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San Marco la Catola


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Assai caratteristiche sono le strade, vie, viuzze del paese, come i c'nant, viuzze in discesa composte di gradoni che consentono il passaggio agevole da una strada all'altra. Il nucleo più vecchio del paese si è sviluppato intorno alla costruzione impropriamente chiamata Castello: infatti più che di un castello si tratta di un palazzo ducale. Le ristrutturazioni e gli ammodernamenti degli ultimi trent'anni hanno fatto perdere al paese il suo volto più vecchio, antico e autentico.
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San Marco la Catola, la Giostra della Jaletta  |
San Marco la Catola, la Giostra della Jaletta
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San Marco la Catola
Uno sguardo a San Marco la Catola
Uno sguardo a San Marco la Catola

Eventi

mercoledì
19
agosto, 2020

Festa patronale di San Liberato martire

Sul borgo

Il borgo di San Marco la Catola fu fondato da alcuni reduci della sesta crociata. Un'antica tradizione racconta che nel 1228 Federico II, capo supremo della sesta crociata, dopo la presa di Gerusalemme, liberò molti cristiani fatti prigionieri nelle crociate precedenti; parecchi di essi seguirono il re in Puglia, e, con il suo permesso, si fermarono sulla collina dove ora sorge il paese, costruendo, oltre alle proprie abitazioni, anche una chiesetta dedicata all'evangelista San Marco.

Stando ai documenti ufficiali, nel 1369 la regina Giovanna I di Napoli revocò l'esenzione dai tributi di cui gli abitanti di San Marco avevano sino ad allora usufruito. Nel 1441 Alfonso I d'Aragona affidò il paese a Leone di Sant'Agapito, proveniente da una nobile famiglia di Lucera. Nel 1505, col matrimonio tra Midea di Sant'Agapito e Carlo Gaetano, il feudo passò alla famiglia Gaetani d'Aragona. Nel 1637 Francesco Gaetani d'Aragona fu nominato primo duca di San Marco. Quando Violante Gaetani, ultima discendente della famiglia, che aveva ereditato il feudo, andò in sposa a Pompeo Pignatelli, portò in dote il feudo di San Marco. I Pignatelli mantennero il feudo sino all'eversione della feudalità (1806). Nel 1821 Giovanni Pignatelli cedette la proprietà del palazzo ducale per 1000 ducati, e vendette anche i terreni di sua proprietà in agro di San Marco.

A partire dal 1860 e il 1863 il territorio circostante San Marco fu interessato dal fenomeno del brigantaggio, tanto da indurre l'incaricato del governo, tenente colonnello Fantoni, ad emanare a gennaio 1862 un decreto di interdizione dei boschi di San Marco e dei comuni limitrofi ai cittadini, che vennero impossibilitati a lavorarvi o attraversarlo. Il 22 ottobre 1863 in uno scontro a fuoco con la guardia mobile fu ferito e catturato il bandito Titta Varanelli, che venne poi fucilato in piazza e lasciato per due giorni ad ammonimento della popolazione.

Meritano sicuramente una visita il Santuario della Madonna di Josafat e il Castello, detto anche Palazzo Ducale.


La Giostra della Jaletta (“U jòc da Jalètt” in dialetto sammarchese) è un torneo equestre, che ruota attorno ad una tinozza di legno a doghe con al di sotto una fessura ad anello: la jaletta appunto. A San Marco la Catola il 20 agosto di ogni anno, il giorno dopo la festa patronale di San Liberato Martire, sotto le mura del castello del Duca Pignatelli si svolge tale antico gioco cavalleresco - forse l’unico del genere nell’intera regione Puglia.

Per l’occasione si affrontano 4 cavalieri per ogni rione (per un totale di 7 rioni che comprendono: Vall Saccon, Via Nov d Sott, Stanca Cavall, U Giardin, Sant Lorenz, Port’ammont e Port’abbasc) nel tentativo di infilare la verga (in dialetto sammarchese “a vérja”) nella fessura posta sotto la jaletta, che, riempita d’acqua, è appesa ad una fune tra due balconi. Ogni volta che un cavaliere, nel tentativo di infilare la verga nella Jaletta, si rovescia addosso il secchio pieno d’acqua, si scatena l’ilarità del pubblico e delle tifoserie; quando invece riesce nell’impresa, riceve dei premi ed un punteggio a seconda dell’andatura del cavallo: 5 punti per il galoppo, 3 punti per il trotto e 1 punto per il passo. Va da sé che più veloce è l’andatura e minore è il rischio di bagnarsi. Il punteggio viene assegnato da una giuria tecnica composta da un numero variabile di componenti.

Alla fine della Giostra risulterà vincitore il rione che avrà totalizzato il maggior numero di punti. Un annunciatore dirige le movenze della gara e le commenta in dialetto, appellando i cavalieri con i loro soprannomi e prendendo in giro quelli più maldestri. Il torneo si svolge nel pomeriggio; ma già dalla mattina il paese si anima con una sfilata di tutte le squadre a cavallo. Le squadre, oltre ai 4 cavalieri, sono composte anche da un capo-squadra, che ha il compito di rappresentare la squadra presso la giuria, e una damigella in rappresentanza del rione.

Le origini della Giostra della Jaletta risalirebbero al tardo medioevo. La maggior parte dei tornei equestri di tipo storico-rievocativo che condividono con la Giostra della Jaletta numerose caratteristiche traggono le proprie origini proprio in quell'epoca. Si pensi, ad esempio, alla Giostra della Sartiglia di Oristano, che recupera gli elementi caratteristici della giostra dell’anello, appresa dai Crociati in Terrasanta dai nemici Saraceni e diffusa in tutta Europa nel XI secolo; si pensi, altresì, alla “Corsa dell’anello” di Narni, alla “Corsa all’anello” di Velletri, alla “Giostra del saracino” di Arezzo, alla “Giostra della Quintana” di Foligno.

La tradizione orale attesterebbe che un tempo (forse ancora due secoli fa) al posto della Giostra della Jaletta a San Marco la Catola si usava fare la Giostra del Saraceno: un fantoccio mobile, ruotante attorno ad un’asticella, con un braccio disteso e pronto a percuotere il cavaliere, nel caso in cui quest’ultimo, invece di infilare l’asta nell’anello appeso nell’altra mano del “saracino”, avesse per sbaglio colpito il busto di quest’ultimo. Col passar del tempo al posto del “saracino” si è pensato di appendere una grossa secchia recante fissa sul fondo un foro a forma di anello.

Borgo di San Marco la Catola
Comune di San Marco la Catola

Provincia di Foggia
Regione Puglia

Abitanti: 990
Altitudine centro: 683 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
Borghi Autentici d'Italia

Comune di San Marco la Catola
Via Santissima 3 - San Marco la Catola (FG)
Tel. +39 0881 556016

IN AUTO

  • Da Foggia: percorrere la SS 17 in direzione Lucera; Svoltare a destra, SP1 Strada Comunale Cupello; SP2 Neviera di Motta Ponte Tredici Archi
  • Da Campobasso: percorrere la SS645; Proseguire su SS17; Svoltare a sinistra, Strada Vicinale Ponte del Confine.
  • Da Benevento: percorrere la SS212; SS17; Svoltare a sinistra, Strada Vicinale Ponte del Confine.

IN AEREO

  • Aereoporto di Foggia

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Viale XXIV Maggio, 16 - 71019, Vieste (Foggia)
104.91 Chilometri da San Marco la Catola

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