Li festeggerà DOMANI, sabato 6 maggio nel borgo di Grottammare. Alla domanda del nipote “Ma nonna te li senti i tuoi 100 anni”, la risposta è stata “Neanche per sogno!”
 
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Vincenza Gorgoglione, 100 anni e non sentirli

Vincenza Gorgoglione, 100 anni e non sentirli

“Clima, ambiente, buon mangiare ed entusiasmo per la vita” così Vincenza Gorgoglione commenta il traguardo dei 100 anni che festeggerà DOMANI, sabato 6 maggio. Per lei, i familiari hanno organizzato una festa in grande stile sotto le Logge di Piazza Peretti e il Teatro dell’Arancio nel borgo di Grottammare dove verranno proiettate foto con i ricordi più importanti della sua vita e i videosaluti di amici e parenti lontani. Il sindaco Enrico Piergallini porterà gli auguri di tutta la Città.

Vincenza è una cittadina grottammarese dal 1975.
Nasce nel lontano 6 maggio 1917 a Milano, da genitori di origine pugliese (Trani e Barletta) che migrano  nel capoluogo lombardo nei primi del ‘900 in cerca di lavoro. A soli 12 anni, lascia la scuola per imparare il lavoro di sarta che sarà sempre la sua passione. Diventa presto molto esperta e andrà a lavorare in una grande e famosa sartoria vicino al Duomo, frequentata dalla ricca borghesia degli anni tra il 1933 e il 1945. Nel 1950 si sposa e dal matrimonio nascono due figli, ma pur lasciando il laboratorio continua “in proprio” la sua professione di sarta. Nel 1960, ricorda la figlia Fiorenza che ha coordinato i preparativi della festa, qualcosa le cambia la vita: il marito decide di trasferirsi a San Benedetto del Tronto per lavoro e a lei, pur contraria, non resta che seguire la famiglia. Nel 1975 si trasferiscono a Grottammare, dove risiede attualmente. 

Nel cuore di Vincenza Gorgoglione c’è ancora la sua Milano, ci sono i ricordi di gioventù, ma è una persona molto obiettiva e riconosce che il clima, l’ambiente e il mangiare sano l’hanno aiutata ad arrivare al traguardo dei 100, con un entusiasmo per la vita che non le è mai mancato. E’ curiosa e ama molto stare con i giovani. Alla domanda del nipote “Ma nonna te li senti i tuoi 100 anni”, la risposta è stata “Neanche per sogno!”.

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