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Scansano


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Conosciuto per il famoso vino, il Morellino di Scansano, l'omonimo borgo sorge nell'entroterra delle colline della Maremma. Un panorama splendido caratterizzato dalle verdi colline fitte di pascoli e rigate dai filari di vigne e ulivi.
  • Borgo con castello
  • Città del vino
  • Città dell'olio
Scansano  |
Scansano
Scansano, Porta del borgo  |
Scansano, Porta del borgo
Scansano, Villa Sforzesca o Fattoria di Pomonte  |
Scansano, Villa Sforzesca o Fattoria di Pomonte
Scansano, la campagna maremmana  | Toscana Promozione Turistica
Scansano, la campagna maremmana
Toscana Promozione Turistica
Scansano, il piccolo borgo di Montorgiali  |
Scansano, il piccolo borgo di Montorgiali
Vigneti del Morellino di Scansano  | Paolo Trovo/shutterstock
Vigneti del Morellino di Scansano
Paolo Trovo/shutterstock
Scansano  | Paolo Mansolillo
Scansano
Paolo Mansolillo
Scansano  |
Scansano
Scansano  | lavizzara/shutterstock
Scansano
lavizzara/shutterstock
Uno sguardo a Scansano
Uno sguardo a Scansano
Video di Maremma

Eventi

sabato
29
agosto, 2020

San Giovanni Battista

venerdì
23
aprile, 2021

Cavalcata di San Giorgio

Sul borgo

Noto per aver conferito la denominazione al Morellino di Scansano, vino rosso DOCG prodotto nella zona, il territorio del borgo era già abitato ai tempi degli Etruschi e dei Romani, come testimoniano gli insediamenti di Ghiaccio Forte, Aia Nova e Scrina di Porco.

La prima notizia del centro medievale risale al 918, quando viene nominata una certa curtis Mustia, identificabile con la frazione di Murci.
Nel territorio scansanese sorsero, nel corso del medioevo, numerosi castelli di grande importanza strategica, come Montorgiali, Cotone e Montepò, mentre il castello di Scansano, attestato nel 1274, fu conteso nel XIV secolo tra i conti Aldobrandeschi e i Tolomei di Siena.

Nel 1418, Scansano venne ereditato dagli Sforza, assieme all'intera contea di Santa Fiora nella quale era inglobato, a seguito del matrimonio tra Bosio Sforza e Cecilia Aldobrandeschi.
Nei primi anni del XVI secolo Scansano crebbe di importanza, fino a diventare uno dei principali centri della Maremma, aumentando di popolazione e incrementando la propria area urbana.

Nel 1615, i conti di Santa Fiora lo vendettero a Cosimo II de' Medici e nel corso del secolo successivo i territori scansanesi conobbero un ulteriore miglioramento economico.
La sua importanza crebbe ancora più quando, dopo il 1780, venne regolamentata l'estatatura, che elevò Scansano a vice-capoluogo della provincia di Grosseto, con lo spostamento degli uffici pubblici in estate per il rischio della malaria.

Molto attivo nel corso del Risorgimento – con il passaggio della garibaldina colonna Zambianchi – e della Resistenza nel secondo dopoguerra – con la figura di Luigi Canzanelli – Scansano è oggi una località nota in tutta Italia per la produzione del Morellino, vino DOCG della provincia di Grosseto.

Il borgo e i suoi dintorni sono ricchi di luoghi di interesse come i numerosi castelli presenti nelle sue frazioni, il santuario di San Giorgio, l'area archeologica di Ghiaccio Forte, il museo etnografico del vino e quello archeologico.


L’acquacotta nasce come zuppa povera dei mandriani o dei carbonai ed era in origine una preparazione a base di acqua e pochi odori; con il passare del tempo però l’acquacotta si è diffusa un po' in tutta la Toscana differenziandosi negli ingredienti, fermo restando quelli di base, che sono sostanzialmente l’acqua, gli odori e le uova.

A questi si aggiungono antipasti tipici con crostini di milza o fegatini, piatti di mezzo composti da cacciagione e funghi, il pansanto (fettina di pane condita con cavolfiore lessato, aceto e olio), la tanto celebrata bistecca di carne chianina, il tutto accompagnato dalla ciaccia (schiacciata condita con olio) o dal tipico pane toscano senza sale per non offendere gli altri sapori.

Un altro aspetto importante della gastronomia sono i dolci: troviamo i cantucci, biscotti alle mandorle da intingere nel Vinsanto prodotto localmente, il lattaiolo simile alla crème caramel, il castagnaccio, e la "ciaccia dei morti” dolce stagionale per le feste di novembre.

Borgo di Scansano
Comune di Scansano

Provincia di Grosseto
Regione Toscana

Abitanti: 4.354
Altitudine centro: 500 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
Città del vino
Città dell'olio
Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma

Il Comune
Via XX Settembre 34 - Tel. +39 0564 509411

IN AUTO

  • Da Nord: Percorrere l'autostrada A1, uscire a Firenze Certosa, immettersi sulla superstrada Firenze - Siena, continuare sulla tangenziale Siena Ovest in direzione Grosseto, proseguire sulla SS 1 Aurelia, uscire a Grosseto Est, seguire poi indicazioni per Scansano.
  • Da Sud: prendere l'autostrada A12, uscire a Civitavecchia, proseguire sulla SS 1 Aurelia in direzione di Grosseto, oltrepassato Orbetello deviare per Scansano.

IN TRENO

  • Stazione ferroviaria di Grosseto

IN AEREO

  • Aeroporto di Roma Fiumicino
  • Aeroporto di Firenze 
  • Aeroporto di Pisa

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17.23 Chilometri da Scansano

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Magliano in Toscana, Montemerano, Santa Fiora. E poi Scansano, Sorano, Sovana, tutti borghi in provincia di Grosseto, ognuno con una storia da raccontare, un contributo di bellezza e storia all’Italia. Per scoprirli un punto di partenza ci deve essere e un indirizzo da segnarsi è Montebelli Agriturismo & Country Hotel di Caldana, in provincia di Grosseto e nell’intrigante Maremma. Una struttura nella quale sveg...
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