Castel Gandolfo è conosciuta soprattutto per la presenza della residenza estiva dei papi, vicino a Roma.
 
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Castel Gandolfo

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Borgo di Castel Gandolfo
Comune di Castel Gandolfo
Provincia di Roma
Regione Lazio

Abitanti: 8.997 
Altitudine centro: 426 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
Borghi più belli d'Italia

Aree naturali protette:
Parco regionale dei Castelli Romani

Comune di Castel Gandolfo
Piazza Libertà, 7 - Castel Gandolfo (RM)
tel: 069359181

Incanta per la sobria eleganza del suo centro storico, per l’azzurro delle acque nelle quali si specchia ed è famoso nel mondo per essere la residenza estiva dei Pontefici.
Splendidamente affacciato sul Lago Albano, Castel Gandolfo è noto per la bellezza della natura che lo circonda e per l’eleganza del centro storico cinto da mura, che l’ha fatto eleggere uno dei Borghi più belli d’Italia.

Ma soprattutto la cittadina è famosa perché qui si trova il Palazzo Pontificio, dove sin dai primi anni del XVII secolo i papi hanno trascorso il periodo del loro riposo estivo. D’altra parte Castel Gandolfo ed i suoi immediati dintorni furono luogo prediletto per la costruzione di dimore estive sin dall’antica Roma, dapprima da famiglie patrizie ed imperatori e successivamente da esponenti dell’alto clero e della nobiltà romana.

Testimonianze di epoca romana sono i resti della Villa di Domiziano, dei quali fa parte il Ninfeo Bergantino. Le ville e le altre residenze oggi sopravvissute - come anche la Chiesa di San Tommaso da Villanova - sono perlopiù state edificate a partire dal XVII secolo, cioè da quando Castel Gandolfo divenne proprietà della Santa Sede. Ma la storia di Castel Gandolfo è molto più antica, giacché le sue origini si fanno risalire alla città di Alba Longa.

Castel Gandolfo (Castrum Gandulphi in latino) è conosciuta soprattutto per la presenza della residenza estiva dei papi, vicino a Roma. Il suo territorio include quasi tutto l'arco costiero del Lago Albano. Vi sono inoltre vari luoghi di interesse archeologico, tra cui vanno ricordati l'Emissario del Lago Albano ed i resti della villa albana di Domiziano, nonché naturalistico, dato che la zona è inclusa nel perimetro del Parco regionale dei Castelli Romani.

Le acque del Lago Albano alimentavano alcune mole per la molitura del grano, che servivano alla popolazione di Castel Gandolfo ed Albano, ed alcuni lavatoi pubblici. Poco più a valle della località Mole, c'è il Laghetto di Turno, un antico cratere vulcanico successivamente riempitosi d'acqua, di dimensioni più piccole rispetto ai vicini laghi vulcanici come Albano, Vallericcia e Nemi. Il Laghetto, ridottosi ad una palude malsana, venne bonificato attorno al 1611 su ordine di papa Paolo V.
Ai confini con i territori di Marino e di Roma, scorre il fosso dei Preti, che si origina in territorio marinese in località Quarto della Tribuna. Un altro fosso che si origina da acque castellane è il fosso de' Picelli, che scorre verso Pomezia.

Il territorio di Castel Gandolfo, incluso nella Massa Caesariana, divenne poi proprietà probabilmente dei Conti di Tuscolo e agli inizi dell'XI secolo risulta in parte dell'abbazia di Santa Maria di Grottaferrata, e quindi della famiglia di origine genovese dei Gandolfi, che eressero il Castrum che porta ancora oggi il loro nome. Papa Urbano VIII (1623-1644) nel 1628 fu il primo Papa che soggiornò a Castel Gandolfo, nella villa che si era fatto costruire da cardinale: grazie al suo interessamento, vennero realizzate la Galleria di Sopra e la Galleria di Sotto, strade che collegano Castel Gandolfo ad Albano, così chiamate per via della fitta vegetazione che le fiancheggiava. Al tempo di papa Alessandro VII (1655-1667), vennero eseguiti nuovi lavori, che videro tra l'altro la messa in opera della strada fino che conduce a Palazzolo costeggiando i dirupi del Lago Albano, chiamata in antico appunto via Alessandrina, la sistemazione del Palazzo Pontificio (1660) e l'edificazione della collegiata di San Tommaso da Villanova (1658-1661) su progetto dell'architetto Gian Lorenzo Bernini, autore sempre per conto di papa Alessandro VII e della famiglia Chigi della Collegiata di Santa Maria Assunta nella vicina Ariccia. Papa Benedetto XIV (1740-1758) fu molto assiduo nelle visite a Castel Gandolfo, facendo erigere il campaniletto sulla facciata principale del Palazzo Pontificio e ammettendo per la prima volta le dame locali al bacio del piede al Papa durante la villeggiatura. Inoltre, nel 1740 fece allargare la strada che conduce a Marino, oggi Strada statale 216 Maremmana III. All'ingresso dei soldati francesi a Roma nel febbraio 1798, il 18 febbraio 1798 Albano istituì la Repubblica Albanense, affiliata alla Repubblica Romana (1798-1799), assieme a Frascati, Velletri e Marino. In questa situazione, Castel Gandolfo venne unita alla municipalità di Albano, ma il 21 febbraio i castellani insorsero contro i francesi insieme ad altri abitanti dei Castelli Romani.

Con il ritorno di papa Pio VII, Castel Gandolfo venne restituita al governo del Maggiordomo dei Sacri Palazzi e tale situazione perdurò fino al settembre 1870. Papa Gregorio XVI (1831-1846) fu particolarmente frequente nei suoi soggiorni a Castel Gandolfo, tanto che Giuseppe Gioacchino Belli ironizzò nei suoi Sonetti che andasse al Lago Albano a pescacce 'e tinche pe'r digiuno. Il 23 novembre 1820 il consigliere comunale Angelo Antonio Iacorossi ebbe l'idea di far collocare in piazza della Libertà la prima cassetta postale del mondo, che ancora oggi si può trovare in quel punto. Il 20 settembre 1870 con la presa di Porta Pia e l'ingresso dei bersaglieri a Roma finiva ufficialmente lo Stato Pontificio. Papa Pio IX, che aveva lasciato l'ultima volta Castel Gandolfo nel maggio 1869, e i suoi successori fino al 1929 non misero più piede nel Palazzo Pontificio. L'11 febbraio 1929, con la stipula dei Patti Lateranensi, Benito Mussolini concesse al nascente Stato della Città del Vaticano il possesso del Palazzo Pontificio con le attigue ville, per un totale di quarantaquattro ettari. Area che appartiene, però, allo Stato italiano, con la servitù dell'extraterritorialità. Nel 1933 all'interno del Palazzo Pontificio venne installato l'Osservatorio Astronomico Pontificio, spostato dal Vaticano per via della troppa luce artificiale di Roma. Nel gennaio 2008 è stato annunciato che, in seguito al peggioramento della visibilità anche nei Castelli Romani, l'Osservatorio sarà spostato negli Stati Uniti d'America. Durante la seconda guerra mondiale Il 22 gennaio 1944 gli anglo-americani effettuarono lo sbarco ad Anzio portando i Castelli Romani in prima linea negli scontri. Il 1º febbraio vennero bombardate Ariccia ed Albano Laziale, con la distruzione del locale convento delle Clarisse posto ai margini della tenuta pontificia ed il bilancio di 16 religiose uccise; il 2 febbraio venne colpita Marino con varie centinaia di vittime; infine il 10 febbraio i bombardamenti anglo-americani colpirono nel territorio castellano il Collegio di Propaganda Fide causando 500 vittime civili. (Vedi Bombardamento di Propaganda Fide) Infatti nell'area extra-territoriale delle Ville Pontificie si rifugiarono durante tutto il periodo bellico circa 12.000 bisognosi e vi nacquero circa quaranta bambini.

Il nucleo originario dell'abitato è rappresentato dal Palazzo Pontificio, che era l'antico Castrum Gandulphorum, la rocca della famiglia Gandolfi, e dalla collegiata di San Tommaso da Villanova, che occupa l'area dell'antica Parrocchiale di San Michele. Questo nucleo è oggi occupato da piazza della Libertà, vero cuore pulsante del centro storico. La principale arteria del centro storico è Corso della Repubblica, che continua verso Albano Laziale attraverso la Galleria di Sopra. Parallelamente al questa strada, si aprono altre vie, tra cui le panoramiche via del Palazzo Pontificio e via della Saponara, con affaccio sul Lago Albano. La nuova espansione di Castel Gandolfo è iniziata a partire dagli inizi del XX secolo prima a ridosso della Strada statale 216 Maremmana III, poi con la nascita del Borgo San Paolo poco più a valle, con l'opera di varie cooperative che hanno urbanizzato tutta quell'area fino alla Strada statale 7 Via Appia.

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NOTA: le distanze espresse sono in linea d'aria.

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