L'Isola di Pietro' e, per chi non fosse mai stato in questa località sarda, può essere l'occasione giusta: la produzione della serie tv sta cercando comparse...
By Joni Scarpolini
San Leo e la secolare tradizione dei giullari
San Leo e la secolare tradizione dei giullari
Il borgo romagnolo è molto legato agli antichi giocolieri di strada, tanto da dedicare loro un festival dal sapore squisitamente medievale
By Joni Scarpolini
Acerenza, il borgo dei misteri... tra il Sacro Graal e la figlia di Dracula
Acerenza, il borgo dei misteri... tra il Sacro Graal e la figlia di Dracula
Secondo la leggenda, nella cattedrale del borgo lucano si nasconderebbe il Sacro Graal. E non solo: qui giacerebbe la salma della figlia del Conte Dracula
By Redazione
Bellagio, il borgo preferito dai big della storia
Bellagio, il borgo preferito dai big della storia
Tanti grandissimi personaggi del passato hanno soggiornato nella 'perla del Lago di Como'. Ecco chi erano...
By Joni Scarpolini
Bomarzo come Giza: alla scoperta della piramide nascosta
Bomarzo come Giza: alla scoperta della piramide nascosta
Nel Parco dei Mostri, vicino al borgo laziale, tra le gigantesche sculture mitologiche sorge un reperto dalla provenienza ancora misteriosa...
By Redazione

Piú letti del mese

Ricetta: Pasticciotto Leccese
Ricetta: Pasticciotto Leccese
Il Pasticciotto Leccese è uno dei dolci tipici del Salento, lo si trova anche nei bei borghi di Galatina, Otranto e Tricase. Una specialità da gustare in quei luoghi come a casa. Eccovi la ricetta originale.
By Nadia Calasso
Poesia Festival '19, versi d'autore nel cuore dell'Emilia
Poesia Festival '19, versi d'autore nel cuore dell'Emilia
Dal 16 al 22 settembre torna l'evento promosso dai comuni delle Terre di Castelli: noti protagonisti del teatro, del cinema e della musica animeranno l'attesissima edizione numero 15
By Redazione
Caprarola - Storia di papi, cardinali, architetti… e di un meraviglioso palazzo-fortezza.
Caprarola - Storia di papi, cardinali, architetti… e di un meraviglioso palazzo-fortezza.
Nel Lazio, tra noccioleti e costoni tufacei si cela un borgo magnifico che ospita uno dei gioielli dell’architettura di tutti i tempi: Caprarola
By Roberto Giarrusso
Ricetta: il Brasato al Barolo
Ricetta: il Brasato al Barolo
Il brasato al Barolo è un piatto piemontese ricco di sapori gustosi per il palato
By Redazione
Ricetta: la Scurpella di Civitella Alfedena
Ricetta: la Scurpella di Civitella Alfedena
Fritto tradizionale, simbolo di abbondanza, la Scurpella è il dolce che festeggia le grandi occasioni
By Redazione
e-borghi travel - la rivista per chi ama viaggiare tra borghi e turismo slow

Sfoglia gratuitamente e-borghi travel, la tua nuova rivista di viaggi

Con il patrocinio di