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Cesarò


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Situato nel tratto più suggestivo della dorsale dei Nebrodi, Cesarò annovera tra i suoi edifici il Palazzo Zito, un tempo residenza dell'omonima famiglia e oggi casa museo. L'attività contadina dei paesi dell'isola è alla base della tradizione gastronomica. Anche a Cesarò, come in tanti piccoli centri montani, la cucina fa uso di pochi ingredienti facilmente reperibili. La ricotta è che uno dei tanti prodotti tipici caseari cesaresi.
  • Borgo in montagna
  • Borgo con parco
  • Borgo con castello
Cesarò  |
Cesarò
Cesarò  | Michele La Rosa
Cesarò
Michele La Rosa
Cesarò, Borgo Giuliano  |
Cesarò, Borgo Giuliano
Cesarò, Borgo Giuliano  |
Cesarò, Borgo Giuliano
Cesarò, Lago Maulazzo  |
Cesarò, Lago Maulazzo
Uno sguardo a Cesarò
Uno sguardo a Cesarò

Eventi

da
martedì
16
giugno, 2020
a giovedì 18 giugno 2020

Festa patronale di San Calogero

Sul borgo

Cesarò si trova nel tratto più suggestivo della dorsale dei Nebrodi, comprendente la vetta più alta della catena, Monte Soro, e i laghi Biviere e Maullazzo. L'origine del nome di Cesarò è incerta, ma la maggior parte dei filologi spiega la sua etimologia con la parola araba "kaer", cioè "luogo fortificato", che sarebbe poi evoluta in Kasr, Kasròn e quindi in Cesarò.

Le prime notizie certe della sua esistenza risalgono solamente agli inizi del XVII secolo. Anche se il piccolo nucleo urbano indubbiamente esisteva da prima del XIII secolo, essendo stato in origine una probabile fortificazione araba, risalgono a questo periodo i primi nomi di baroni e duchi che ressero l'omonimo Comune feudale, comprendente i territori circostanti, nomi tutti legati alla dinastia dei Colonna Romano, introdotta in Sicilia durante il regno di Federico II di Svevia. Tra i membri di tale casato, Mons. Giovanni, arcivescovo di Messina (1255), Cristoforo, medico di fiducia del re Federico II d'Aragona e Stratigoto di Messina (1320 - 1328), Tommaso suo figlio (1420) e molti altri, per un totale di 14 successioni signorili feudali, fino al XVIII secolo. Nel 1768 è nota l'istituzione di un Monte Frumentario a Cesarò, quale supporto per gli agricoltori poveri del borgo.

Cesarò annovera tra i suoi edifici il Palazzo Zito, un tempo residenza dell'omonima famiglia e oggi casa museo. Contiene ancora affreschi, arredi e pavimenti originali. È l'unico palazzo di notevole dimensioni ubicato in paese.

L'attività contadina dei paesi dell'isola è alla base della tradizione gastronomica. Anche a Cesarò, come in tanti piccoli centri montani, la cucina fa uso di pochi ingredienti facilmente reperibili, cucinati in modo semplice ma spesso arricchiti da aromi e spezie per esaltarne il sapore. La pasta preparata in casa, "i maccheroni" ,nei giorni di festa, è condita con sugo di pomodoro e carne di maiale o di castrato e spolverata con ricotta salata grattugiata.
La ricotta è che uno dei tanti prodotti tipici caseari cesaresi ed insieme a provole, tuma, canestrato e pecorini rappresenta la massima espressione dell'attività tradizionale di trasformazione del latte.
Le carni bovine, ovine e suine, sono semplicemente arrostite alla brace e aromatizzate con aglio, origano, limone.
Famose le verdure come gli asparagi selvatici che conservano il sapore dei boschi e dei prati. Anche il pane ancora oggi preparato in casa col lievito naturale e cotto nel forno a legna da sapienti mani, ha il sapore della tradizione.
Più fantasiosi ed elaborati sono i dolci cui ingredienti sono mandorle, nocciole e pistacchi. Tra i dolci tipici, ricordiamo quelli del periodo pasquale.


La Pisata è un'usanza che ha luogo per lo più durante i festeggiamenti di agosto. Anticamente ogni coppia di sposi novelli, di ambiente contadino, prometteva a san Calogero un'offerta in grano equivalente al peso del primo maschietto che avessero avuto. Essendo allora le coppie più prolifiche di quanto lo siano ora, capitava che le "pesate" fossero ogni anno alcune decine.

I genitori avvisavano la Commissione di voler esaudire la promessa fatta al Protettore con la "pisata" del primogenito. La Commissione fissava un orario e, con la banda musicale, si recava presso le abitazioni dei bimbi da "pesare". Tutto il vicinato era pronto ad assistere e si raccoglieva intorno. Un addetto della Commissione, detto "capo-pesate", predisponeva l'apposita bilancia a bilico, dove su un piatto si adagiava il bimbo e sull'altro si metteva il sacco col frumento.Ma il frumento risultava sempre inferiore al peso del bimbo; non perchè fosse realmente così, bensì per il trucco, da tutti conosciuto ed accettato, messo in opera dal "capo-pesate". Era, infatti, il suo piede, posato sul piatto del bimbo, che impediva di alzarsi.

Così fin quando il "capo-pesate" non si accorgeva che il peso del grano era quasi il doppio di quello del bimbo: allora toglieva il piede ed esclamava: "Auguri e salute, di buon peso"! Tutti gli astanti battevano le mani mentre la banda intonava un motivo trionfale.Il rito si ripeteva per ogni bimbo da "pesare"! 

Borgo di Cesarò
Comune di Cesarò

Città Metropolitana di Messina
Regione Sicilia

Abitanti: 2.390
Altitudine centro: 1150 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
Unione Nebrodi - Etna

Aree naturali protette:
Parco dei Nebrodi

Comune di Cesarò
Corso Margherita 2 - Cesarò (ME)
Tel. +39 095 7739011

IN AUTO

  • Percorrendo l'autostrada le uscite più vicine al centro di Cesarò sono:
    - Uscita S.Agata di Militello (A20 Messina-Buonfornello)
    - Uscita Rocca di Capri Leone (A20 Messina-Buonfornello)

IN TRENO

  • Stazione di S.Agata Militello
  • Stazione di Capo D'orlando

IN AEREO

  • Aeroporto di Catania 
  • Aeroporto di Reggio Calabria

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