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Maniago


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Il borgo di Maniago è definito la "città del coltello", in quanto il territorio è ricco di coltellerie artigianali a partire dall'età medievale. Nonostante si tratti di un centro poco esteso, nel borgo sono conservati pregevoli monumenti che mostrano il passato e la storia della cittadina nel corso dei secoli, specialmente durante la dominazione veneziana. I luoghi e i monumenti più rappresentativi sono situati principalmente nel centro storico e nelle vie circostanti a esso.
  • Borgo in montagna
  • Borgo con castello
  • Area sosta camper
  • Paesi Bandiera Arancione
La piazza  |
La piazza
Maniago  |
Maniago
Castello di Maniago  |
Castello di Maniago
Maniago, Museo dell'arte fabbrile e delle coltellerie  | TurismoFVG
Maniago, Museo dell'arte fabbrile e delle coltellerie
TurismoFVG
Maniago, Duomo di San Mauro  |
Maniago, Duomo di San Mauro
Uno sguardo a Maniago
Uno sguardo a Maniago
Video di Gruven1

Eventi

sabato
21
novembre, 2020

San Mauro di Parenzo

Sul borgo

Maniago (Manià in friulano) è nota per l'arte fabbrile, che assegna a Maniago il nome di città del coltello: sono molte le coltellerie impiantate artigianalmente a partire dall'età medievale. Fin dal Quattrocento gli abili coltellinai maniaghesi forgiavano coltelli e lame, che andavano a fornire anche le truppe della Serenissima.

La strategica posizione di Maniago lungo la pedemontana del Friuli Occidentale ha sempre permesso alla cittadina di svolgere un ruolo importante nel contesto viario che conduceva dalla pianura ai passi montani, attraverso le valli del Cellina, del Colvera e del Meduna. Tracce di presenza umana riferite al periodo Neolitico sono state rinvenute nelle grotte del monte San Lorenzo, in particolare frammenti di oggetti in ceramica ed altri reperti in pietra che testimoniano l'esistenza di possibili insediamenti abitativi preistorici. Modeste le testimonianze circa la presenza in zona dei Celti, abitanti in terra friulana da III secolo a.C., anche se sono ancora vive alcune usanze, come l'accensione dei falò epifanici, che a questa popolazione possono riferirsi. Sicure sono invece le prove che documentano sul territorio la presenza dei Romani, a cominciare dalla stessa voce Maniago, nome di origine latina con suffisso celtico –aco, forse terra di Manilius.

Il rinvenimento di numerose monete e lapidi con iscrizioni di epoca romana, ma soprattutto il tracciato della strada che da Concordia, per San Quirino, San Foca e il guado della Cossana arrivava a Maniago e proseguiva verso la montagna, salendo dal versante meridionale del San Lorenzo, consente di dilatare la storia maniaghese ben oltre i mille anni ufficiali.

Databili intorno all'VIII secolo sono alcuni frammenti scultorei murati sulla facciata del Duomo e risalenti al periodo dei Longobardi, popolo che, raggiunto il Friuli nel 568, si stabilì anche a Maniago e nelle terre vicine, probabilmente ai piedi del Monte Fara, voce che in longobardo significa proprio "famiglia". Il primo documento che riporta il nome di Maniago in forma scritta è il diploma dell'imperatore Ottone II di Sassonia, inviato da Ravenna al fedele Rodoaldo, Patriarca di Aquileia, per confermargli il possesso di alcune terre tra cui la cortem que vocatur Maniacus, vale a dire la corte che è chiamata Maniaco. È il 12 gennaio 981. Nel documento sono chiaramente indicati i confini della corte, posta tra le acque del Cellina e del rivo Corto, presso la chiesa di Marcadello, luoghi questi ultimi identificati con il Rugo Storto e la Chiesa di Madonna di Strada in comune di Fanna.

Nonostante si tratti di un centro poco esteso, a Maniago sono conservati pregevoli monumenti che mostrano il passato e la storia della cittadina nel corso dei secoli, in particolar modo durante la dominazione veneziana. I luoghi e i monumenti più rappresentativi sono situati principalmente nel centro storico e nelle vie circostanti a esso. Meritano sicuramente una visita il Duomo di San Mauro Martire, e i ruderi del castello di Maniago.

Posta in una posizione favorevole tra Pordenone e Udine e facilmente raggiungibile da Treviso, Venezia e Trieste, Maniago ha attirato negli ultimi anni un numero crescente di turisti, grazie ai numerosi eventi e ai luoghi di interesse del suo territorio, come il Museo dell'Arte Fabbrile e delle Coltellerie, l'EcoMuseo Lis Aganis, la Riserva naturale dei Magredi e manifestazioni quali Coltello in Festa e il Carnevale di Maniago.

Borgo di Maniago
Comune di Maniago

Provincia di Pordenone
Regione Friuli Venezia Giulia

Abitanti: 11.744
Altitudine centro: 283 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
Paesi Bandiera Arancione
Unione delle Valli e delle Dolomiti friulane

Comune di Maniago
Piazza Italia 18 - Maniago (PN)
Tel. +39 0427 707111

www.turismofvg.it

IN AUTO

  • Immettersi nell'A4, seguendo il percorso autostradale in direzione Mestre, uscire a Portogruaro e percorrere infine l'A28 fino all'uscita di Porcia. Immettersi nella SS 13 direzione Pordenone, raggiungere via Montereale e seguire SS 251 fino a Maniago.
  • Prendere l'autostrada A4 seguire in direzione Trieste e uscire a Portogruaro e percorrere infine l'A28 fino a Porcia. Immettersi sulla SS 13 direzione Pordenone, raggiungere via Montereale e seguire SS 251 fino a Maniago.

IN TRENO

  • Stazione ferroviaria di Monfalcone 
  • Stazione ferroviaria di Trieste

IN AEREO

  • Aeroporto Ronchi dei Legionari - Trieste

Dormire, mangiare, comprare...

Trattoria al Grappolo
Cucina casalinga e legata alle tradizioni del territorio alla scoperta dei sapori stagionali.
Via Concordia Julia 50/A , Sesto al Reghena (Pordenone)
37.32 Chilometri da Maniago
Casa.it - D&P Casa
Piazza Plebiscito 15 - 33070, Polcenigo (Pordenone)
25.19 Chilometri da Maniago

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