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Montefalco


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Circondato da vigneti e uliveti, Montefalco domina dall'alto di una collina la pianura dei fiumi Topino e Clitunno. Per questa favorevole posizione panoramica dal 1568 gli è stato attribuito l'appellativo di Ringhiera dell'Umbria. Da qui, nelle giornate più limpide, è possibile ammirare un panorama a 360° che spazia da Perugia sino a Spoleto, dal Subappennino ai Monti Martani.
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La piazza  |
La piazza
Montefalco  |
Montefalco
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Montefalco
Parata tradizionale per le vie di Montefalco il lunedì di Pasqua  |
Parata tradizionale per le vie di Montefalco il lunedì di Pasqua
Montefalco  | ValerioMei/shutterstock
Montefalco
ValerioMei/shutterstock
Montefalco  | ValerioMei/shutterstock
Montefalco
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Vigne di Sagrantino  | Stefano Termanini/shutterstock
Vigne di Sagrantino
Stefano Termanini/shutterstock
Montefalco  | Reimar/shutterstock
Montefalco
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Montefalco  | Porojnicu Stelian/shutterstock
Montefalco
Porojnicu Stelian/shutterstock
Montefalco  | laura zamboni/shutterstock
Montefalco
laura zamboni/shutterstock
Montefalco  | Paolo Paradiso/shutterstock
Montefalco
Paolo Paradiso/shutterstock
Montefalco  | ermess/shutterstock
Montefalco
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Uno sguardo a Montefalco
Uno sguardo a Montefalco
Veduta del piccolo borgo umbro di Montefalco,celebre per il ciclo di Affreschi di Benozzo Gozzoli,e per il pregiato vino Sagrantino di Montefalco.  | Luca Gallerini - e-borghi Community
Veduta del piccolo borgo umbro di Montefalco,ce...
Luca Gallerini - e-borghi Community

Eventi

lunedì
1
giugno, 2020

Festa Patronale di San Fortunato

lunedì
17
agosto, 2020

Festa Patronale di Santa Chiara della Croce

Sul borgo

Montefalco custodisce un ricco patrimonio artistico che lo rendendolo un punto di riferimento essenziale per la conoscenza della pittura umbra, a cominciare dal Polo museale di San Francesco che appresenta una sintesi della storia. 

Avvolto dalle splendide mura medievali, all'interno della prima cinta di mura sono presenti molte chiese, tra cui quella dedicata a Sant'Agostino.
Giunti nella bella piazza circolare si trovano il Palazzo Comunale, la ex chiesa di San Filippo Neri oggi teatro, la piccola chiesa di Santa Maria de Platea (tra gli edifici più antichi) e significativi esempi di residenze signorili del XVI secolo.
Meritano una visita anche la romanica chiesa di San Bartolomeo e la chiesa e convento di Santa Chiara, al cui interno vi è la vite di Sagrantino più vecchia di Montefalco e dell'Umbria, 150 anni.

Montefalco, per la sua posizione, si presta in particolar modo ad una serie di gite e di escursioni.
Senza allontanarsi troppo dal borgo, Sistema Museo e il Museo Civico organizzano itinerari pedonali con visite guidate a tema molto interessanti, attraverso le quali sarà possibile esplorare luoghi, mestieri e sapori del passato cittadino.
Per gli appassionati d’arte, l'itinerario Montefalco e La Meraviglia del Rinascimento, dedicato a Benozzo Gozzoli è l’ideale.

In estate non manca l’appuntamento con “La Fuga del Bove”, tradizione annuale di Montefalco in cui la Piazza si trasforma in un teatro a cielo aperto con lo spettacolo dei Quattro Quartieri.

Cosa gustare a Montefalco?
Una cucina essenziale che rifugge da sofisticazioni, genuina, semplice, molto equilibrata e di grande stile, fortemente legata alle tradizioni e alle ricorrenze del passato: la tradizione culinaria di Montefalco è legata alla gastronomia tipica umbra, che utilizza i prodotti genuini della campagna e le carni saporite degli allevamenti locali.

La storia

Montefalco deve il suo nome a Federico II di Svevia. L'imperatore, visitando i luoghi nel XIII secolo, constatando il gran numero di falchi presenti nell'area, decise di cambiare il nome della località da Coccorone (Cors Coronae) a quello attuale.
La presenza dell'animale nel territorio è andata via via scemando, fino a raggiungere il minimo storico in età moderna. Il 31 luglio 2007 è stata liberata nei cieli di Montefalco una coppia di gheppi, con finalità di ripopolamento Il progetto ha avuto un grandissimo successo e i gheppi si sono riprodotti.

Intorno al 1280 la città viene conquistata da Todi, come testimoniato dallo stemma cittadino rappresentante un'Aquila e posto su di un palazzo alla destra di porta di Sant'Agostino, durante il periodo dell'occupazione tuderte inizia la coltivazione delle uve per il grechetto che si vanno ad aggiungere alla trazione più antica del vino rosso, nello stesso periodo avviene anche la costruzione del palazzo pubblico (oggi sede del comune) e dei più importanti edifici religiosi.
La città diviene così la più importante fortificazione del territorio tuderte contro Foligno e Spoleto fino al 1383 quando a vicende alterne prima passa sotto i Trinci di Foligno per poi divenire come gli altri centri umbri di dominio papale.

Borgo di Montefalco
Comune di Montefalco

Provincia di Perugia
Regione Umbria

Abitanti: 5.626 (3.386 nel borgo)
Altitudine centro: 472 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
I Borghi più belli d'Italia
Città dei sapori
Città del bio
Città del vino
Città dell'olio
Città slow
Strada del Sagrantino

Riconoscimenti
Bandiera Arancione - Touring Club Italiano

Comune di Montefalco
Piazza del Comune - Montefalco (PG)
Tel. +39 0742 378673

IN AUTO

  • Da Nord: Autostrada A1; uscita Valdichiana; raccordo autostradale fino a Perugia; proseguire fino a Foligno; seguire indicazioni per Montefalco
  • Da Sud: Autostrada A1 fino ad Orte; proseguire in direzione Perugia; uscita Massa Martana; seguire indicazioni per Montefalco

IN TRENO

  • Stazione di Foligno

IN AEREO

  • Aeroporto Regionale Umbro "S. Egidio" Perugia 
  • Aeroporto Internazionale "Leonardo da Vinci" - Fiumicino Roma

Dormire, mangiare, comprare...

Dal blog

Tra le tavole umbre, la mattina di Pasqua, non può mancare come da tradizione la Torta al formaggio. Un panettone salato che a seconda della zona può subire delle varianti mantenendo però le sue costanti: formaggio, pecorino, sale e pepe. Come da tradizione, questo soffice rustico è accompagnato dai sapori del capocollo, uova sode e vino e anticamente era usanza prepararlo durante la Settimana Santa e portarlo poi in chiesa, per farlo benedire, il giorno di Pasqua. Vediamo come si prepara.
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