Il santuario della Madonna del Lago di Garbagna deve la sua origine ad una miracolosa apparizione, in grado di donare la parola ad una pastorella muta dalla nascita
 
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La storia del Santuario della Madonna del Lago di Garbagna, a cavallo tra devozione e leggenda

Mon, 10 Jul 2017
La storia del Santuario della Madonna del Lago di Garbagna, a cavallo tra devozione e leggenda

Il borgo di Garbagna si trova sulle colline tortonesi a destra del torrente Scrivia ed è famoso, oltre che per la varietà di ciliegie La Bella di Garbagna, per il Santuario della Madonna del Lago di Garbagna.

L’edificio risale al XIV secolo e da Garbagna si può raggiungere facilmente con una breve passeggiata di circa 2 km attraverso il bosco del paese. Usciti dall’abitato di Garbagna, potete proseguire in direzione Borghetto Borbera, fino ad arrivare all’altezza delle ultime case, dopo le quali si svolta a sinistra in via Madonna del Lago e, salendo per circa un chilometro fra i boschi, arriverete al grande prato dove sorge la chiesa.

La storia di questo santuario è legata all’apparizione della Beata Vergine avvenuta nel 1341, della quale si ha traccia nello studio Legé nel Castello di Sorli in Val Borbera (AL), da sempre collegato alla pace tra Guelfi e Ghibellini stipulata il 7 giugno 1341.

La leggenda Narra che la Beata Vergine sia apparsa ad una pastorella, che tutto il villaggio sapeva essere muta dalla nascita, e le abbia detto:

“Va, ritorna a Garbagna e annunzia a quel popolo, che se qui, dove io sono, farà edificare una chiesuola in mio onore, io prenderò tutti questi luoghi sotto la mia protezione, cesseranno gli odi le risse, i ferimenti e gli omicidi; metterò in fuga il demonio e ritornerà subito in mezzo a loro la carità, la sicurezza e la pace”

La pastorella, una volta ridiscesa in paese raggiante di gioia, come per miracolo cominciò a parlare e annunciò i voleri della Madonna.
Gli abitanti della zona, non dubitarono nemmeno un secondo di quanto accaduto e di lì a poco eressero una cappella in memoria di questo prodigioso evento.

Non solo, al capitolo 77 degli statuti di Garbagna intitolato De Festivitatibus celebrandis si prescrisse l’astinenza dal lavoro in tutti i venerdì del mese di maggio in onore della Madonna del Lago.

Ancora oggi il Santuario rappresenta un importante polo di attrazione per i fedeli che durante il mese mariano vogliono manifestare la propria devozione alla Madonna, soprattutto il terzo venerdì di maggio quando, al termine della Santa Messa, la statua della Vergine viene portata in processione sul piazzale circostante il Santuario.

Se volete visitare questo edificio religioso, lo trovate aperto tutti i venerdì del mese di maggio, il 15 agosto e la seconda domenica di settembre e tutte le volte in cui al santuario si svolgono funzioni religiose.

 

 

 

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