Il borgo di Bisaccia, in Campania, ha origini medievali.
 
CERCA PER ZONA

Bisaccia

Prima Romulea poi Bisaccia
Leggi di più

Borgo di Bisaccia
Comune di Bisaccia

Provincia di Avellino
Regione Campania

Abitanti: 3.811
Altitudine centro: 860 m s.l.m.

il Comune fa parte di:
Città della bufala
Comunità Montana Alta Irpinia

Comune di Bisaccia
Corso Romuleo 86/A - Bisaccia (AV)
Tel. +39 0827 89202

Bisaccia è un piccolo borgo di origini medievali in provincia di Avellino, il cui territorio era già abitato nel X secolo a.C.
I luoghi più caratteristici del borgo sono il Convento, il Castello Ducale, la Cattedrale in piazza Duomo e la Chiesa dei Morti.

Nel IX secolo a.C. la civiltà di Oliveto-Cairano, proveniente dalla sponda adriatica e approdate in Puglia presso l'Ofanto, risalendo il fiume, fondò villaggi a Cairano e a Bisaccia.
A Bisaccia e Lacedonia i nuovi abitanti ne sostituivano altri dell'età del bronzo. Qui vi costruirono una necropoli (IX-VIII secolo a.C.) con tombe a fossa e tombe dell'età del ferro che convalida l'antica origine di Bisaccia.

In seguito, secondo la tradizione, i Sanniti costruirono sul luogo dove sorge adesso Bisaccia l'antica città di Romulea, dove concentrarono le loro maggiori ricchezze. La città rimase in mano sannita fino al 296 a.C., anno in cui fu attaccata e depredata dai Romani.
Gli Irpini, compresi gli abitanti di Romulea, volendo riacquistare la propria indipendenza da Roma, si ribellarono più volte alla Repubblica romana, alleandosi con i Tarantini di Pirro e i Cartaginesi di Annibale. Dopo la sconfitta di Capua inflitta loro dai Romani, gli Irpini furono ridotti al silenzio e puniti.

Dopo le guerre contro Pirro i Romani, per tener sotto osservazione gli Irpini, costruirono un arx (presidio) a Romulea, sulle rovine dell'Oppidum distrutto nel 296 a.C. Il nome Bisaccia potrebbe derivare dal nome di questo presidio romano (Bis arx) oppure da bis acta (fatta due volte). In età augustea venne costituita una colonia romana a Romulea, la cosiddetta colonia romulensis.

Nel 591 i Longobardi conquistarono l'Irpinia e Bisaccia fino all'arrivo dei Normanni che, guidati da Roberto d'Altavilla detto il Guiscardo (ovvero l'astuto), soggiogò l'intera zona. Nel 1246 il Signore di Bisaccia Riccardo di Bisaccia venne privato del suo feudo dall'Imperatore Federico II in quanto reo di aver partecipato alla Congiura di Capaccio.

Il castello venne ristrutturato da Federico II, il quale lo utilizzò come prigione e visitò Bisaccia nel 1250. Secondo la tradizione locale, Federico II avrebbe usato il castello di Bisaccia come residenza di caccia e sarebbe stato inoltre sede saltuaria della scuola poetica siciliana.

Dal XV-XVI secolo fino al 1861 Bisaccia fece parte del Regno di Napoli (poi divenuto Regno delle due Sicilie nel 1815), che dal 1501 al 1707 fu di dominio spagnolo. Ospitò nel corso dei secoli anche letterati come Torquato Tasso (1588) e Francesco De Sanctis. Nel 1707 il viceré spagnolo Ascalona venne sconfitto dagli austriaci che si impossessarono del Ducato di Napoli e fecero prigionieri il duca di Bisaccia, il viceré e altri nobili.
Tra il 1731 e il 1739 l'Austria fu coinvolta nella guerra di successione polacca nel corso della quale perse il regno di Napoli e di Sicilia sul quale si insediarono i Borboni.

Nel 1805, l'imperatore francese Napoleone Bonaparte occupò il Regno di Napoli, dichiarando quindi decaduta la dinastia borbonica. L'imperatore dei francesi nominò quindi il fratello Giuseppe Re di Napoli. Sotto un'amministrazione prevalentemente straniera,venne abolito il feudalesimo. L'8 marzo 1809, l'ottavo duca di Bisaccia Giovanni Armando Pignatelli morì senza lasciare eredi; il feudo e il titolo di duca di Bisaccia vennero quindi devoluti alla corte regia.

Il Museo civico archeologico di Bisaccia si trova all'interno del Castello ducale e contiene al suo interno numerosi reperti archeologici (tombe, corredi funerari) appartenenti alla Civiltà di Oliveto-Cairano e rinvenuti nel cimitero vecchio di Bisaccia tra il 1973 e il 1996; tra questi, di particolare rilevanza è la tomba della principessa di Bisaccia.

Il vasto territorio di Bisaccia, fin dalla preistoria, è stato sempre utilizzato come sito idoneo all'allevamento dei bovini, ovini e capre. Fin dai tempi più remoti era rinomato e fiorente l'allevamento del bestiame e l'industria della lana.
A Bisaccia, fino agli anni cinquanta, vi erano numerose maestranze locali, addette alla tessitura di tappeti, di coperte da letto e di capi di abbigliamento. Ai piedi del castello ducale di Bisaccia è ancora in attività la produzione di tessuti, tappeti e tanto altro con telaio finlandese.

I prodotti tipici della gastronomia locale sono i treidde (cavatelli bisaccesi), gli strufoli (strufele, un tipico dolce natalizio) e la squarcella (squarcedda), un tipico dolce pasquale.

Video di charlesdarwin809

Altre destinazioni nelle vicinanze

Rocchetta Sant'Antonio
Rocchetta Sant'Antonio
In posizione panoramica, su un alta collina ai confini con la Basilicata e la Campania, sorge Rocchetta Sant'Antonio, in Puglia.
Foggia - 11.92 KM da Bisaccia
Cairano
Cairano
Cairano, in Campania, è stata teatro del film neorealista "La Donnaccia" del 1963.
Avellino - 13.15 KM da Bisaccia
Monteverde
Monteverde
Il borgo di Monteverde si trova in Campania, al confine con la Basilicata.
Avellino - 13.46 KM da Bisaccia
Sant'Agata di Puglia
Sant'Agata di Puglia
Il borgo di Sant'Agata di Puglia si trova nella regione storica della Daunia.
Foggia - 15.3 KM da Bisaccia
Candela
Candela
Il borgo di Candela sorge nella regione storica della Daunia, in Puglia.
Foggia - 17.97 KM da Bisaccia
Zungoli
Zungoli
Tipico borgo irpino, in Campania, il cui centro storico è attraversato da viuzze acciottolate. Zungoli riconosciuto con la Bandiera Arancione dal TCI, fa parte anche dell'associazione I Borghi più belli d'Italia
Avellino - 18.89 KM da Bisaccia

NOTA: le distanze espresse sono in linea d'aria.

Piú letti del mese

I borghi del tartufo: il profumo della buona terra
I borghi del tartufo: il profumo della buona terra
Gioiello delle nostre tavole, il tartufo è uno dei prodotti più buoni e pregiati che ci siano.
By Antonella Andretta
Ricetta: Il Bagnun di acciughe
Ricetta: Il Bagnun di acciughe
Il Bagnun di acciughe è una succulenta ricetta dal sapore tradizionale di Sestri Levante.
By Redazione
Ricetta: il Chichì Ripieno
Ricetta: il Chichì Ripieno
È una focaccia rustica molto gustosa e saporita adatta per tutti gli spuntini.
By Redazione
Ricetta: la Seupetta di Cogne
Ricetta: la Seupetta di Cogne
La Seupetta di Cogne è un piatto tipico dell’antica tradizione valdostana.
By Redazione
Finlandia, borghi sospesi tra le acque
Finlandia, borghi sospesi tra le acque
La Finlandia è un paesaggio composto per il 10% da laghi, un luogo in cui si possono compiere esperienze autentiche nella natura e scoprire borghi tipici disseminati in ambiente singolare.
By Nicoletta Toffano
San Candido, destinazione per tutte le stagioni
San Candido, destinazione per tutte le stagioni
Un borgo trentino di origine antiche che ancora oggi sa coniugare tra le sue vie il sapore della tradizione sudtirolese con la calda accoglienza italiana.
By Simona PK Daviddi
e-borghi travel - la rivista per chi ama viaggiare tra borghi e turismo slow

Sfoglia gratuitamente e-borghi travel, la tua nuova rivista di viaggi

Con il patrocinio di